Il legno è un materiale naturale e ampiamente utilizzato. Questo materiale è da sempre apprezzato per le sue qualità estetiche e funzionali, e trova impiego in una vasta gamma di applicazioni che vanno dalle costruzioni all’arredamento. Il legno può però diventare il bersaglio di numerosi parassiti, comunemente noti come insetti del legno, coleotteri del legno, e tarli del legno.
Questi piccoli animaletti sono responsabili di danni che possono compromettere mobili, travi e persino il parquet. I principali responsabili dei danni delle strutture in legno sono i tarli del legno. I coleotteri del legno, infatti, rosicchiano e scavando gallerie all’interno di mobili, travi e parquet, compromettendone la stabilità strutturale. Inoltre, questi insetti piccolissimi del legno causano anche danni estetici alle strutture infestate.
Ma chi sono questi insetti piccolissimi del legno? Quante e quali specie di tarli del legno posso trovare nella mia abitazione? Hai per caso visto degli strani segni su alcuni dei tuoi mobili e vuoi capire cosa sta succedendo? In questa guida scopriremo quali sono le principali specie di tarlo del legno e come riconoscerle. Vedremo inoltre quali sono i danni che causano questi animaletti che mangiano il legno. Che tu voglia saperne di più sugli insetti del parquet o capire che danni provocano questi animali che rosicchiano il legno, continua a leggere questo articolo!

 

 

Quali sono le caratteristiche generali dei tarli del legno?

I tarli del legno sono insetti xilofagi, ovvero che si nutrono di legno. Questi insetti appartengono all’ordine dei Coleotteri. Il loro ciclo vitale include le fasi di larva, pupa e adulto. Le larve dei tarli del legno sono di aspetto vermiforme e di colore biancastro. Possono svilupparsi per anni scavando gallerie nel legno, che rosicchiano nutrendosi di cellulosa e amido. Una volta mature, le larve si impupano. Dalla pupa uscirà il tarlo del legno adulto.

Gli adulti sono piccoli insetti, generalmente marroni, che assomigliano superficialmente a piccoli scarabei. Sono dotati di ali e sono quindi in grado di volare. A riposo, tengono le ali ripiegate sul corpo, al di sotto di strutture indurite, dette elitre. Gli adulti di questi parassiti del legno escono dalle gallerie scavate dalle larve, lasciando caratteristici fori. Le femmine depongono molte uova nelle fessurazioni del legno. Le larve emergeranno dalle uova e si svilupperanno, infestando la struttura di legno.

I tarli del legno vengono talvolta chiamati “tarme del legno”. Questo è un errore, infatti le tarme appartengono all’ordine dei lepidotteri (farfalle e falene).

Che danni causano questi parassiti del legno?

I coleotteri del legno causano danni sia strutturali che estetici al legno. Le larve di questi insetti del legno scavano gallerie all’interno delle strutture infestate, compromettendone la stabilità.  Gli adulti di tarlo del legno, per uscire dalle strutture in cui sono sviluppate le larve, provocano dei buchi, detti fori di sfarfallamento. Questi costituiscono un danno estetico significativo. 

Come faccio a capire che ho un’infestazione di tarli del legno?

Per verificare se in casa tua c’è un’infestazione di tarli del legno, puoi osservare vari segnali indicativi. Uno dei più evidenti è la presenza di rosume, una polvere fine composta dal legno rosicchiato e dagli escrementi deposti dalle larve di tarlo del legno. Questo materiale si deposita in prossimità delle strutture infestate. Si può quindi osservare vicino a mobili e parquet, o sotto le travi. 

Alcune specie di questi parassiti del legno producono suoni. È possibile quindi capire se c’è un’infestazione in atto se si sentono gli stessi suoni col passare del tempo.

Inoltre, è possibile rinvenire tarli del legno adulti, spesso morti, nei pressi delle strutture infestate. Questi segnali sono indizio di un’infestazione di tarli del legno e richiedono un intervento di disinfestazione tempestivo. 

