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Il pest management è essenziale per mantenere gli ambienti di produzione e stoccaggio alimentare nella filiera agro alimentare liberi da infestazioni che possono compromettere la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari. Un efficace programma di pest management aiuta a prevenire la contaminazione dei prodotti e a soddisfare gli standard richiesti dalle certificazioni di qualità come BRC (British Retail Consortium), IFS (International Featured Standards) e FSSC 22000 (Food Safety System Certification 22000).

 

 

BRC (British Retail Consortium)

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Nel contesto della certificazione BRC (British Retail Consortium), il pest management assume un ruolo di primaria importanza per garantire la sicurezza e l’integrità della filiera agro alimentare. La normativa BRC stabilisce requisiti rigorosi per il controllo degli infestanti, sottolineando la necessità di un approccio proattivo e scientificamente fondato sull’advanced pest management. Le aziende che operano nella filiera alimentare sono tenute a implementare programmi che non solo prevedano misure di prevenzione, monitoraggio e controllo degli infestanti, ma che siano anche documentati, sistematici e in continuo aggiornamento in base alle valutazioni di rischio specifiche per ciascuna realtà produttiva.

La norma BRC enfatizza l’importanza di una stretta collaborazione tra le aziende e specialisti qualificati in pest management per sviluppare strategie su misura che rispondano efficacemente alle sfide poste dalla gestione degli infestanti nel settore agroalimentare. Questo include l’adozione di tecniche di Integrate Pest Management (IPM), che privilegiano l’utilizzo di soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale, riducendo al minimo l’uso di agenti chimici e promuovendo pratiche di controllo biologico e fisico. L’obiettivo è quello di mantenere gli standard di certificazione BRC, assicurando al contempo la protezione della salute pubblica e la sostenibilità dell’intera filiera agro alimentare.

Adottare una conoscenza professionale è la chiave per un’ottima strategia di Advanced Pest Management.

L’approccio integrato richiesto dalla certificazione BRC rappresenta, quindi, un pilastro fondamentale per le aziende che mirano all’eccellenza nella qualità e nella sicurezza dei prodotti alimentari, evidenziando come la gestione efficace degli infestanti sia indispensabile per il successo nel mercato globale e per la fiducia dei consumatori.

IFS (International Featured Standards)

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All’interno degli standard IFS (International Featured Standards), il pest management è identificato come un elemento chiave per assicurare l’integrità e la sicurezza della filiera agroalimentare. La certificazione IFS richiede che le aziende implementino un sistema di gestione degli infestanti che sia non solo efficace ma anche integrato all’interno delle pratiche quotidiane di sicurezza alimentare. Ciò implica l’adozione di un approccio di advanced pest management, che va oltre le tradizionali metodologie di controllo, enfatizzando l’importanza della prevenzione, del monitoraggio costante e di interventi mirati basati su solide valutazioni di rischio.

Le normative IFS pongono l’accento sulla necessità di una documentazione dettagliata e di procedure chiare per il pest control che devono essere regolarmente riviste e aggiornate in funzione delle esigenze specifiche dell’ambiente produttivo e delle eventuali nuove minacce da infestanti. Questo standard promuove l’utilizzo di strategie sostenibili e rispettose dell’ambiente, incoraggiando le aziende a minimizzare l’uso di pesticidi chimici a favore di metodi alternativi, come il controllo biologico e le barriere fisiche.

Attraverso la certificazione IFS, le aziende della filiera agroalimentare dimostrano il loro impegno nella gestione proattiva degli infestanti, un fattore critico per la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti. L’approccio avanzato al pest management sottolineato dalla IFS certificazione rafforza la fiducia dei consumatori e assicura alle aziende una posizione di rilievo nel mercato globale, dove la sicurezza e la sostenibilità della filiera alimentare sono sempre più al centro delle attenzioni.

FSSC 22000

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La certificazione FSSC 22000, riconosciuta a livello globale per la sua enfasi sulla sicurezza alimentare lungo l’intera filiera agroalimentare, stabilisce requisiti specifici per un efficace pest management come parte integrante del sistema di gestione della sicurezza alimentare. Questo standard richiede che le organizzazioni attuino un approccio proattivo al pest management, incorporando pratiche di advanced pest management che superano le semplici misure reattive per affrontare le problematiche legate agli infestanti. L’obiettivo è identificare, prevenire e controllare in modo efficace qualsiasi rischio di contaminazione alimentare derivante da infestazioni, attraverso un’analisi dettagliata dei pericoli e l’implementazione di misure preventive basate sui principi dell’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).

Nell’ambito della certificazione FSSC 22000, è imperativo che le aziende della filiera agroalimentare sviluppino e mantengano programmi di pest management che siano non solo efficaci, ma anche adattabili e in grado di rispondere dinamicamente alle sfide emergenti legate agli infestanti. Questi programmi devono essere basati su una solida comprensione del comportamento degli infestanti, utilizzando tecniche innovative e sostenibili di controllo, che limitino l’uso di prodotti chimici pericolosi e privilegino metodi di controllo fisico, culturale e biologico.

Il successo nella gestione degli infestanti, secondo la normativa FSSC 22000, si riflette non solo nel mantenimento dell’igiene e nella prevenzione della contaminazione all’interno degli ambienti di produzione alimentare, ma anche nel rafforzamento della fiducia dei consumatori e nell’assicurazione della qualità dei prodotti nella filiera agroalimentare. Attraverso l’implementazione di strategie di pest management avanzate, le aziende possono conseguire la certificazione FSSC 22000, evidenziando il loro impegno verso l’eccellenza nella sicurezza alimentare e la sostenibilità operativa.

Advanced Pest Management e Integrate Pest Management (IPM)

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L’Integrated Pest Management (IPM), o Gestione Integrata degli Infestanti, rappresenta un approccio ecologico e sostenibile al controllo degli infestanti che enfatizza l’uso di pratiche di gestione basate sulla conoscenza del ciclo di vita degli organismi nocivi e sulla loro interazione con l’ambiente. Questo metodo si distingue per la sua strategia multimodale, che combina tecniche fisiche, biologiche e, solo quando strettamente necessario, chimiche, per ridurre le popolazioni di infestanti a livelli che non causino danni significativi. L’IPM mira a minimizzare i rischi per la salute umana, l’ambiente e i non-target organismi, promuovendo la biodiversità e riducendo la dipendenza da pesticidi chimici.

L’Advanced Pest Management estende i principi dell’IPM incorporando le ultime innovazioni tecnologiche e scientifiche, come la biotecnologia, l’informatica e la nanotecnologia, per un controllo degli infestanti ancora più preciso ed efficace. Questo approccio avanzato si avvale di strumenti di monitoraggio sofisticati, come trappole feromoniche e sistemi di imaging, e di metodi di controllo innovativi, inclusi agenti di controllo biologico migliorati e pesticidi di nuova generazione con minor impatto ambientale. L’obiettivo dell’Advanced Pest Management è di migliorare l’efficacia dell’IPM, rendendo il controllo degli infestanti più sostenibile, mirato e adattabile alle mutevoli dinamiche degli ecosistemi e alle resistenze degli infestanti.

In sintesi, sia l’IPM che l’Advanced Pest Management offrono strategie chiave per affrontare le sfide del pest control in modo responsabile e sostenibile. Attraverso l’integrazione di conoscenze scientifiche, tecniche innovative e considerazioni etiche, questi approcci promuovono la salute pubblica e la sicurezza alimentare, proteggendo al contempo l’ambiente e sostenendo la biodiversità nella filiera agroalimentare.

