Quando pensiamo alle formiche o alle termiti, ci vengono in mente piccoli insetti senza ali che costruiscono grandi e complessi nidi, in cui lavorano in perfetta sincronia. Eppure, esemplari alati sono presenti sia nelle formiche che nelle termiti. Formiche alate e termiti alate rivestono un ruolo molto importante nella riproduzione di questi insetti. Ad un primo sguardo, un osservatore inesperto potrebbe confondere le formiche alate con le termiti alate, data la loro somiglianza, anche in termini di dimensioni. Molte persone possono scambiare le formiche alate per termiti alate destando preoccupazione, perché le termiti possono risultare distruttive per le strutture in legno.

Questo perché le termiti si nutrono di legno, e le loro infestazioni possono rappresentare un pericolo per le case e per mobili ed infissi. Le formiche, invece, seppur in grado di attuare infestazioni, provocano danni decisamente minori. Un esame più attento di tali insetti, tuttavia, rivela alcune differenze significative, utili a distinguere le formiche alate dalle termiti alate. Vediamo in questo articolo quali sono le differenze tra le formiche alate e le termiti alate, per imparare a riconoscerle e a distinguerle tra loro.

 

 

Caratteristiche delle formiche

Le formiche sono tra gli insetti più familiari e più comuni da incontrare. Si trovano in quasi tutti gli ambienti, sia naturali che urbani. Le formiche presentano una colorazione generalmente nera e sono insetti di piccole dimensioni. Dispongono di potenti mandibole e si nutrono di altri insetti ed artropodi, semi e melata, una sostanza zuccherina prodotta dagli afidi. Sono strettamente imparentate con api, vespe e calabroni. Per questa ragione, sono infatti incluse nell’ordine degli imenotteri. Le formiche sono insetti eusociali, ossia presentano il livello più avanzato di organizzazione sociale noto. Vivono infatti in colonie altamente organizzate, note come formicai, che possono ospitare da 20.000 a 100.000 individui a seconda della specie e che vengono costruiti nel terreno o sugli alberi.

La società delle formiche è caratterizzata da una netta suddivisione in caste: una regina fertile depone le uova, mentre le operaie sterili si occupano di costruire e mantenere il formicaio, allevare i piccoli e procacciare il cibo.  Alcuni individui alati, maschi e femmine, partecipano al volo nuziale, durante il quale avviene la riproduzione e la fondazione di nuove colonie. Attualmente, sono note circa 15.700 specie di formiche, di cui 244 presenti in Italia, con 34 specie endemiche (ovvero che si trovano solamente nel nostro Paese). Tra le specie più comuni che Biosistemi incontra durante le procedure di disinfestazione figurano i generi Crematogaster e Lasius

Caratteristiche delle termiti

Le termiti sono sicuramente meno note rispetto alle formiche, in quanto sono meno comuni. Come queste ultime, le termiti sono insetti eusociali noti per la loro abilità nel costruire imponenti strutture chiamate termitai, in cui vivono in colonie altamente organizzate. Generalmente di colore biancastro o marrone chiaro, le termiti sono insetti di piccole dimensioni e si distinguono per il corpo morbido e la testa dotata di robuste mandibole, utilizzate per masticare il legno e altri materiali vegetali. Le termiti sono infatti insetti xilofagi, ovvero si nutrono di legno e materiali ricchi di cellulosa, grazie alla simbiosi con batteri e protozoi presenti nel loro intestino, che li aiutano a digerire queste sostanze.

Le abitudini alimentari delle termiti le rende pericolose per le case e per le strutture in legno. Le termiti, come le formiche, hanno una società composta da caste ben definite, simili a quelle precedentemente descritte per le formiche. Le termiti non sono imenotteri come le formiche, ma appartengono al gruppo degli isotteri, evolutivamente vicino agli scarafaggi.  Sono 3.000 le specie di termiti conosciute in tutto il mondo, con la maggiore diversità concentrata nelle aree tropicali.

In Italia sono presenti poche specie, appartenenti ai generi Kalotermes e Reticulitermes. Anche se possono causare gravi danni alle strutture in legno, le termiti svolgono un ruolo cruciale negli ecosistemi, accelerando il processo di decomposizione e riciclando sostanze organiche nel suolo.