Per maggiori informazioni per chi teme di avere un’infestazione da tarli, contattaci così da avere maggiori informazioni sui nostri servizi e come possiamo eventualmente intervenire.

Quali sono le specie più comuni di tarlo del legno?

Vediamo di seguito le specie di tarlo del legno che più facilmente possiamo incontrare nelle nostre abitazioni. 

  • Tarlo dei mobili, Anobium punctatum
immagine di Tarlo del legno: Anobium punctatum

Esemplare di Anobium punctatum, il tarlo dei mobili. Foto di Udo Schmidt, presa da Pictureinsect (https://pictureinsect.com/it/identify/Anobium_punctatum.html#Adult).

Conosciuto con il nome comune di tarlo dei mobili, l’Anobium punctatum è uno dei tarli più comuni. Di piccole dimensioni (2.5-5 mm), questo insetto del legno è caratterizzato da un colore marrone-rossastro e da un capo indistinto dal torace, in cui è infossato. Gli adulti di questa specie di tarlo del legno causano fori di sfarfallamento circolari e larghi 1-2 mm. Le larve di questa specie attaccano sia legni di latifoglie che di conifere (teneri, duri e molto stagionati), e producono un rosume granulare fine.

  • Grande tarlo, Xestobium rufovillosum
immagine di tarlo del legno: Xestobium rufovillosum

Esemplare di Xestobium rufovillosum, l’orologio della morte. Foto presa da Wikispecies (https://species.wikimedia.org/wiki/Xestobium_rufovillosum).

Come il tarlo del legno comune, lo Xestobium rufovillosum appartiene alla famiglia Ptinidae. Rispetto all’Anobium punctatum, questo tarlo del legno è più grande, e raggiunge i 5-8 mm di lunghezza. Per questo motivo viene chiamato grande tarlo. Ha inoltre un ampio torace, a differenza del tarlo dei mobili. Questo coleottero del legno è chiamato anche orologio della morte. Questo perché i maschi colpiscono il legno con la propria testa, producendo un rumore che funge da richiamo sessuale per le femmine, che rispondono circa due secondi dopo.

Il rumore prodotto da questi tarli del legno è ritmico, simile al ticchettio di un orologio. Per questo motivo, questi insetti del legno vengono soprannominati orologi della morte. Questo tarlo del legno predilige legni in cui è presente alta umidità. Questo fattore determina lo sviluppo di funghi che si rivelano utili per lo sviluppo delle larve. Queste producono un rosume grossolano. I fori di sfarfallamento degli adulti di orologio della morte sono larghi 3-4 mm.

  • Lictidi (Sottofamiglia Lyctinae)
Immagine di tarli del legno: Lyctus brunneus

Esemplare di Lyctus brunneus. Foto presa da Wikispecies (https://species.wikimedia.org/wiki/Lyctus_brunneus).

I tarli comunemente noti come lictidi appartengono alla sottofamiglia Lyctinae, inclusa nella famiglia Bostrichidae. Tra le specie più comuni, ricordiamo Lyctus brunneus e Lyctus linearis. Questi tarli del legno sono lunghi 3-8 mm e, contrariamente ai tarli della famiglia Ptinidae, sono di forma allungata e appiattita. Le larve di questi insetti del legno prediligono legni abbastanza umidi. Infestano anche legni esotici, caratterizzati da maggiore ricchezza di amido. Le larve di questi tarli del legno producono un rosume finissimo, in quanto esse sono dotate di mandibole molto affilate. I fori di sfarfallamento degli adulti sono circolari o leggermente ovali, e larghi 1.5 mm.

  • Capricorno del legno (Famiglia Cerambycidae)
immagine di tarli del legno: Hylotrupes bajulus

Esemplare di Hylotrupes bajulus, il capricorno delle case. Foto presa da Wikispecies (https://species.wikimedia.org/wiki/Hylotrupes_bajulus).

