Articoli sulle Blatte

Benvenuto/a nella nostra sezione dedicata alle Blatte! Qui troverai una ricca fonte di informazioni e risorse su questi affascinanti insetti. Dalle caratteristiche biologiche alle strategie di controllo, passando per consigli pratici e approfondimenti scientifici, la nostra pagina offre tutto ciò di cui hai bisogno per comprendere e gestire la presenza delle blatte.

Esplora i nostri articoli dettagliati che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui biologia, comportamento, habitat, prevenzione delle infestazioni e soluzioni di controllo sicure ed efficaci. Ogni articolo è accuratamente redatto da esperti del settore, garantendo informazioni accurate e aggiornate.

Inoltre, offriamo guide pratiche e consigli su come prevenire e gestire le infestazioni di blatte in casa, sul posto di lavoro o in altri ambienti. Scopri le migliori pratiche per mantenere il tuo ambiente sicuro, igienico e privo di questi fastidiosi insetti.

Esplora la nostra vasta raccolta di risorse e scopri tutto ciò che c’è da sapere sulle blatte. Siamo qui per aiutarti a comprendere meglio questi insetti e a mantenere il tuo ambiente libero da infestazioni. Buona lettura!


 

Nel mondo del pest management (gestione delle infestazioni), la deblattizzazione è un processo cruciale per mantenere gli ambienti igienicamente sani e sicuri da infestazioni indesiderate. Questo trattamento è specificamente diretto contro le blatte, anche noti come scarafaggi, insetti noti per la loro resistenza e la loro capacità di proliferare rapidamente in ambienti domestici e commerciali. In questo articolo, esploreremo il significato di deblattizzazione, come si effettua un trattamento di deblattizzazione e i vari aspetti legati a questa pratica essenziale.

 

 

1. Cosa significa Deblattizzare?

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Il termine “deblattizzare” deriva dal nome comune delle blatte, spesso chiamate “blatte” o “scarafaggi”. Deblattizzare significa quindi applicare metodi e trattamenti specifici di disinfestazione per eliminare le popolazioni di blatte da un ambiente. Le blatte sono tra i parassiti più resistenti e difficili da eradicare, in quanto si adattano facilmente a vari ambienti e possono sopravvivere a lungo senza cibo. Pertanto, la deblattizzazione non solo implica l’eliminazione degli individui adulti ma anche la distruzione delle uova e la prevenzione di future infestazioni.

Blatte e scarafaggi

Immagine di una serie di specie di blatte (scarafaggi – Blatella germanica)

Blattoidei  sono insetti molto diffusi e che, in molte persone causano un forte senso di ribrezzo e disagio. Eseguire degli interventi di mitigazione o prevenzione possono ridurre il rischio di infestazione, che può diventare anche incontrollata se il problema non viene risolto sul nascere. Il termine Blattoidei deriva dal latino blatta, che significa scarafaggio. Questo termine è usato per indicare un ordine o sottordine di insetti all’interno della classe degli insetti (Insecta) che comprende principalmente gli scarafaggi e le blatte. Il suffisso “-oidei” è un suffisso comune in tassonomia e indica un gruppo di organismi che condividono alcune caratteristiche simili.

2. Come si Esegue un Trattamento di Deblattizzazione?

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La deblattizzazione può essere effettuata attraverso vari metodi, che spesso richiedono l’intervento di professionisti del settore pest control. Gli interventi si dividono in due grandi categorie: disinfestazione blatte tradizionale e disinfestazione blatte evoluta per aree sensibili.

Entrambe queste tecniche, come anticipato in precedenza, non arrecano danni a persone ed animali, garantendo il rispetto dell’ambiente tramite l’utilizzo di prodotti sostenibili, in particolare durante la deblattizzazione condominiale dove sono presenti abitazioni civili.

Inoltre, i trattamenti effettuati tramite un servizio di disinfestazione professionale includono:

  • Ispezione accurata: Identificare le aree di attività delle blatte è il primo passo essenziale. Questo può includere cucine, bagni, scantinati e qualsiasi area dove ci sia disponibilità di cibo e umidità. in questa fase è cruciale l’identificazione della specie della blatta. Ogni insetto richiede un trattamento differente!
  • Proposta formale ed intervento: il nostro staff, partendo dalle evidenze del sopralluogo vi stilerà un preventivo senza impegno nel quale vengono identificati gli infestanti, le tecniche e i prodotti che verranno utilizzati nel corso del trattamento. L’uso di insetticidi specifici è necessario al fine di ridurre il rischio chimico presso le abitazioni e le aree infestate.
  • Monitoraggio e manutenzione: Dopo il trattamento iniziale, è importante monitorare l’area trattata per verificare l’efficacia del trattamento e prevenire nuove infestazioni.

Ricordiamo sempre che per effettuare trattamentti di disinfestazione professionale contro blatte ed altri insetti il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti del settore.