Quando compaiono formiche e termiti alate?

Sia le formiche alate che le termiti alate compaiono durante un processo chiamato sciamatura. Durante la sciamatura, maschi e femmine alate di questi insetti escono dal nido della propria colonia e compiono il cosiddetto volo nuziale, dove le future regine si accoppiano con maschi in volo. Nelle termiti alate la sciamatura avviene in primavera, mente le formiche alate sciamano in estate. Una volta completato l’accoppiamento, la regina fecondata è pronta a fondare una nuova colonia.

Per farlo, si stacca le ali ed inizia a scavare in un punto favorevole, dove darà luce ad individui appartenenti alle varie caste e dove quindi sorgerà un nuovo formicaio. Nelle formiche i maschi muoiono poco dopo l’accoppiamento, mentre nelle termiti il maschio che si è accoppiato diventa re e fonda la colonia insieme alla regina.

Nel nostro Paese, essendo le formiche molto più comuni delle termiti, si osservano molto più spesso le sciamature delle formiche. Una colonia di formiche ben consolidata può produrre centinaia di formiche alate. Inoltre, tutte le colonie della stessa specie in una determinata area producono formiche alate contemporaneamente.

 

Differenze e confronto tra formiche alate e termiti alate

Ora che abbiamo visto insieme le caratteristiche delle formiche e delle termiti, e che abbiamo compreso il fenomeno della sciamatura, vediamo come riconoscere e distinguerle nel pratico.

Le formiche alate hanno generalmente una colorazione nera o marrone scuro, mentre le termiti alate sono generalmente di colore biancastro, beige, o marrone chiaro. Questo non è vero però per le specie italiane di termiti, dove i maschi sono di colore nero, come nelle Reticulitermes, o marrone, come nelle Kalotermes. Il colore non è dunque un buon carattere per distinguere le formiche alate dalle termiti alate.

Vediamo di seguito dei caratteri utili per distinguere le formiche alate dalle termiti alate:

  • Ali: questo carattere è forse il più importante per distinguere le formiche alate dalle termiti alate. Le formiche alate dispongono di due paia di ali diversi tra loro, con le ali anteriori più grandi di quelle posteriori. Sia le ali anteriori che posteriori delle formiche alate sono caratterizzate da poche nervature. Le termiti alate, invece, hanno le ali anteriori e posteriori di uguale grandezza. Le ali delle termiti alate sono inoltre caratterizzate da un numero maggiore di nervature rispetto a quelle delle formiche alate.
  • Forma dell’addome: nelle formiche alate si distinguono bene i tre segmenti del corpo, ovvero capo, torace e addome. il torace e l’addome globoso delle formiche alate sono collegati da una struttura detta peziolo. Le termiti alate mancano di questa struttura, infatti se osservate superficialmente sembrano avere solamente due segmenti.
  • Antenne: le antenne delle formiche alate possono piegarsi a mo’ di gomito. Le antenne delle termiti alate, invece, sono completamente dritte.

E’ importante notare che la forma dell’addome e le antenne sono uguali tra le forme alate e non alate di formiche e termiti.

Immagine di termite alata in bianco e nero

Immagine di una formica alata in bianco e nero

Conclusioni

In questo articolo abbiamo esaminato le caratteristiche delle formiche e delle termiti e abbiamo compreso il fenomeno della sciamatura delle forme alate. Abbiamo poi passato in rassegna le caratteristiche utili a distinguere le formiche alate dalle termiti alate.

Per i servizi di disinfestazione, Biosistemi si avvale solo di tecnici esperti, in gradi di fornire una corretta identificazione delle varie specie di formiche. Essere in grado di distinguere le formiche alate dalle termiti alate è determinante per pianificare il miglior intervento di disinfestazione.

Biosistemi si avvale di un servizio di identificazione tramite DNA barcoding , che permette un riconoscimento sicuro degli insetti a livello di specie. Riconoscere correttamente le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.  Il servizio di DNA barcoding risulta particolarmente utile per le termiti, poiché la dimensione della popolazione varia tra le specie e può influire sull’approccio al trattamento.