Il nome comune di capricorno del legno si riferisce a diverse specie della famiglia Cerambycidae. Uno dei capricorni più comuni è Hylotrupes bajulus, chiamato anche capricorno delle case. Questi tarli del legno attaccano principalmente le travi. Sono facilmente distinguibili dagli altri insetti del legno. Infatti, presentano lunghe antenne e, inoltre, raggiungono dimensioni maggiori (15-20 mm di lunghezza) delle altre specie di tarlo del legno. Le larve di questi insetti producono un tipico rumore di sfregamento, rodendo il legno con le proprie mandibole. Le dimensioni dei fori di sfarfallamento degli adulti (6-10 mm di larghezza) sono maggiori rispetto a quelle degli altri tarli del legno.

Come posso distinguere tra di loro questi tarli del legno?

Raccogliere gli adulti è il metodo più semplice per riconoscere la specie di tarlo del legno che è causa dell’infestazione. Questi possono essere raccolti nei pressi delle strutture infestate. Come abbiamo visto sopra, le specie più comuni presentano alcune differenze morfologiche utili per riconoscerle.

Un altro modo per identificare la specie di insetto del legno presente in casa è considerare il rumore che emesso durante l’infestazione delle strutture lignee. Infatti, come visto in precedenza, ad esempio il rumore dell’orologio della morte è diverso da quello delle larve dei capricorni del legno.

Anche il rosume è un elemento importante da considerare: le larve di alcune specie ne producono di fine, altre di grossolano. Le dimensioni dei fori di sfarfallamento degli adulti di tarlo del legno possono permette di ipotizzare la specie responsabile dell’infestazione in atto. Se i fori sono molto piccoli, l’infestazione è probabilmente ad opera di Anobium punctatum. Se invece i fori sono più grandi, l’infestazione potrebbe essere dovuta ad una specie di capricorno del legno. Anche la forma dei fori può essere presa in considerazione.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto insieme cosa sono gli insetti che mangiano il legno e come si distinguono tra loro questi parassiti. Inoltre, abbiamo esaminato i danni che questi piccolissimi insetti del legno possono provocare. L’identificazione dei parassiti del legno che stanno causando l’infestazione è molto importante. Identificare correttamente questi insetti piccolissimi del legno garantisce un approccio sostenibile, efficiente e sicuro.

Eliminare questi insetti è utile anche dal punto di vista igienico-sanitario, in quanto i parassiti che i tarli del legno portano con loro possono pungere l’uomo. Leggi questo articolo per saperne di più a riguardo. Biosistemi, per i suoi servizi di disinfestazione, offre un’identificazione corretta delle diverse specie di parassiti del legno, grazie alla competenza dei suoi tecnici esperti. Se desideri maggiori informazioni sulle nostre operazioni di disinfestazione, ti invito a dare un’occhiata a questo articolo.

 

Il legno è un materiale naturale e caldo che porta bellezza e robustezza alle nostre case, ma può anche attirare ospiti indesiderati come i tarli del legno. Mentre questi insetti sono ben noti per i danni che possono causare alle strutture ed esterni in legno, c’è meno chiarezza sul se possano o meno rappresentare una minaccia diretta alla salute umana. In questo articolo, esploreremo se i tarli del legno attaccano l’uomo, indagando sulla verità dietro le affermazioni di “tarli del legno punture” e discutendo i problemi correlati come le “punture acari legno”.

 

 

Tarli del Legno: Una Minaccia per le Strutture, Non per l’Uomo

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I tarli del legno sono insetti che si nutrono di cellulosa, il principale componente del legno. Sebbene possano causare gravi danni strutturali, non ci sono prove che i tarli del legno “attacchino” direttamente gli esseri umani. Le preoccupazioni riguardanti il “tarlo del legno punture” sono infondate poiché questi insetti non sono dotati di meccanismi per pungere o mordere le persone o animali. Quindi, la risposta alla domanda se i tarli del legno attaccano l’uomo, la risposta è no.