Conclusioni

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In conclusione, l’importanza del pest management nelle certificazioni di qualità come BRC, IFS e FSSC 22000, insieme all’implementazione di strategie di Integrated Pest Management (IPM) e Advanced Pest Management, rivela una crescente consapevolezza dell’importanza di pratiche di controllo degli infestanti sostenibili e scientificamente fondate all’interno della filiera agroalimentare. Questi approcci non solo assicurano la conformità alle rigorose normative internazionali, garantendo sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, ma promuovono anche la responsabilità ambientale e la sostenibilità a lungo termine.

Le certificazioni BRC, IFS e FSSC 22000 rappresentano pietre miliari nella definizione degli standard di sicurezza alimentare, sottolineando il ruolo vitale di un efficace pest management nel prevenire la contaminazione e proteggere la salute pubblica. L’adozione di metodologie di IPM e Advanced Pest Management evidenzia un impegno verso l’innovazione e l’eccellenza operativa, con un occhio di riguardo verso la riduzione dell’impatto ambientale e l’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

Questa visione integrata, che unisce scienza, tecnologia e sostenibilità, non solo migliora la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, ma rafforza anche la fiducia dei consumatori e sostiene la competitività delle aziende nel mercato globale. In ultima analisi, l’approccio avanzato al pest management nelle certificazioni di qualità rappresenta un modello di come le pratiche agricole e produttive possano evolvere in armonia con l’ambiente, promuovendo un futuro più sicuro e sostenibile per tutti.

Nel panorama del controllo delle infestazioni, il trattamento adulticida rappresenta una soluzione chiave, soprattutto quando si tratta di combattere una delle minacce più pervasive e fastidiose: le zanzare. La “disinfestazione adulticida” gioca un ruolo cruciale nelle strategie di pest control, sia in ambito cittadino che industriale. Ma cosa significa esattamente “adulticida”? E in che modo i trattamenti adulticidi si distinguono come metodologie preferenziali nella lotta contro le zanzare?

Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio il significato, l’efficacia e l’importanza dei trattamenti adulticidi, ponendo particolare enfasi sul loro impiego contro le zanzare. Analizzeremo inoltre le preoccupazioni legate alla sicurezza di tali trattamenti, affrontando la questione se la “disinfestazione adulticida fa male” all’ambiente o alla salute umana. Con un approccio basato su best practices del settore, intendiamo offrire una spiegazione completa che possa fare luce su questi trattamenti sempre più frequenti.

 

 

Cosa significa “Disinfestazione Adulticida”?

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Nel campo della disinfestazione, il termine “disinfestazione adulticida” riveste un’importanza cruciale, soprattutto quando si parla di combattere la presenza fastidiosa e potenzialmente dannosa delle zanzare. Ma cosa significa esattamente “adulticida”?

Questo termine si riferisce a specifici trattamenti mirati a eliminare gli insetti adulti, in questo contesto le zanzare, impedendo così la loro riproduzione e diffusione. Il trattamento adulticida, quindi, è un’azione mirata che va oltre la semplice disinfestazione: si concentra sull’utilizzo di prodotti e tecniche specifiche per colpire gli adulti degli insetti, fase cruciale per interrompere il ciclo vitale delle zanzare e garantire un ambiente più sicuro e salubre. Mentre alcuni si chiedono se la disinfestazione adulticida possa essere dannosa per la salute o per l’ambiente, è fondamentale sottolineare che, quando effettuata da professionisti qualificati e nel rispetto delle normative vigenti, rappresenta una soluzione sicura ed efficace.

Foto di una zanzara adulta

Inoltre, comprendere il significato e l’importanza dei trattamenti adulticidi è il primo passo per apprezzarne i benefici nel controllo delle infestazioni di zanzare, contribuendo significativamente alla prevenzione di malattie trasmesse da questi insetti e migliorando la qualità della vita negli ambienti trattati.

I benefici del trattamento adulticida

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La disinfestazione adulticida rappresenta un’arma fondamentale nella lotta contro le zanzare, insetti non solo fastidiosi ma anche vettori di malattie. Comprendere l’adulticida significato è il primo passo per apprezzare i benefici di questo metodo: si tratta di una tecnica che mira a eliminare gli insetti adulti, interrompendo così il ciclo di riproduzione e prevenendo future infestazioni.

Il trattamento adulticida si distingue per la sua efficacia immediata, soprattutto quando si parla di adulticida zanzare, rendendolo uno strumento essenziale per la salvaguardia della salute pubblica e del benessere individuale. Nonostante le preoccupazioni sulla sicurezza, è importante sottolineare che la disinfestazione adulticida fa male solo agli insetti target, grazie all’utilizzo di prodotti specifici e all’applicazione da parte di tecnici esperti. Questo significa che i trattamenti, se eseguiti correttamente (si consiglia di affidarsi sempre a esperti del settore della disinfestazione), non solo sono sicuri per l’uomo e gli animali domestici, ma rappresentano anche la soluzione più diretta ed efficiente per godere di ambienti esterni e interni liberi dalle zanzare, migliorando significativamente la qualità della vita.

La disinfestazione adulticida fa male?

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Gli adulticidi per le zanzare sono progettati per colpire specificamente gli insetti adulti, riducendo così la loro popolazione e la diffusione di malattie. Tuttavia, la domanda se la disinfestazione adulticida fa male solleva preoccupazioni legittime.

Gli approcci moderni al trattamento adulticida sono attentamente regolamentati e formulati per minimizzare gli effetti nocivi sugli esseri umani, sugli animali non target e sull’ambiente. La chiave sta nell’utilizzo responsabile e nell’applicazione precisa, spesso affidata a professionisti qualificati nel campo del pest control. La comprensione della disinfestazione adulticida significa includere anche la consapevolezza delle misure preventive per assicurare che gli impatti negativi siano ridotti al minimo. Sebbene i trattamenti adulticidi siano generalmente considerati sicuri quando utilizzati secondo le direttive specifiche, è importante informarsi sulla composizione dei prodotti e sulla loro corretta applicazione per garantire la sicurezza di tutti.

In sintesi, mentre la disinfestazione adulticida offre una soluzione efficace per il controllo delle zanzare, la sua sicurezza dipende dall’uso consapevole e dalla scelta di prodotti e metodi che rispettano la salute e l’ambiente. La chiave è l’informazione e la prevenzione, assicurandosi che la lotta contro questi insetti non comporti rischi non necessari.

Conclusione

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In conclusione, la disinfestazione adulticida rappresenta un’efficace strategia di controllo delle popolazioni di zanzare, cruciale per proteggere la salute pubblica e migliorare la qualità della vita nei nostri ambienti. Comprendere il significato di “adulticida” e il suo specifico impiego contro le zanzare ci permette di apprezzare la precisione e l’efficacia di questi trattamenti nel mirare esclusivamente agli insetti adulti, riducendo così il loro impatto su umani e animali. Il trattamento adulticida, eseguito con competenza e secondo le normative vigenti, si dimostra non solo efficace ma anche sicuro, dissipando ogni preoccupazione riguardo possibili effetti nocivi sulla salute. La disinfestazione adulticida, pertanto, emerge come una soluzione responsabile e rispettosa dell’ambiente, essenziale per combattere le infestazioni di zanzare in modo mirato e sostenibile.

Ricordiamo, infine, che l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati nel settore della disinfestazione è fondamentale per garantire interventi sicuri ed efficaci, in linea con le aspettative di chi cerca soluzioni durature e rispettose della salute di tutti gli esseri viventi.

 

Scarafaggi e blatte sono la stessa cosa? Quante specie vivono insieme agli esseri umani e che rischi igenico-sanitari comporta la loro presenza? Scopriamolo insieme in questo articolo dove descriveremo le caratteristiche biologiche e i metodi di controllo di questo importante gruppo di insetti.