 

Le formiche in casa rappresentano un problema comune e fastidioso, capace di creare disagio e fastidio tra i residenti. Conoscere dove potrebbero nascondersi e da dove arrivano è fondamentale per prevenire e affrontare efficacemente una potenziale infestazione da formiche. In questo articolo, esploreremo i principali nascondigli delle formiche, le cause della loro presenza, come capire se ci sono formiche in casa e cosa fare se si dovessero trovare negli ambienti domestici.

 

 

Dove potrebbero essere le formiche in casa?

Hai notato una formica o più formiche nella tua abitazione e ti stai chiedendo da dove arrivano? Ti chiedi dove sono le formiche in casa? Questi insetti possono diventare un problema persistente se non gestito adeguatamente. Questi piccoli insetti, generalmente attratti da residui alimentari, possono trovare numerose vie per entrare nelle abitazioni.

Le formiche si possono nascondere in alcune fessure o dietro i mobili della cucina

Le formiche si possono nascondere in alcune fessure o dietro i mobili della cucina

È importante individuare le vie di ingresso e le aree di maggiore attività per poter implementare le strategie di controllo più efficaci. Le formiche possono trovare rifugio in molti luoghi all’interno di una casa, specialmente in quei punti che offrono calore, umidità, e accesso facile a fonti di cibo. Ecco alcuni dei nascondigli più comuni dove le formiche possono essere trovate:

  • Cucina: Le formiche sono spesso attratte dai residui di cibo, soprattutto dolci, grassi e proteine. Possono raccogliersi intorno a lavandini, dispense, armadietti, elettrodomestici da cucina, e altre aree dove possono trovare briciole o sostanze appiccicose.;
  • Bagno: L’umidità e la presenza di acqua rendono i bagni un luogo ideale per le formiche. Verificano spesso intorno ai lavandini, alle vasche, alle docce e alle toilette;
  • Giunture delle finestre e delle porte: Le formiche possono entrare in casa attraverso piccole crepe e fessure, quindi controlla spesso queste aree;
  • Impianti elettrici e scatole di giunzione: A volte, le formiche possono stabilire colonie vicino a fonti di calore, come gli impianti elettrici e le scatole di giunzione.

Mantenere gli ambienti domestici puliti, aiuta a mitigare e ridurre sensibilmente il rischio di infestazioni da formiche nelle nostre abitazioni.

Da dove arrivano?

Dopo aver risposto alla domanda ” le formiche in casa dove potrebbero essere?”, è opportuno rispondere alla domanda “le formiche in casa da dove arrivano?” per prevenire future infestazioni. Solitamente, le formiche penetrano dalle crepe nei muri, finestre, porte e altre aperture minime, attratte da odori invitanti. Ad esempio, le formiche possono entrare attraverso spazi non sigillati o danneggiati intorno a porte e finestre. A volte, le guarnizioni vecchie o danneggiate offrono un facile accesso. Inoltre, i rami di alberi e arbusti che toccano la casa possono funzionare come ponti per le formiche, permettendo loro di entrare facilmente, specialmente attraverso il tetto o le finestre alte.

Per conoscere quali formiche possiamo trovare, nel nostro articolo sulle formiche più comuni è possibile trovare un’ampia descrizione di questi insetti. Inoltre, per eliminare le formiche, ti invitiamo a leggere il nostro articolo sul nostro servizio di disinfestazione formiche.

Trovare delle formiche in giro per la casa può succedere perchè abbiamo lasciato aperta qualche fessura, è molto comune. Le formiche possono anche essere introdotte in casa attraverso articoli infestati come piante in vaso, mobili usati o scatole provenienti da luoghi infestati. Anche i pacchi con i quali riceviamo i prodotti a casa, potrebbero contenere delle formiche, per questo consigliamo sempre di buttare regolarmente il cartone e carta per evitare rischi di infestazioni.

Come capire se ci sono formiche in casa?