Esempio di un possibile mobile oggetto di infestazione da tarli

Bisogna però fare un’altra considerazione, ossia che possono esserci altri piccoli organismi, come gli acari, che vivono nell’ambiente degradato dal legno infestato dai tarli. Questi acari possono talvolta mordere gli esseri umani, causando irritazione o reazioni allergiche. Queste punture possono essere scambiate erroneamente per attacchi di tarli del legno, ma in realtà provengono da altre fonti.

Acari del Legno? Chi sono i colpevoli dietro le punture?

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Tuttavia, i tarli del legno possono essere associati a piccoli parassiti, come gli acari, che possono essere la causa di irritazioni cutanee. Gli “acari del legno punture” possono causare reazioni allergiche simili a punture d’insetto. Questi acari sono spesso trascurati ma possono causare disagio e irritazione cutanea notevole.

Quindi, bisogna fare distinzione tra acari del legno e tarli del legno, per non dare “la colpa” ai tari del legno per eventuali irritazioni o fastidi. Gli acari del legno e i tarli del legno sono due tipi di organismi completamente diversi, ciascuno con caratteristiche, comportamenti e impatti distinti sul loro ambiente. Mentre i tarli del legno hanno un corpo duro, sei zampe e antenne, gli acari del legno sono molto piccoli, spesso a malapena visibili a occhio nudo, e hanno un corpo morbido con otto zampe nelle fasi adulte. Gli acari del legno, sono spesso dei parassiti dei tarli, come nel caso dei Pyemotes vetricosus il quale attacca le larve di moltissimi tarli.

Per trattare questi insetti consigliamo di affidarsi a professionisti della disinfestazione tarli per limitare i rischi dell’infestazione.

Identificare e Gestire le Punture da Acari

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Le “punture acari legno” sono più probabili in ambienti con alta infestazione di tarli. Alcuni acari si nutrono delle muffe che crescono sul legno danneggiato dai tarli, altri sono parassiti obbligati delle larve dei tarli e non esitano a mordere gli umani se disturbati. Riconoscere e trattare in maniera tempestiva queste punture richiede una comprensione delle loro fonti e dei sintomi associati, che possono includere rossore, prurito e piccoli gonfiori sulla pelle.

Nel caso di irritazione o prurito intenso e continuativo consigliamo di recarsi presso un dermatologo esperto al fine di ricevere cure professionali. Inoltre, anche in contesti aziendali, eseguire una disinfestazione da tarli può garantire il benessere dei dipendenti e del personale.

Come Eliminare gli Acari Associati ai Tarli del Legno

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Acari del tarlo come eliminarli tempstivamente? L’intervento di disinfestazione contro gli acari richiede un approccio integrato. Mantenere un ambiente domestico asciutto e ben ventilato è cruciale per prevenire la crescita di muffe e, di conseguenza, ridurre l’attrattiva per gli acari. Assicurati che non ci siano perdite d’acqua da tubi, tetti o finestre, poiché l’umidità contribuisce alla crescita di muffe e funghi, che sono fonti di cibo per gli acari. Se i tarli del legno sono presenti, è necessario trattare o sostituire il legno infestato per eliminare sia i tarli che gli acari. I trattamenti possono includere l’applicazione di pesticidi specifici per tarli del legno e trattamenti termici, a seconda delle dimensioni e della posizione degli oggetti.

In caso di infestazioni gravi, potrebbe essere necessario rivolgersi a professionisti del controllo dei parassiti che possono offrire soluzioni specifiche e sicure per eliminare sia i tarli che gli acari.

Conclusione

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I tarli del legno, di per sé, non rappresentano una minaccia diretta per gli esseri umani poiché non “attaccano” l’uomo. Tuttavia, gli acari associati possono causare irritazioni cutanee che sono spesso scambiate per “tarli del legno punture”. Comprendere la differenza e prendere le misure appropriate per gestire queste piccole creature è essenziale per mantenere sia la nostra salute che le nostre case sicure. Se sospetti di avere un’infestazione di tarli o acari, è consigliabile consultare un esperto per valutazioni e trattamenti adeguati.