 

Caratteristiche e biologia

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Gli scarafaggi – o blatte – sono insetti appartenenti al gruppo Blattodea. Il gruppo in origine comprendeva solamente gli scarafaggi, ma dopo analisi molecolari è stato rivelato che le termiti (in precedenza classificate in un gruppo separato, gli Isoptera) sono effettivamente degli scarafaggi; con il termine Blattodea ci si riferisce quindi a scarafaggi e termiti. Il nome blatta deriva dal latino, con il significato di “insetto che sfugge alla luce”. Questo termine veniva applicato anche alle mantidi; infatti, proprio le mantidi sono imparentate con i Blattodea (quindi blatte e termiti) e formano con essi il superordine dei Dictyoptera. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi propriamente detti (non includendo quindi le termiti), raccolte in 500 generi e in 6 famiglie. Contrariamente a quanto si possa pensare, su più di 4000 specie, solamente 30 sono associate agli esseri umani e comportano dei rischi igienico-sanitari data la loro capacità di causare infestazioni. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie; di queste specie, le più importanti a livello igienico sanitario sono 4:

— Sul nostro blog sono presenti schede approfondite per ognuna di queste specie, clicca sul loro nome per consultare gli articoli e saperne di più —

Gli antenati di questi insetti si sono evoluti 320 milioni di anni fa nel periodo Carbonifero, e non sono cambiati molto a livello morfologico. Gli scarafaggi sono insetti robusti, appiattiti dorso-ventralmente e dotati di apparato boccale masticatore e zampe generalmente adattate alla corsa. Sono presenti di solito due paia di ali: le anteriori sono lievemente sclerificate e prendono il nome di tegmine, mentre le posteriori sono membranose; gli scarafaggi non sono comunque buoni volatori, e compiono brevi voli, preferendo spostarsi sul terreno. Sono insetti dotati di lunghe antenne e grandi occhi composti. Le dimensioni degli scarafaggi vanno dagli 8 cm dello scarafaggio rinoceronte ai 3.5 mm di alcune specie che vivono all’interno dei formicai. Generalmente hanno dimensioni di pochi cm. In alcune specie è presente un dimorfismo sessuale in relazione alle ali e all’addome, e le femmine depongono le uova all’interno di ooteche. Quasi tutte le specie sono notturne e rifuggono dalla luce. Gli scarafaggi sono insetti sociali o gregari, con alcune specie che esibiscono cure parentali e addirittura con altre che possono essere considerate eusociali come le api e le vespe.

 

Distribuzione ed Habitat

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Gli scarafaggi sono insetti cosmopoliti, e le specie associate agli esseri umani si possono rinvenire fino agli abitati posti agli estremi più settentrionali e meridionali del pianeta. Le specie sinantropiche si sono specializzate nell’abitare fogne, tubature, e interni di edifici umani come magazzini, cucine, bagni e cantine. Le specie selvatiche abitano invece nei più disparati ambienti naturali: dalla lettiera di boschi e foreste ai tronchi in decomposizione, dai deserti agli ambienti umidi, e dai nidi degli uccelli alla canopea della foresta pluviale.


Effettuare una disinfestazione scarafaggi e blatte professionale in questi ambienti può garantire la prevenzione di una proliferazione che può diventare problematica. Consigliamo sempre di affidarsi ad un’azienda di disinfestazione esperta che possa seguire l’infestazione e adottare una disinfestazione scarafaggi sicura e affidabile.

 

Importanza igenico-sanitaria

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disinfestazione da blatte

Gli scarafaggi sinantropici possono essere considerati vettori e serbatoi di numerosi virus, batteri, protozoi e vermi parassiti. Questi possono infettare gli esseri umani o gli animali domestici in seguito a contatto diretto con le blatte oppure indirettamente, mediante cibo contaminato. Infatti gli scarafaggi ospitano numerosi patogeni sulle zampe e nell’intestino, e quindi quando si muovono sopra le derrate alimentari possono contaminarle consumandole e rigurgitandole, oppure defecandovi sopra. I patogeni associati a questi insetti causano in esseri umani e animali domestici malattie a carico dell’apparato gastrointestinale, che possono essere anche gravi. Per queste ragioni gli scarafaggi associati agli esseri umani rappresentano specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad una loro eventuale infestazione in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. Un controllo blatta e scarafaggi si presenta come l’unica soluzione per prevenire queste problematiche.

 

Metodi di prevenzione per un controllo blatta efficace

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Le blatte che vivono in associazione agli esseri umani sono in grado di penetrare attraverso le fessure più piccole viste le modeste dimensioni e la forma appiattita. E’ quindi importantissimo mettere in sicurezza i “punti deboli” dell’edificio infestato, sigillando eventuali aperture ed eliminando luoghi che le blatte possono utilizzare come riparo. Inoltre, è di vitale importanza evitare l’accumulo di sostanze nutrienti che gli scarafaggi possono sfruttare; questi insetti riescono a ricavare i nutrienti necessari al loro sviluppo anche da oggetti come sapone, dentifricio e colla di origine animale. Queste pratiche preventive vengono chiamate “pest proofing”, argomento che abbiamo trattato in dettaglio in questo articolo sul nostro blog.

I segni di un’infestazione sono dati dalla presenza di feci e carcasse, e dalla visione di insetti molto veloci che scappano una volta accesa la luce, ad esempio, in una stanza.

Una volta appurata l’infestazione, il tecnico disinfestatore dovrà riconoscere la specie per programmare l’intervento di disinfestazione di disinfestazione blatte. I metodi principali sono la somministrazione di insetticidi in fessure e crepe, e il posizionamento di esche alimentari che si attivano in seguito ad ingestione. Un altro metodo, utilizzato specialmente nei locali più piccoli come le abitazioni private, è rappresentato dalle trappole adesive, in grado di catturare un grande numero di esemplari. Questo metodo può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione. Cruciale è un’azione coordinata da parte di tutte le strutture vicine tra loro: debellare un’infestazione in un solo ambiente non limiterà la popolazione di scarafaggi nell’ambiente circostante, e quindi una nuova infestazione potrà velocemente avere luogo in seguito.

 

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggio, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della specie di un infestante è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e che prodotto utilizzare, permettendo così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

Tra le varie e numerose specie di insetti che Biosistemi affronta durante le pratiche di disinfestazione, ci sono anche i flebotomi. Conosciuti generalmente come pappataci, questi piccoli insetti volatori sono di grande interesse igienico-sanitario, in quanto le femmine sono ematofaghe (ovvero si nutrono di sangue) e possono essere vettori di protozoi, virus e batteri potenzialmente pericolosi per la salute di uomini e animali. 

In questo articolo, approfondiamo la biologia, l’ecologia, l’importanza igienico-sanitaria e i metodi di prevenzione e controllo di questi insetti.

 

 

 

Caratteristiche e biologia dei pappataci

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I pappataci (anche chiamati flebotomi) sono piccoli insetti volatori appartenenti all’ordine dei ditteri, insetti dotati di un solo paio di ali membranose, ed imparentati quindi con mosche e zanzare.

Questi insetti, strettamente imparentati con le zanzare, appartengono alla sottofamiglia Phlebotominae, inclusa nella famiglia Psychodidae. Se ne contano più di 800 specie, che sono note con il termine inglese di “sand-flies”, per il loro tipico color giallo sabbia.