Ovviamente, il segno più chiaro di un’infestazione di formiche è vederle fisicamente, specialmente se in gran numero o se si notano frequentemente in specifiche aree della casa. Se si trova una formica in casa, potrebbe essere un caso sporadico, ma alcuni tipi di formiche costruiscono nidi visibili come piccoli monticelli di terra o detriti in giardino, ma altri possono nascondere i loro nidi dietro pareti, armadi, o sotto pavimenti. Segni di terra smossa, residui di sabbia e piccoli fori possono indicare la presenza di nidi. Alcune specie di formiche possono danneggiare materiali come legno e isolamento per costruire il loro nido, quindi appena se ne vedono qualcuna, si consiglia di osservare all’interno della casa per trovare eventuali vie di ingresso. Anche le formiche con le ali in casa sono un segno di possibile infestazione.

Se si nota la presenza costante di esse, consigliamo di effettuare una disinfestazione da formiche in maniera rapida per la propria abitazione. Generalmente viene effettuato un sopralluogo senza impegno per valutare l’entità dell’infestazione per poi procedere con un eventuale intervento di disinfestazione.

Cosa fare se ti trovano delle formiche nella propria abitazione?

Le formiche in casa sono un problema comune che può causare fastidi e disagio. Eliminare le formiche in modo efficace richiede un approccio sistematico, dalla pulizia degli ambienti alla prevenzione di future infestazioni. In questo articolo ti spieghiamo cosa fare se ti trovi delle formiche in casa e come evitare che ritornino.

Identifica la Fonte dell’Infestazione

Per eliminare le formiche, il primo passo è individuare la fonte dell’infestazione. Le formiche seguono sentieri ben definiti verso fonti di cibo o acqua. Cerca di identificare da dove entrano in casa e segui il loro percorso per capire dove si trova il nido.

  • Trova il nido: Le formiche possono nidificare in fessure nei muri, sotto i pavimenti o anche all’esterno, vicino a finestre o porte.
  • Osserva il percorso delle formiche: Seguire il tragitto ti aiuterà a scoprire le zone di maggiore attività e a intervenire in modo mirato, individuando le formiche piccole in casa o proprio un raggruppamento di formiche.
Formiche nella cucina delle nostre abitazioni

Formiche nella cucina delle nostre abitazioni

Le formiche entrano in casa principalmente alla ricerca di cibo e avere formiche piccolissime in casa può essere un segnale dell’avere un’infestazione in corso. Per questo motivo, mantenere la casa pulita è essenziale per evitare di attrarle.

  • Rimuovi briciole e residui di cibo: Pulisci immediatamente qualsiasi residuo di cibo o liquidi versati. Anche una piccola quantità di zucchero o cibo può attirare le formiche.
  • Sigilla gli alimenti: Conserva il cibo in contenitori ermetici per prevenire l’accesso delle formiche.
  • Svuota regolarmente i cestini della spazzatura: Assicurati che i bidoni della spazzatura siano ben chiusi e che vengano svuotati frequentemente.

Conclusione

Le formiche possono causare disagio e problemi di salute, ma con una corretta conoscenza delle possibili vie di ingresso, è possibile prevenire e gestire un’infestazione da formiche all’interno della casa. Ricordate sempre di mantenere un ambiente pulito, sigillare tutte le possibili vie di accesso e intervenire prontamente ai primi segnali di presenza. 

La formica è sempre causa di problemi ed è un segnale che all’interno delle nostre abitazioni è necessario fare un controllo per evitare di non avere un principio di infestazione da formica o, peggio, un’infestazione già in corso con un formicaio in casa.

Per un intervento efficace e professionale, non esitate a contattare Biosistemi srl, il vostro partner di fiducia nella lotta contro le infestazioni domestiche, disinfestazioni e derattizzazioni.

 

Le formiche non hanno bisogno di presentazioni: sono piccole, numerose e si trovano praticamente in ogni ambiente, che sia urbano o naturale. Questi insetti formano colonie di migliaia di individui, guidate da una regina. Grandi predatrici, le formiche sono dotate di potenti mandibole.

Alcune formiche possono entrare nelle nostre abitazioni e stabilire le proprie colonie all’interno di strutture in legno. I fori creati con le potenti mandibole causano danni ai tetti, compromettendone l’integrità. Vediamo insieme in questo articolo quali formiche possono infestare e causare danni alle strutture in legno, e come prevenire e risolvere un’eventuale infestazione.

 

 

Quali formiche possono infestare il mio tetto in legno?