I tarli sono piccoli insetti che si nutrono di legno, e rappresentano pertanto una delle principali cause di degrado di tale materiale. Questi insetti, oltre ad attaccare le piante, possono attaccare strutture quali mobili, travi e tetti, rendendo necessarie della azioni di disinfestazione da tarli. Cosa sono questi insetti del legno? Quanti tipi ne esistono? Che danni provocano al legno? Vediamolo insieme in questo articolo.

 

 

Cosa sono i tarli e come riconoscerli

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I tarli sono insetti xilofagi, ovvero che si nutrono di legno. Ne esistono diversi tipi (o specie) appartenenti tutti al gruppo dei coleotteri. Come tutti i coleotteri, i vari tipi di tarlo sono caratterizzati da un ciclo vitale che comprende le forme di larva, pupa ed adulto. Le larve sono di aspetto vermiforme, biancastre e dotate di piccole zampe.  Il loro sviluppo dura anche anni. Gli adulti assomigliano a piccoli scarabei, e posseggono, come tutti i coleotteri, le elitre (ali fortemente indurite).

Quando si parla quindi di insetti del legno, tarli del legno, o semplicemente tarli, il termine si riferisce ad entrambe le forme vitali di larva ed adulto. Le larve e gli adulti sono quindi forme proprie dei tarli, e non sono da considerare specie diverse. È invece errato riferirsi ai tarli come “tarme del legno”, in quanto le tarme appartengono al gruppo dei lepidotteri, che comprende farfalle e falene. Le tarme si nutrono di tessuti (lana, cotone, seta ecc.) ma non di legno.

I tarli del legno sono insetti molto piccoli. Le femmine adulte depongono le piccolissime uova sul legno, generalmente all’interno di fessurazioni. Le larve, una volta fuoriuscite dalle uova, iniziano a scavare gallerie molto profonde all’interno del legno, nutrendosi di cellulosa ed amido. All’interno del legno, le larve si impupano. Dalla pupa uscirà l’adulto di tarlo, che abbandonerà il legno creando i caratteristici fori verso l’esterno. L’adulto così fuoriuscito dal legno si accoppierà, e il ciclo si ripeterà di nuovo. Il materiale rosicchiato (rosume) che si può osservare durante un’infestazione da tarlo è indice del fatto che le larve si stanno nutrendo del legno. I fori presenti sul legno, invece, sono causati dalla fuoriuscita degli adulti dal legno, quindi sono indice di un’infestazione già avvenuta.

 

Che danni causano i tarli e come sapere se ho i tarli in casa?

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I tali possono causare danni strutturali o estetici al legno. Le gallerie che le larve di tarlo scavano all’interno del legno costituiscono un danno strutturale, in quanto il materiale consumato all’interno del legno mina la stabilità della struttura infestata. Il caratteristico rosume (materiale rosicchiato misto ad escrementi delle larve) che cade per esempio dal tetto o si accumula vicino ad un mobile, è il segno principale di un’infestazione in atto. Ciò significa che delle larve di tarlo stanno consumando la struttura all’interno. È necessario quindi intervenire il prima possibile per ridurre i rischi di compromissione della struttura attaccata.

Quando invece riscontriamo la presenza di fori sul legno, questo significa che gli adulti di tarlo sono già usciti dalla struttura attaccata, e che un’infestazione è già avvenuta. Oltre al danno strutturale che le larve di tarlo hanno praticato all’interno della struttura infestata, i fori di sfarfallamento dei tarli adulti rappresentano un danno estetico importante. Dall’analisi del foro di uscita dei tarli si può risalire alla specie, in modo da scegliere il trattamento antitarlo più opportuno. Sia il rosume prodotto dalle larve che le gallerie scavate dagli adulti di tarlo sono eccellenti segni per capire se in casa abbiamo un’infestazione di tarli del legno. Altri segni sono il rumore di rosicchiamento (tipico però solo di alcuni tipi di tarlo) e il ritrovamento dei tarli adulti, tipicamente morti.