L’origine del termine “pappataci”, nome comune italiano con cui si indicano questi insetti, sembra derivare dal loro volo silenzioso, che non viene notato da chi viene punto (pappa=mangia – taci=in silenzio). Il nome venne usato da Scopoli nel 1786, mutuandolo dalle parlate del Nord Italia, quando descrisse l’insetto. Il nome scientifico “flebotomi” invece trae origine dalla professione dei flebotomi, ovvero coloro che praticavano i salassi in medicina galenica.

I pappataci hanno un corpo di dimensioni ridotte (2-3 mm) che è ricoperto, come le ali, da una fitta peluria. In posizione di riposo, le ali sono tenute erette sopra il torace. Altre caratteristiche morfologiche distintive sono le lunghe antenne e zampe, e i due grandi occhi neri ben distanziati fra loro.

Differenze tra maschio e femmine dei pappataci

Maschi e femmine si distinguono facilmente osservando gli ultimi segmenti addominali, dove i maschi mostrano elaborate strutture dette clasper, usate per bloccare le femmine (che ne sono sprovviste) durante l’accoppiamento.

Sia il maschio che la femmina si nutrono di materiale zuccherino di origine vegetale, ma la femmina ha bisogno di effettuare un pasto di sangue per poter deporre le uova (come per le zanzare).  Di giorno i pappataci riposano in ambienti bui, umidi e freschi come cavità di muri o alberi, cantine, e stalle, per evitare il sole e quindi il disseccamento. All’imbrunire e nelle ore notturne diventano attivi, ed è in questo momento che le femmine effettuano il pasto di sangue. Il pasto, diversamente dalle “cugine” zanzare, non è effettuato prelevando il sangue direttamente dal vaso sanguigno con l’apparato boccale, ma provocando una ferita e risucchiando il sangue che ne fuoriesce.

Ogni specie di flebotomo ha preferenze sugli animali da pungere: ad esempio, i pappataci del genere Phlebotomus pungono solitamente mammiferi (cani, bestiame, e anche persone) mentre quelli del genere Sergentomyia si nutrono prevalentemente di sangue di rettil, come gechi e lucertole. Dopo aver prelevato e digerito il sangue, le femmine depositano dalle 30 alle 60 uova in terreni umidi, ricchi di sostanza organica e al riparo dalla luce. Le larve, una volta venute alla luce, si nutrono di tutto ciò che trovano nel substrato e passano attraverso 4 stadi di sviluppo, successivamente ai quali si impupano e divengono insetti alati adulti. L’intero ciclo si sviluppa in 1-2 mesi a seconda della temperatura e dell’abbondanza di cibo utilizzabile dalle larve. 

In Italia sono presenti 8 specie, 7 appartenenti al genere Phlebotomus e 1 al genere Sergentomyia.

 

Importanza igienico-sanitaria

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Leishmania

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I pappataci sono in grado di trasmettere virus, batteri e protozoi di grande interesse igienico-sanitario. I patogeni di maggior importanza sono i protozoi appartenenti al genere Leishmania, trasmessi da circa 165 specie su 800 di pappataci. I pappataci hanno una lunga storia di coevoluzione con Leishmania: ci sono evidenze di cellule simili a Leishmania all’interno di un flebotomo conservato in ambra di 110 milioni di anni fa e tendenzialmente ogni specie di flebotomo è strettamente legata e quindi in grado di trasmettere solamente una o poche specie di Leishmania.

Leishmania è un protozoo imparentato con i tripanosomi, e se ne conoscono circa 60 specie. Sono costituiti da una singola cellula dotata di flagello ed esistono in due forme:

  • promastigote: forma allungata e con flagello, assunta quando i patogeni si replicano all’interno dei pappataci. Vengono trasmessi in tale forma dalle femmine mediante il pasto di sangue.
  • amastigote: forma arrotondata e senza flagello, assunta all’interno dei macrofagi dell’ospite punto.

Circa 20 specie possono causare una malattia chiamata leishmaniosi. La malattia è data dal fatto che il patogeno entra nell’animale tramite la puntura del flebotomo femmina e si replica all’interno di alcune cellule del sistema immunitario (macrofagi) nel luogo della puntura, provocando lesioni cutanee. La malattia può poi evolvere in una fase viscerale se il patogeno raggiunge organi come il fegato. Se non trattata, può risultare fatale. In Italia la leishmaniosi è causata dalla specie Leishmania infantum ed è ora diffusa in tutto il paese, mentre in passato era prevalentemente presente al sud.

Diffusione

Ogni anni si verificano in media 100 casi contando sia la forma cutanea che quella viscerale. Al giorno d’oggi, più di 1 miliardo di persone vive in aree endemiche per la leishmaniosi ed è a rischio di infezione, e ogni anno si verificano più di 1 milione di casi della forma viscerale e circa 30000 nuovi casi della forma cutanea. Nel 2018, 92 paesi risultavano endemici per la forma cutanea di leishmaniosi, mentre 83 per la forma viscerale.

Le specie di pappataci che possono trasmettere Leishmania infantum in Italia sono Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi. Phlebotomus papatasi, il più legato agli ambienti umani e facilmente rinvenibile nelle case, dove le femmine eseguono il pasto di sangue, non sembra essere in grado di trasmettere Leishmania infantum.

Nonostante i cani siano da sempre considerati il principale serbatoio di Leishmania infantum, patogena anche per l’uomo, questo protozoo può infettare altri mammiferi, come ad esempio i ratti. Questo è il caso di un episodio importante avvenuto a Barcellona nel 2019, di cui abbiamo scritto un approfondimento su ratti, pappataci e leishmania.

Grafica topi e pappataci che trasmettono la Leishmania, foto presa da https://parasitesandvectors.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13071-022-05309-4#citeas

Grafica topi e pappataci che trasmettono la Leishmania, foto presa da https://parasitesandvectors.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13071-022-05309-4#citeas

Virus e batteri

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Oltre ai protozoi del genere Leishmania, i pappataci possono essere vettori di virus appartenenti al genere Phlebovirus. Questi virus sono divisi in vari ceppi, che causano diverse infezioni come ad esempio la febbre dei pappataci o dei tre giorni (causata da Napoli e Sicilia virus) e la meningite estiva (causata da Toscana virus).

Fuori dall’Italia, i flebotomi sono in grado di trasmettere la stomatite vescicolare in America centrale, causata dal virus Vesciculovirus e l’encefalite da virus Chandipura in India. Inoltre, in America meridionale i pappataci sono vettori del batterio Bartonella bacilliformis, responsabile della malattia di Carriòn.

Metodi di prevenzione e controllo

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Per evitare che i pappataci entrino nei nostri ambienti e possano così pungere persone o animali, bisogna metter in atto alcuni accorgimenti.

Questi insetti mostrano un’avversione per la luce, quindi areare i locali ed esporli quanto più possibile ai raggi del sole può essere considerato un buon metodo deterrente. Essendo poi i pappataci molto piccoli e soggetti ad un veloce disseccamento, limitare l’umidità è un altro efficace metodo di controllo. Le femmine di pappataci sono solite deporre le uova in ambienti ricchi di accumuli di materia organica. Le larve infatti, vivono bene all’interno di tali materiali in quanto possono ricavarne nutrimento e protezione, necessari a compiere con successo le varie fasi del ciclo vitale prima di diventare adulti alati. Eliminare accumuli di materia organica disincentiverà le femmine a deporre le uova nei nostri ambienti. Tali accumuli si possono formare facilmente, ad esempio, nei sottovasi all’interno di giardini.

Per quanto riguarda gli animali domestici, in particolar modo i cani, è utile limitare soggiorni prolungati all’aperto nelle ore crepuscolari, quando i pappataci sono molto attivi. Questo è particolarmente vero durante il periodo di presenza di pappataci adulti, che va generalmente da maggio ad ottobre, ed è una pratica di prevenzione utile anche per le persone.