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Le formiche che rappresentano una minaccia per i tetti sono Crematogaster scutellaris, e Lasius niger. Le formiche della specie Crematogaster scutellaris hanno una testa di colore rosso, il corpo nero e un addome cuoriforme. Le operaie sono lunghe 4-6 mm, mentre la regina arriva fino a 9 mm. Sono comunemente chiamate “formiche acrobate”. 

Formiche nel sottotetto

Segni di formiche nel sottotetto

Le formiche della specie Lasius niger sono invece completamente nere e l’addome è ovale. Le operaie sono lunghe 3-5 mm, mentre la regina arriva fino a 9 mm. Sono dette anche “formiche dei giardini”. Questa specie di formiche fa parte delle formiche più comuni in italia, e sono facilmente rinvenibili in condomini, aziende e case private.

 

Che danni possono causare le formiche al mio tetto in legno?

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Sia Crematogaster scutellaris che Lasius niger possono formare colonie in tetti e travi di legno. Così facendo, le formiche scaveranno gallerie nel legno, erodendo le strutture infestate, come ad esempio i materiali di coibentazione dei tetti. Questa attività può portare alla caduta sul pavimento di sfarinature provenienti dai materiali erosi. Le sfarinature possono però trarre in inganno, perché sono un segno tipico anche di un’infestazione da tarlo. Per saperne di più su quest’altro infestante, leggi questo articolo sul nostro blog.

 

Come posso eliminare le formiche del legno?

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Sicuramente bisogna rivolgersi ad un disinfestatore professionista! Le infestazioni di formiche del legno sono molto difficili da debellare, e la messa in atto di metodi “fatti in casa” si rivelerà inutile, se non addirittura dannosa. Per risolvere un’infestazione di formiche del legno il tecnico disinfestatore effettua l’intervento sia all’interno che all’esterno dell’area infestata. Il tecnico si avvale di diverse tecniche in funzione della struttura del tetto e delle formiche oggetto del trattamento. L’operatore potrà utilizzare trappole adesive dotate di esche alimentari, gel alimentari addizionati a principi attivi (atossici) e insetticidi da contatto. Per un servizio di disinfestazione per formiche vi consigliamo sempre di affidarvi a dei professionisti.

Immagine formiche nel sottotetto

Formiche nel sottotetto

Interventi esclusivamente interni e/o esterni vanno ad intercettare solamente una porzione della colonia. Proprio per questo è importante valutare lo stato dell’infestazione, il percorso delle formiche e la presenza di ulteriori colonie satelliti. La conoscenza e la comprensione dell’etologia delle formiche è centrale per la buona riuscita delle operazioni di disinfestazione formiche. L’utilizzo di prodotti professionali, utilizzati correttamente da esperti permette una protezione duratura e una risoluzione dell’infestazione presente.

 

Conclusioni

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Biosistemi si avvale esclusivamente di tecnici esperti per i suoi servizi di disinfestazione, garantendo una corretta identificazione delle diverse specie di formiche. La capacità di identificare accuratamente le specie di formiche consente di adottare un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. È cruciale riconoscere i segni di un’infestazione da formiche in casa e distinguerli da quelli di altre specie infestanti. Ad esempio, come discusso nell’articolo, l’erosione del legno causata dalle formiche può essere facilmente confusa con i segni di un’infestazione da tarlo. I tecnici di Biosistemi sono in grado di assisterti nella prevenzione e nella risoluzione di eventuali infestazioni di formiche del legno, come quelle delle specie Crematogaster e Lasius.

 

Le formiche sono piccole creature che possono causare grandi fastidi nelle nostre case e nei nostri giardini. Con una vasta varietà di specie presenti in tutto il mondo, è importante conoscere le diverse caratteristiche e comportamenti di queste insetti sociali per poter affrontare efficacemente i problemi di infestazione.

Nel presente articolo, esploreremo alcune delle specie di formiche più comuni e problematiche che potresti incontrare nella tua area. Scopriremo le loro abitudini, i loro nidi e i potenziali danni che possono causare. Inoltre, forniremo utili consigli e strategie di controllo per aiutarti a gestire queste fastidiose inquilini. Continua a leggere per scoprire come proteggere la tua casa e il tuo giardino dalle formiche indesiderate.

 

 

Quali sono le specie più comuni di formiche infestanti? Quali sono le caratteristiche delle formiche?