 


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I tarli sono pericolosi anche per le persone?

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I tarli del legno non costituiscono di per sé un pericolo igienico-sanitario. Quando le infestazioni raggiungo grandi numeri di esemplari di tarlo, può succedere che questi insetti siano a loro volta vittima di infestazione da parte di parassiti, che possono però costituire un pericolo per l’uomo. I principali parassiti dei tarli sono due: gli acari del genere Pyemotes e l’insetto della specie Scleroderma domesticus (imparentato con api e vespe), detto anche “amico degli antiquari”.

Entrambi sono parassiti delle larve dei tarli del legno e possono pungere gli esseri umani. Gli acari causano dermatiti molto fastidiose, mentre Scleroderma è in grado di arrecare dolorose punture con il proprio pungiglione. Questo rischio indiretto legato alla presenza dei tarli rappresenta un’ulteriore ragione per intervenire tempestivamente su un’eventuale infestazione, andando ad eseguire una disinfestazione da tarli anche negli ambienti produttivi, oltre che abitativi..

 

Come prevenire ed eliminare i tarli

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Esistono diverse tipologie di intervento per eliminare i tarli. Il trattamento a microonde consiste nell’aumento di temperatura del legno mediante macchinari che emettono, appunto, microoonde. Questo sistema è efficace, e deve essere utilizzato da personale tecnico ed esperto. Lasciare in vita anche pochi esemplari di tarlo può essere molto pericoloso in quanto una successiva infestazione si potrà verificare. Essendo il ciclo di sviluppo dei tarli del legno molto lungo, alcune zone infestate possono essere trascurate e quindi non trattate. Queste costituiranno la base di partenza per una futura infestazione.

I tarli si possono inoltre combattere anche con il trattamento in atmosfera modificata. La morte dei tarli è causata dall’assenza di ossigeno. Questa condizione è raggiunta mediante l’anossia e viene indotta all’interno di camere pneumatiche appositamente progettate. All’interno di queste camere, vengono collocati gli oggetti infestati per procedere con la disinfestazione. Il trattamento antitarlo è disponibile anche direttamente presso il domicilio del cliente. Questo approccio è particolarmente indicato per trattare oggetti che non possono essere facilmente spostati per la disinfestazione. Un ulteriore metodo è il sistema ad iniezione profonda o MABI. Il trattamento consiste nell’applicare un insetticida all’interno delle gallerie scavate dagli insetti xilofagi nel legno, coprendo l’intera estensione delle stesse. Grazie a questo metodo, le fibre del legno diventano ambienti ostili per molti anni, prevenendo l’insediamento di nuovi insetti che potrebbero essere stati introdotti inconsapevolmente tramite mobili o altri oggetti infestati, i quali cercano nuovi rifugi e fonti di cibo.

Il trattamento con fumigazione è invece vietato dalla legge vista l’elevata tossicità dei gasi efficaci contro i tarli. Come prevenzione si possono applicare prodotti antitarlo sulla superficie delle strutture non infestate, rendendo il legno velenoso per questi insetti. In questo modo, se i tarli proveranno ad infestare una struttura precedentemente trattata, moriranno prima di causare una vera e propria infestazione.

 

Quali e quanti tipi di tarlo esistono?

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Esistono diversi tipi di tarlo, appartenenti a diverse specie. Come detto in precedenza, i tarli sono insetti appartenenti al gruppo dei coleotteri. I diversi tipi di tarlo sono racchiusi in 3 famiglie di tale gruppo, ovvero Anobidi (detti anche Ptinidi), Cerambicidi e Lictidi.

 

Conclusioni

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In questo articolo abbiamo visto insieme cosa sono i tarli, che tipo di danni causano e quali tipologie di controllo si possono mettere in atto. L’identificazione della specie di tarlo che sta causando l’infestazione è cruciale. Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di tarlo, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di tarlo permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. Inoltre, anche la scelta del trattamento antitarlo è fondamentale per debellare un’infestazione da tarlo del legno. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.