Sono poi disponibili in commercio diversi collari per cani che rilasciano sostanze repellenti per i pappataci, che possono quindi servire ad evitare il più possibile il contatto cane-insetto.

In caso di avvenuta infestazione, invece, i tecnici di Biosistemi ricorrono ad insetticidi specifici ed a basso impatto ambientale, sia per le persone che per i nostri animali domestici. Importante è poi il monitoraggio dei pappataci, utile a comprendere la dimensione della popolazione infestante, che può essere realizzato mediante trappole luminose o appiccicose.

 

Conclusioni

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Per i servizi di disinfestazione, Biosistemi si avvale solo di tecnici esperti, in gradi di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti. Essere in grado di identificare le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

Questo è particolarmente vero nel caso specifico dei pappataci, in cui l’identificazione delle varie specie è di fondamentale importanza per valutare il rischio di trasmissione di leishmaniosi. Infatti, solo alcune specie di flebotomi sono considerati vettori di Leishmania, e quindi sono in grado di trasmetterla a persone ed animali, soprattutto cani. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

Il servizio di derattizzazione di qualità risponde alle necessità di chi cerca qualità, professionalità ed efficacia nei servizi di Pest Control. Riscriviamo i servizi di derattizzazione e monitoraggio ambientale in accordo con le normative cogenti e volontarie, puntando alla sostenibilità ambientale e sicurezza degli ambienti.

La valutazione del rischio e l’analisi oggettiva dei rischi aziendali associati agli infestanti, nel Pest Control, introducono limiti di cattura e relative azioni correttive da applicare solo al superamento di tali soglie.  Personalizziamo  i servizi di monitoraggio fornendo una documentazione dettagliata e affidandoci a tecnici esperti che interpretano i rischi e tracce lasciate dagli infestanti.

Il Pest Control e Pest Management consistono nel controllo e gestione integrato degli infestanti nel rispetto delle normative ed etichette dei prodotti. Tali servizi inoltre rispondono alle necessità delle aziende che vogliono certificarsi BRC, IFS e ISO 22000. Tali certificazioni, negli appositi capitoli, contengono indicazioni chiare rispetto alle prassi ed analisi necessarie per intraprendere un servizio di monitoraggio infestanti.

Relazione annuale: Reportistica avanzata nel servizio di Pest Control

 

Biosistemi offre un servizio di studio tecnico in merito: valutazione del rischio, analisi dei dati raccolti, ispezione tecnica per valutazione strutturale (pest proofing), il cui lavoro si esaurisce in una relazione con oggetto:

  • Inquadramento dell’ambiente in cui si inserisce l’azienda, analisi delle lavorazioni e standard qualitativi ed infestanti target;
  • Per ogni infestante redigiamo una valutazione del rischio basata su indici numerici, rivalutando il rischio per ciascuna area omogenea;
  • Analisi servizi attivi;
  • Relazione tra servizi, infestanti ed aree omogenee in ottica di analisi del rischio degli infestanti;
  • Analisi andamento monitoraggio mediante grafici e commenti tecnici;
  • Ispezione tecnica in un’ottica di miglioramento strutturale (“Pest Proofing” – riduzione del rischio associato agli infestanti)
  • Il termine “Pest proofing” indica l’insieme di azioni e misure da adottare al fine di impedire la penetrazione e la proliferazione degli infestanti all’interno delle diverse aree di pertinenza aziendale.

La prima fase, del servizio di Pest Control, consiste nell’analisi del rischio comprendente valutazione delle diverse aree omogenee della struttura e relative criticità. Il materiale presente, il tipo di lavorazioni e processi interni effettuati presso la sede del cliente giocano un ruolo chiave nella valutazione del rischio. Alla base dell’analisi c’è il contesto aziendale, ovvero la valutazione dell’ambiente esterno, incluse le attività circostanti e le condizioni ambientali in cui l’azienda è inserita. Inoltre, non viene sottovalutata la variabilità stagionale, non solo a causa delle diverse temperature, ma anche in funzione dell’etologia dei singoli infestanti.

 

Documentazione necessaria per la qualità del servizio di Pest Control

Di seguito vengono posizionati i dispositivi di monitoraggio più adeguati in funzione della valutazione del rischio. Inoltre, aree omogenee della struttura presenteranno diverse soglie di intervento alle quali sono associati interventi correttivi (disinfestazioni) o l’utilizzo di esche rodenticide (la cui rotazione risulta essenziale per la corretta applicazione dell’etichetta).

Biosistemi si impegna inoltre a documentare al meglio la propria professionalità ed i servizi che vengono svolti, di seguito alcuni esempi:

  • copia della documentazione contrattuale e relative specifiche tecniche del servizio in erogazione, compresi gli infestanti gestiti e la strategia proposta;
  • report con gli esiti del monitoraggio ed eventuali raccomandazioni e consigli;
  • schede tecniche e MSDS dei prodotti e dei dispositivi in uso;
  • planimetria riportante la dislocazione dei dispositivi di monitoraggio;
  • documento riepilogativo dei valori soglia di monitoraggio.

L’insieme della documentazione fornita al Cliente costituisce nel suo insieme il “Book della documentazione”, contenuto in un apposito faldone ad anelli. Inoltre, a seguito dell’attivazione del servizio, sono disponibili attraverso una piattaforma online i seguenti documenti costantemente aggiornati:

  • visura camerale;
  • DURC;
  • prospetto con numeri di emergenza, compreso il riferimento del Responsabile del servizio;
  • elenco ed attestati della formazione del Personale tecnico operante presso il sito del Cliente;
  • documentazione in merito alle dichiarazioni di conformità delle attrezzature e idoneità del personale coinvolto nel servizio.

Calcolo del rischio nel Pest Control

Nel corso dell’anno, raccoglieremo tutti i dati relativi agli esiti del monitoraggio: consumi di esca, catture, segnalazioni dei clienti, considerazioni tecniche e suggerimenti. Analizzeremo questi dati in un documento riassuntivo finale. È cruciale definire aree sensibili, punti di controllo, ovvero la localizzazione di dispositivi di monitoraggio, e gli infestanti rilevanti per un’analisi del rischio accurata. Per ogni pericolo identificato, valutiamo probabilità (P), impatto (I) e l’indice di rischio (R), calcolato con la formula sottostante.

L’obiettivo è rappresentato dalla protezione dei prodotti e degli ambienti dalla presenza e dalle contaminazioni da animali infestanti. Di seguito si riporta l’indice di valutazione del rischio (R), calcolato come prodotto tra l’indice di probabilità di accadimento di un evento (P) e l’indice di impatto (I):

 

RISCHIO = PROBABILITA’ x IMPATTO

 

In base agli indici riportati in tabella, viene definito il grado di rischio e la priorità di trattamento dei rischi individuati.

 

Tabella 1: Indici del grado di rischio e priorità del trattamento (R).

Probabilità/Impatto Lieve 1 Medio 2 Grave 3 Molto Grave 4
Improbabile 1 Basso 1 Basso 2 Moderato 3 Moderato 4
Poco probabile 2 Basso 2 Moderato 4 Moderato 6 Elevato 8
Probabile 3 Moderato 3 Moderato 6 Elevato 9 Elevato 12
Altamente probabile 4 Moderato 4 Elevato 8 Elevato 12 Elevato 16

 

Tale relazione permetterà di avere un documento riassuntivo che indichi la reale situazione aziendale in merito alla gestione degli infestanti in fase di audit. La “Pest Control Trend Analisys” ovvero l’analisi periodica dei dati raccolti risulta necessaria sia per una più facile interpretazione dei dati, sia per una migliore mitigazione del rischio.