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Le operazioni di disinfestazione offerte da Biosistemi interessano principalmente due tipologie di formiche: quelle appartenenti al genere Crematogaster, chiamate comunemente “formiche acrobate”, e quelle del genere Lasius, chiamate comunemente “formiche dei giardini”.

Le formiche sono tra gli insetti che più ci risultano familiari, e che possiamo rinvenire praticamente in ogni ambiente, sia naturale che urbano. Generalmente di colore nero e di piccole dimensioni, sono caratterizzate da un apparato boccale masticatore, con potenti mandibole. Sono insetti onnivori, che si nutrono di vari artropodi, semi, e melata, sostanza zuccherina prodotta dagli afidi.  Appartengono all’ordine degli imenotteri, e sono quindi imparentate con api, vespe, calabroni e bombi. Come altri imenotteri, le formiche sono animali eusociali, ovvero sono caratterizzate dal più alto livello di organizzazione sociale conosciuto: è presente una suddivisione del lavoro in caste, un’unica (la regina) o poche femmine si riproducono mentre le altre sono sterili, e i piccoli sono cresciuti in cooperazione. Questi insetti sono soliti costruire i formicai, nidi realizzati nel terreno o sugli alberi, al cui interno si svolge la vita della colonia. Generalmente il numero di formiche all’interno del formicaio consta di 20000-100000 individui, a seconda della specie. 

La regine depone diverse uova, da cui schiuderanno principalmente operaie sterili. Da un numero minore di uova schiuderanno esemplari alati, sia maschi che femmine, che compiranno il cosiddetto volo nuziale. Durante questo volo, una femmina si accoppia con uno sciame di maschi, e si allontana dalla colonia di origine per deporre le uova e fondare così una nuova colonia.

È ritenuto che le formiche si siano evolute da un gruppo di vespe tra 140 e 170 milioni di anni fa, in contemporanea alla comparsa sul nostro pianeta delle piante a fiore, nel tardo Cretaceo. Ad oggi se ne conoscono circa 15700 specie, la maggior parte delle quali è concentrata in aree tropicali. In Italia ne sono presenti 244 specie, appartenenti a 43 generi; 34 specie sono considerate endemiche, esclusive del territorio del nostro Paese.

Tra le formiche presenti in Italia, Biosistemi incontra principalmente le specie appartenenti ai generi Crematogaster e Lasius durante le operazioni di disinfestazione nelle nostre case o nelle nostre aziende. Analizziamone ora le caratteristiche biologiche, i danni che possono causare e i metodi per tenerle lontane dai nostri ambienti.

Caratteristiche delle formiche del genere Crematogaster

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formica crematogaster

La specie più comune del genere Crematogaster che possiamo incontrare nei nostri ambienti è Crematogaster scutellaris (Olivier, 1792).  È una specie comune nell’area mediterranea ed è stata introdotta in Europa centrale e settentrionale tramite il commercio del legname.

Di medie dimensioni (operaie 4-6 mm di lunghezza, regina 9 mm), questa specie di formica è caratterizzata da una testa di colore rosso, in contrasto con il nero del resto del corpo, e da un addome cuoriforme.

Nella parte terminale dell’addome è presente un pungiglione, che viene puntato verso l’alto in condizioni di allarme o di pericolo; da questo comportamento derivano i due nomi comuni di questa specie, che viene chiamata “formica acrobata”. Dal pungiglione viene secreta una goccia di veleno repellente. Le formiche acrobate sono, come tutte le formiche, onnivore, ma si dimostrano voraci predatrici di altri insetti ed artropodi, con la predilezione per gli emitteri (parenti delle cimici). In virtù della spiccata attitudine predatoria, C. scutellaris è stata studiata per essere impiegata come insetto utile in lotta biologica, specialmente nei confronti della processionaria del pino. Come altre formiche, proteggono colonie di afidi per alimentarsi della melassa da essi prodotta. 

I luoghi di nidificazione favoriti da questa specie di formica sono costituiti da legno. Infatti, i nidi si possono trovare in sotto la corteccia degli alberi (specialmente ulivo, mandorlo, pino e sughera), legno marcescente, e in strutture legnose di origine umana, come tetti e travi. Questa loro caratteristica le rende potenzialmente dannose ed infestanti.

formiche crematogaster mangiano

Danni apportati del genere Crematogaster

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Data la predilezione a nidificare in strutture legnose, le formiche acrobate sono considerate tra le specie più comunemente infestanti in ambienti di origine umana. Se penetrano, ad esempio, all’interno di un’abitazione, possono colonizzare i tetti e costituire lì la propria colonia. Tipicamente, il danno principale delle formiche acrobate è costituito dall’erosione delle strutture e dei materiali di coibentazione dei tetti.

L’indicazione principale di un’infestazione da Crematogaster è rappresentato da sfarinature che cadono dal soffitto, risultato, appunto, dell’erosione delle strutture sopracitate. Alla luce di questa abitudine, l’infestazione da formica acrobata è spesso confusa con quella da tarlo. Questa specie di formica può causare un’infestazione anche all’interno delle fotocellule, ad esempio dei cancelli, inficiandone il funzionamento non necessariamente danneggiandole, ma semplicemente oscurandole. Le formiche acrobate possono formare colonie dette satelliti, che si distaccano dalla colonia madre; sono spesso queste le colonie che causano le infestazioni.

Caratteristiche delle formiche del genere Lasius

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formica lasius

Le specie di formiche appartenenti al genere Lasius sono diffuse in America settentrionale ed Europa, in aree a clima temperato. La specie che si può incontrare più frequentemente in ambienti di origine umana è Lasius niger Linnaeus, 1758. Le dimensioni delle operaie sono di 3-5 mm, mentre la regina arriva a 9 mm. Si nutrono principalmente della melata prodotta dagli afidi, che proteggono per assicurarsene a sufficienza; sono però anche predatori di altre specie di insetti ed artropodi.

Le L. niger sono formiche molto adattabili, e costruiscono nidi di piccole dimensioni nel terreno, dove vivono in un numero che può andare dalle 15000 alle 30000 unità. Il nome comune di questa specie è “formica dei giardini”, essendo generalmente comune e rinvenibile facilmente anche nei giardini delle case.

Danni apportati dal genere Lasius

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Le formiche appartenenti al genere Lasius si incontrano facilmente in casa, dove possono penetrare alla ricerca di materiali zuccherini di cui si alimentano. Una volta individuata una fonte alimentare, questa specie di formica può realizzare in breve tempo una vera e propria invasione. Un luogo della casa dove questa formica si rifugia è rappresentato dai battiscopa.

Formiche mangiano pane

Prevenzione e risoluzione dell’infestazione di formiche dei generi Crematogaster e Lasius

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formiche in inglese

Per prevenire un’infestazione di formiche è necessario ridurre al minimo le possibilità di queste ultime di entrare nei nostri ambienti. Per fare ciò, bisogna mettere in atto buone pratiche di pest proofing. Nel caso delle formiche, punti deboli utilizzabili come accesso e risorse alimentari lasciate a disposizione, costituiscono dei fattori di rischio per un’infestazione. Per limitare le probabilità di infestazione, è opportuno sigillare questi punti e limitare la dispersione nell’ambiente di sostanze che le formiche possono utilizzare come risorse alimentari. Per una trattazione più approfondita delle pratiche di pest proofing, consulta questo articolo nel nostro blog.

Invece, per debellare un’infestazione di formiche, si possono impiegare diverse tipologie di trattamento:

  • Mezzi meccanici, come trappole adesive provviste di esche alimentari, su cui le formiche rimangono appiccicate;
  • Disinfestazione chimica, utilizzando esche granulari oppure gel, con principi attivi a bassa tossicità che agiscono in seguito ad ingestione;
  • Disinfestazione chimica, utilizzando insetticidi liquidi, con principi attivi che agiscono per contatto ed ingestione.

 

Conclusioni

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Per i servizi di disinfestazione, Biosistemi si avvale solo di tecnici esperti, in gradi di fornire una corretta identificazione delle varie specie esposte. Essere in grado di identificare le varie specie di formiche permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

I tecnici di Biosistemi saranno così in grado di aiutarti a prevenire e/o risolvere un’eventuale infestazione di formiche come Crematogaster e Lasius.