Per conoscere l’attuazione delle normative e tecniche di Pest control verso aziende certificate BRC, IFS e FSSC 22000 vi consigliamo l’approfondimento in materia di pest control e pest management per aziende certificate.

 

Il report sarà redatto e firmato da un Dottore Agronomo iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Milano interno alla nostra azienda, dando così maggiore valenza, soprattutto legale, alle considerazioni tecniche e alle analisi effettuate.

Conclusioni

Il servizio di Pest Control è uno dei maggiori fattori di Non Conformità in fase di audit BRC e IFS. Non farsi trovare impreparati o scoperti risulta essere centrale per le aziende certificate o che hanno intenzione di certificarsi. I servizi, proprio per questa ragione, devono essere effettuati da aziende professionali e competenti. Biosistemi, dimostra la propria professionalità ed esperienza attraverso la certificazione di qualità ISO 9001:2015 e UNI EN 16636:2015. La norma del settore del pest control, ovvero UNI EN 16636:2015 indica le competenze e le analisi necessarie al fine di offrire un servizio professionale e documentato.

La risoluzione tempestiva delle problematiche e le evidenze documentali delle diverse fasi del servizio ovvero progettazione, esecuzione e controllo coprono tutte le necessità cogenti delle aziende certificate BRC e IFS.

 

Ci auguriamo di aver dato maggiore chiarezza sulla relazione tecnica che andiamo a proporre e su tutto il discorso di analisi degli infestanti a seguito dei servizi di Pest Control. La professionalità rivolta alle aziende è il nostro obiettivo ormai da 20 anni a questa parte, garantendo sempre il risultato e rispettando le aspettative riposte nei nostri servizi.

Servizio di Derattizzazione

Il servizio di derattizzazione offerto da Biosistemi racchiude 30 anni di esperienza e di formazione continua sulle migliori tecniche di disinfestazione. In particolare, il servizio di disinfestazione che si occupa della gestione di topi e ratti è la derattizzazione.

Iniziamo facendo subito una distinzione: il servizio di derattizzazione può essere a carattere di bonifica o di monitoraggio ordinario. La derattizzazione può essere affrontata mediante l’utilizzo di diverse tecniche, tra cui la lotta integrata sostenibile o ecologica.

Prima di andare oltre, è utile fare una precisazione che sempre ricordiamo ai nostri clienti: i servizi di derattizzazione offerti sono efficaci e sicuri per le persone , per gli animali domestici o selvatici e non causano danni a piante o vegetazione. Questa sicurezza deriva dall’esperienza, per questo i roditori (topi e ratti) sono un problema da affrontare con professionalità e competenza, anche perché topi e ratti possono trasmettere importanti malattie attraverso le feci e l’urina, le quali vengono rilasciate in maniera incontrollata nei luoghi dove transitano.

Il servizio di derattizzazione segue alcuni passaggi fondamentali, ovvero: il sopralluogo e progettazione della migliore soluzione, intervento e monitoraggio.

 

Biologia ed entomologia della specie

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Le operazioni di derattizzazione offerte da Biosistemi interessano principalmente tre specie di roditori: il ratto delle chiaviche, il ratto nero ed il topolino domestico.

Questi animali appartengono alla famiglia dei Muridi, che comprende oltre 800 specie tra topi propriamente detti, ratti e gerbilli, e rivestono un ruolo sensibilmente importante sia a livello economico che sanitario per gli esseri umani.

E’ necessario identificare correttamente le varie specie di topi e ratti per condurre un efficace intervento di derattizzazione. Infatti, topi e ratti hanno abitudini e caratteristiche fisiche e comportamentali differenti. Una cattiva identificazione delle specie di topi e ratti e la successiva messa in atto di un intervento non corretto non porteranno alcun beneficio al cliente.

Biosistemi è azienda con 30 anni di esperienza e in continua formazione per garantire la massima efficacia nei servizi di derattizzazione che offre, e i suoi tecnici sono in grado di identificare correttamente l varie specie di topi e ratti per mettere in atto il miglior servizio possibile. Per approfondire le caratteristiche delle tre specie di roditori Muridi che Biosistemi incontra maggiormente durante le operazioni di derattizzazione, si rimanda il lettore a questo articolo.

Sopralluogo – ispezione tecnica

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Ogni servizio di derattizzazione è preceduto da un sopralluogo da parte di un nostro tecnico o dal nostro agronomo specializzato nella gestione degli infestanti in ambiente urbano o industriale. Questo fa parte di uno dei primi interventi delle attività di Pest Management, necessarie per il corretto svolgimento di un ottimale servizio di derattizzazione

L’ispezione è volta ad evidenziare le criticità ambientali e identificare la migliore soluzione applicabile. Le infestazioni da topi e ratti si riconoscono per la presenza di odore sgradevole, feci e macchie di unto lasciate sulle pareti. Altri segnali sono il rosicchiamento di tubi, cavi elettrici o materiali e la presenza di fori ben definiti nel terreno. Proprio da questi segnali si determina la tipologia di specie che ha infestato gli ambienti. I roditori più comuni nelle nostre aree urbane sono: Mus domesticus o topolini di campagna, Rattus rattus o ratto nero e Rattus norvegicus detto ratto delle fogne (ratto grigio o delle chiaviche).

Riconoscere le tracce è fondamentale per la buona riuscita della derattizzazione, la scelta degli strumenti è direttamente collegata al riconoscimento dell’infestane e all’analisi ambientale. Proprio per tale ragione, la derattizzazione, in case, condomini o aziende, diventa sostenibile quando è svolta in maniera professionale, utilizzando tecniche che garantiscano un alto livello di sicurezza igienico sanitaria.

 

La migliore soluzione – trattamento di derattizzazione

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I servizi di derattizzazione, studiati su misura da tecnici esperti, hanno un approccio rispettoso dell’ambiente ed allo stesso tempo garantiscono una elevata efficacia.

Nel caso vi sia una infestazione in corso da parte di topi o ratti (roditori in genere), il servizio viene attivato in maniera tempestiva, al fine di poter rendere nuovamente sicuri gli ambienti. La derattizzazione però è efficace nel temo solo se accompagnata dal monitoraggio ambientale, il quale può intercettare la presenza di roditori negli ambienti.

Interventi sporadici non tengono conto del continuo evolversi delle dinamiche, spesso complesse, che coinvolgono l’ambiente che circonda la nostra casa, azienda o condominio.

Prodotti ed Attrezzature per una derattizzazione professionale

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Di seguito vengono delineate alcune attrezzature che possono essere utilizzate nelle diverse fasi della derattizzazione:

Erogatori di esca rodenticida Nella presenza di infestazioni possono essere utilizzati degli erogatori di esca rodenticida.  L’efficace di tale tecnica è assicurata dall’alta appetibilità del formulato, il quale è stato selezionato e testato nel corso di molti anni di esperienza e lavoro sul campo. Inoltre le esche professionali utilizzate agiscono nelle 24 ore successive all’ingestione: non permette alla comunità del topo di associare la morte, di conseguenza anche altri topi non saranno diffidenti ad ingerire le medesime esche.

Utilizzare prodotti chimici è parte del nostro lavoro, proprio per questo scegliamo solamente attrezzature professionali, sicure e certificate. Questi erogatori garantiscono una elevata resistenza a manomissioni da parte di bambini e cani; inoltre vengono fissate mediante tassellatura per renderle inamovibili da parte di malintenzionati.

Trappole a cattura Queste trappole evolute permettono una cattura rapida dei topi e ratti presenti nell’ambiente. I roditori, soprattutto, il ratto grigio essendo vegetariano, viene attratto dalle essenze alimentari e catturato.

Queste sono utilizzate soprattutto all’interno di uffici (pavimenti galleggianti), aziende alimentari, ospedali, scuole e aree in cui non è possibile utilizzare prodotti chimici.

Trappole ecologiche Tra le diverse attrezzature per la derattizzazione professionale utilizziamo delle trappole ecologiche che permettono la cattura di molti esemplari nella totale sicurezza. Queste attirano i roditori al loro interno mediante essenze alimentari permettendo così la loro cattura.

Sono trappole certificate per ambienti sensibili come aziende alimentari, ospedali, scuole e aree in cui non è possibile utilizzare prodotti chimici. La derattizzazione sostenibile ed efficiente non può esserci senza l’utilizzo di tali strumenti.

Servizio di derattizzazione e monitoraggio

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Il servizio di derattizzazione può essere declinato come un servizio di monitoraggio ambientale, il quale, è utile nel comprendere (e tenere sotto controllo) le diverse dinamiche delle zone limitrofe.

Il monitoraggio, quindi, consente di poter intercettare i passaggi di roditori e evitare infestazioni stabili. Tale servizio non si configura in una lotta a calendario, ma di poter leggere ed anticipare fenomeni che possano ledere la salubrità dei prodotti (in caso di aziende) e la sicurezza igienico sanitaria degli ambienti.

Il servizio di derattizzazione ordinaria prevede quindi la redazione di un “Book della documentazione”. In conclusione nel nostro Book, fornito ad ogni cliente, troveremo:

  • Capitolato tecnico sul programma di derattizzazione, comprensivo di tecniche e prodotti utilizzati compresa una analisi riguardo gli infestanti gestiti;
  • Report con gli esiti degli interventi;
  • Schede tecniche e di sicurezza dei prodotti e attrezzature utilizzate;
  • Planimetria che indica tutte le postazioni installate presso la vostra struttura aziendale.

Le normative e le certificazioni

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Biosistemi, leader nella qualità, è stata una delle prime aziende in Italia a certificarsi UNI EN 16636:2015, ovvero la massima certificazione nel campo del Pest Control (aziende di disinfestazione e derattizzazione). Infatti, l’ottenimento di tale certificazione ed il suo mantenimento, garantisce al cliente finale che tutti i servizi di disinfestazione e derattizzazione rispettino le normative cogenti e volontarie di qualità, in particolare:

  • Continua formazione che permette ai nostri tecnici di essere aggiornati sulle migliori tecniche di disinfestazione e derattizzazione;
  • Processi interni costantemente revisionati al fine di permettere un servizio di qualità e tempestivo;
  • Tracciabilità di tutto il processo, dal sopralluogo, al servizio;
  • Corretto smaltimento dei rifiuti speciali.

 

Domande (Faq)

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Qual è la durata dell’efficacia di un intervento di derattizzazione?

La prima fase di un’intervento di derattizzazione è l’accertamento dell’infestazione da parte di topi e ratti. Viste le abitudini prettamente notturne di topi e ratti, le tracce lasciate da questi roditori rappresentano un segno della loro presenza.

Il rinvenimento di escrementi, tane, segni di rosicchiamento, e la percezione di forte odore di urina rappresentano indizi della presenza di topi e ratti.

Una volta accertata la presenza di topi e ratti, in base all’entità dell’infestazione, si può procedere

con la bonifica degli ambienti infestati. La derrattizzazione a carattere emergenziale, o appunto, bonifica, ha l’obiettivo di ridurre la capacità portante dell’ambiente in cui topi e ratti sono presenti. Possono essere applicate misure di esclusione oppure interventi di controllo.

Parallelamente, per comprendere la dinamica della popolazione di topi e ratti, vengono messi in atto monitoraggi sia nelle zone limitrofe all’aerea da trattare che nell’area stessa.

Come posso capire se sono presenti dei topi o dei ratti nella mia casa/luogo di lavoro?

I topi e i ratti possono comunemente infestare le nostre case e altri edifici come i luoghi in cui lavoriamo. La presenza di questi roditori è riconoscibile dal rinvenimento di varie tracce, come escrementi e segni di alimentazione, che sono differenti per le varie specie di topi e ratti.

Nel ratto delle chiaviche presenta gli escrementi si presentano con estremità appuntite e più aggregati e disposti meno uniformemente rispetto a quelli del ratto nero. Altri segni della presenza del ratto delle chiaviche sono erosioni su vari tipi di materiale e presenza di gallerie.

Il ratto nero, invece, presenta escrementi di forma ovale o sub-cilindrica, e meno appuntiti di quelli del ratto delle chiaviche. Gli accumuli di cibo lasciati dai ratti neri differiscono sono lasciati in maggior numero rispetto ai ratti delle chiaviche. Inoltre, i ratti neri scavano meno gallerie ipogee rispetto al ratto delle chiaviche.

Gli escrementi dei topolini domestici si presentano di forma cilindrica e di colore nero, in maggiore quantità rispetto ai ratti.

Le esche utilizzate durante l’intervento di derattizzazione sono dannose per gli animali domestici e per le persone, specialmente i bambini?

Biosistemi utilizza esclusivamente prodotti e attrezzature che garantiscano la massima sicurezza per persone, animali e cose. Affidarsi ad una azienda competente è il primo passo verso una derattizzazione che possa garantire la sicurezza necessaria ai nostri affetti.

Quali rischi comporta la presenza di topi e ratti dal punto di vista sanitario?

I topi ei ratti sono in grado di trasmettere numerose malattie sia alle persone che agli animali domestici. I roditori, in generale, sono infatti “portatori” di numerosi batteri, virus e vermi parassiti. Questi agenti patogeni sono spesso trasmessi ai topi da insetti quali pulci, zanzare e mosche.

Leptospirosi, Toxoplasmosi e Salmonellosi sono tra le malattie più comunemente trasmesse da topi e ratti.

Come avviene lo smaltimento delle attrezzature utilizzate durante l’intervento di derattizzazione e come vengono smaltiti i topi e i ratti catturati?

Biosistemi è certificata  UNI EN 16636:2015 (massima certificazione ottenibile dalle aziende di disinfestazione e derattizzazione), ed è stata una delle prime aziende in Italia ad ottenere tale certificazione. I servizi di disinfestazione e derattizzazione destinati al cliente finale saranno quindi rispettosi delle normative cogenti e volontarie di qualità. Il servizio di smaltimento delle attrezzature utilizzate durante l’intervento di derattizzazione e dei topi e ratti catturati avviene pertanto in ottemperanza della certificatazione UNI EN 16636:2015.

 

Conclusione

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Il servizio di derattizzazione risulta essere la soluzione ideale per la risoluzione ad un problema di infestazione topi e ratti che interessano una certa area in azienda, in un condominio o in un’area privata. La soluzione consigliata, per queste problematiche, è quella di affidarsi a dei professionisti nella disinfestazione e derattizzazione quale Biosistemi. Attuare misure di prevenzione e di contenimento è la strada per prevenire situazione spiacevoli di infestazione.

Per maggiori informazioni, siamo a disposizione per poter risolvere ogni eventuale problematica nel campo della disinfestazione e per consulenze entomologiche per infestazione di tarli ed insetti.

 

I servizi di disinfestazione sono servizi specialistici per risolvere in maniera efficace problemi quali infestazioni di formiche, zanzare, blatte, scarafaggi, tarli e roditori. Questi, oltre ad essere fastidiosi in diversi momenti dell’anno, come ad esempio le zanzare d’estate, posso causare danni alla salute dell’uomo, a bambini ed animali domestici. 

Nel corso di questo articolo, andremo ad approfondire i vari servizi di disinfestazione possibili, andando a dettagliare gli aspetti principali di ogni servizio, il momento dell’anno maggiormente idoneo ad effettuare un trattamento, sia preventivo che risolutivo, con i relativi benefici e svantaggi.

Dopo questo articolo, il mondo della disinfestazione non sarà più un mistero e sicuramente verranno sfatati alcuni luoghi comuni che caratterizzano la professione del disinfestatore.

 

 

 

Cosa significa “disinfestazione”?

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Con il termine “disinfestazione” si fa riferimento ad una serie di operazioni volte a prevenire, contenere o controllare un problema che ha come causa un’infestazione. Tale infestazione può essere causata da insetti, ratti, zanzare o vespe, che risultano dannosi per il proprio ambiente domestico o aziendale. La disinfestazione, quindi, definisce tutte quelle operazioni che tendono all’eliminazione e al controllo di parassiti, che possono essere insetti o roditori (topi e ratti).

 

Come si svolge un servizio di disinfestazione

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Nell’insieme dei servizi di disinfestazione sono racchiusi molti servizi, i quali spaziano dagli interventi di disinfestazione scarafaggi o zanzare, presso aree verdi (aziende, case o condomini), fino a servizi più evoluti come trattamento a microonde su travi in opera (disinfestazione tarli sostenibile). In senso stretto però è necessario effettuare una distinzione tra due termini spezzo usati impropriamente. La disinfestazione si riferisce alla lotta contro gli insetti ed al contempo, la derattizzazione definisce l’insieme delle operazioni per la gestione dei roditori. Nonostante ciò, il termine “disinfestazione”, per l’uso comune, indica in senso lato moltissimi diversi servizi, tra i quali:

I differenti servizi di disinfestazione seguono una prassi consolidata di preparazione ed intervento che comprendono una prima analisi dell’infestante (identificazione) ed una valutazione degli insetti al fine di evidenziare le cause e gli interventi necessari. 

  1. Sopralluogo e identificazione dell’insetto: Prassi fondamentale per un servizio di disinfestazione professionale

Prima dell’esecuzione di un servizio di disinfestazione, viene effettuato un sopralluogo tecnico al fine di identificare gli insetti problematici e le aree oggetto di infestazione. L’identificazione dell’infestante è centrale per la corretta esecuzione dei servizi di disinfestazione. Il nostro laboratorio di entomologia “BioLab” grazie alla notevole esperienza dei tecnici unita a strumentazioni all’avanguardia sarà al vostro servizio per riconoscere l’infestante e fornirvi la migliore soluzione. Un esempio è il microscopio digitale Keyence che permette ingrandimenti fino a x2000 con risoluzione a 4K.

Microscopio digitale Keyence con ingrandimento fino a x2000 con risoluzione a 4K

Microscopio digitale Keyence con ingrandimento fino a x2000 con risoluzione a 4K

Esistono migliaia di specie di insetti con cui conviviamo ogni giorno, alcuni di questi risultano essere pericolosi per la salute e l’igiene pubblica. Inoltre, la presenza di ospiti indesiderati può arrecare danni a strutture, materiali e all’immagine del cliente. Un esempio, sono i danni a cavi e quadri elettrici aziendali che possono causare interruzioni lavorative o seri danni economici. Tale situazione può essere prevenuta con un corretto monitoraggio dei vari infestanti in azienda.

Identificare e conoscere il ciclo vitale degli infestanti (zanzare, formiche, blatte, scarafaggi…) permette di effettuare una disinfestazione efficace che garantisca una sicurezza duratura degli ambienti.

  1. Offerta formale per una disinfestazione professionale

I preventivi sono differenti e personalizzati a seconda delle caratteristiche dell’insetto e del contesto nel quale è presente l’infestazione (case, ville, condomini e aziende). La personalizzazione dell’offerta è necessaria in quanto il servizio di disinfestazione si differenzia a seconda di numerose variabili. Tra queste soprattutto: il riconoscimento minuzioso dell’insetto, l’analisi approfondita del contesto ed il grado di intensità di intervento in base alla gravità di infestazione. Inoltre, vengono presi in considerazione anche i rischi associati alla disinfestazione. A tal proposito, l’analisi del rischio tiene la presenza di elementi sensibili come aree gioco, animali domestici, fiori e specie protette. Tali analisi saranno effettuate in accordo con le necessità del cliente. 

  1. Esecuzione servizio di disinfestazione

Dal momento dell’accettazione dell’offerta tecnico-economica, i nostri operatori specializzati saranno a vostra disposizione per organizzare l’intervento secondo le migliori tempistiche e disponibilità di orario.

I servizi di disinfestazione vengono effettuati da personale altamente qualificato e costantemente aggiornato sulle novità del settore e sulle migliori tecniche al fine di ridurre l’impatto ambientale. La sostenibilità rimane quindi al centro dei nostri servizi offerti, ed è comprovata dalla formazione continua e da una selezione attenta dei prodotti utilizzati.

  1. Conferma dell’efficacia

Biosistemi non vi abbandonerà fino alla completa risoluzione del problema. Il nostro personale, altamente qualificato, vi seguirà fino al momento in cui gli ambienti saranno sicuri e senza infestanti. I diversi servizi di disinfestazione hanno sempre una garanzia di efficacia che garantisce al cliente il miglior risultato possibile.

La nostra politica aziendale è quella di mettere al centro il cliente, offrendo servizi di alta qualità che garantiscano il successo e la sicurezza di persone, animali e dell’ambiente.

Perché chiamare un’azienda di disinfestazioni?

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Un’azienda di disinfestazioni professionale garantisce sicurezza per le persone, animali ed insetti utili (pronubi, impollinatori come le api). La migliore soluzione di disinfestazione deve tenere conto della sostenibilità delle operazioni e dell’impatto ambientale, partendo dalla scelta dei prodotti che abbiano un minore impatto ambientale. Il continuo utilizzo di insetticidi fai da te che non risolvono il problema risultano essere un pericolo per l’utilizzatore e le persone che le stanno accanto. 

L’esperienza ed una approfondita conoscenza delle direttive e limitazioni da etichetta risultano essere centrali nella corretta applicazione dei prodotti. Inoltre, un intervento incisivo e tempestivo da parte di una azienda specializzata permette di evitare danni provocati dagli infestanti, i quali possono essere d’immagine, merceologici, strutturali e sanitari.

Affidarsi ad una azienda specializzata è la migliore soluzione perché conoscono gli insetti problematici del territorio (formiche, zanzare, blatte e scarafaggi) e le migliori tecniche di disinfestazione. Per questo, se state cercando un’azienda di disinfestazione, in questo articolo vi raccontiamo di noi e dei nostri servizi.

Quali sono i rischi della disinfestazione?

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I rischi legati ai servizi di disinfestazioni vengono gestiti in maniera attenta e professionale. Infatti, gli interventi sono effettuati da personale specializzato, e i prodotti impiegati (registrati presso il ministero della salute), sono scelti in una formulazione evoluta, che minimizza l’impatto chimico.

Ad ogni servizio di disinfestazione vengono  fornite tutte le indicazioni necessarie per lo svolgimento delle operazioni in sicurezza per una miglior tutela delle persone residenti, a partire dai bambini, ed inclusi gli animali domestici.

 

Conclusione

In caso di infestazioni importanti o in uno stato iniziale, per il risolvere il problema, il nostro consiglio è di affidarsi sempre ad un’azienda specializzata in servizi di disinfestazione e derattizzazione per poter attenuare i rischi di infestazioni future.