3. I Benefici di un Trattamento di Deblattizzazione Efficiente

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Un trattamento di deblattizzazione efficiente ed efficace offre numerosi benefici, tra cui:

  • Miglioramento delle condizioni igieniche: Le blatte sono vettori di diversi patogeni, inclusi batteri come E. coli e Salmonella. La loro eliminazione contribuisce a un ambiente più sano e sicuro per persone, animali e bambini;
  • Prevenzione di danni alla proprietà: Le blatte possono danneggiare materiali organici, come carta e tessuti, compromettendo l’integrità degli oggetti. Anche nei contesti aziendali, la proliferazione di blatte e scarafaggi, può comportare danni non solo fisici, ma anche alla reputazione dell’azienda. I danni alla reputazione aziendale sono i più difficili da riparare e possono portare a problemi importanti come perdita di commesse o clienti;
  • Miglioramento della qualità della vita: La presenza di blatte può causare stress e ansia nei residenti. Un ambiente libero da infestazioni migliora il benessere psicologico.

Inoltre, non sono da escludere malattie o danni psicologici dovuti al trovare blatte e scarafaggi in casa. Consigliamo sempre di affidarsi ad un professionista nei casi di avvistamento di questi insetti ed eventualmente nei condomini eseguire una deblattizzazione condominiale contattando l’amministratore condominiale. Solitamente problematiche di blatte coinvolgono la struttura e non un singolo alloggio.

Conclusione

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La deblattizzazione è un processo fondamentale nel controllo delle infestazioni di blatte, noto per la sua complessità data la resilienza di questi insetti. Capire il significato di deblattizzare e come viene effettuato il trattamento è essenziale per chiunque voglia mantenere il proprio ambiente libero da questi parassiti nocivi. Affidarsi a professionisti qualificati e adottare un approccio preventivo può significativamente ridurre il rischio di infestazioni future, garantendo un ambiente più salubre e sicuro per tutti.

 

Scarafaggi e blatte sono la stessa cosa? Quante specie vivono insieme agli esseri umani e che rischi igenico-sanitari comporta la loro presenza? Scopriamolo insieme in questo articolo dove descriveremo le caratteristiche biologiche e i metodi di controllo di questo importante gruppo di insetti.

 

Caratteristiche e biologia

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Gli scarafaggi sono insetti appartenenti al gruppo Blattodea. Il gruppo in origine comprendeva solamente gli scarafaggi, ma dopo analisi molecolari è stato rivelato che le termiti (in precedenza classificate in un gruppo separato, gli Isoptera) sono effettivamente degli scarafaggi; con il termine Blattodea ci si riferisce quindi a scarafaggi e termiti. Il nome blatta deriva dal latino, con il significato di “insetto che sfugge alla luce”. Questo termine veniva applicato anche alle mantidi; infatti, proprio le mantidi sono imparentate con i Blattodea (quindi blatte e termiti) e formano con essi il superordine dei Dictyoptera. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi propriamente detti (non includendo quindi le termiti), raccolte in 500 generi e in 6 famiglie. Contrariamente a quanto si possa pensare, su più di 4000 specie, solamente 30 sono associate agli esseri umani e comportano dei rischi igienico-sanitari data la loro capacità di causare infestazioni. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie; di queste specie, le più importanti a livello igienico sanitario sono 4:

Gli antenati di questi insetti si sono evoluti 320 milioni di anni fa nel periodo Carbonifero, e non sono cambiati molto a livello morfologico. Gli scarafaggi sono insetti robusti, appiattiti dorso-ventralmente e dotati di apparato boccale masticatore e zampe generalmente adattate alla corsa. Sono presenti di solito due paia di ali: le anteriori sono lievemente sclerificate e prendono il nome di tegmine, mentre le posteriori sono membranose; gli scarafaggi non sono comunque buoni volatori, e compiono brevi voli, preferendo spostarsi sul terreno. Sono insetti dotati di lunghe antenne e grandi occhi composti. Le dimensioni degli scarafaggi vanno dagli 8 cm dello scarafaggio rinoceronte ai 3.5 mm di alcune specie che vivono all’interno dei formicai. Generalmente hanno dimensioni di pochi cm. In alcune specie è presente un dimorfismo sessuale in relazione alle ali e all’addome, e le femmine depongono le uova all’interno di ooteche. Quasi tutte le specie sono notturne e rifuggono dalla luce. Gli scarafaggi sono insetti sociali o gregari, con alcune specie che esibiscono cure parentali e addirittura con altre che possono essere considerate eusociali come le api e le vespe.

 

Distribuzione ed Habitat

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Gli scarafaggi sono insetti cosmopoliti, e le specie associate agli esseri umani si possono rinvenire fino agli abitati posti agli estremi più settentrionali e meridionali del pianeta. Le specie sinantropiche si sono specializzate nell’abitare fogne, tubature, e interni di edifici umani come magazzini, cucine, bagni e cantine. Le specie selvatiche abitano invece nei più disparati ambienti naturali: dalla lettiera di boschi e foreste ai tronchi in decomposizione, dai deserti agli ambienti umidi, e dai nidi degli uccelli alla canopea della foresta pluviale.


Effettuare una disinfestazione scarafaggi professionale in questi ambienti può garantire la prevenzione di una proliferazione che può diventare problematica. Consigliamo sempre di affidarsi ad un’azienda di disinfestazione esperta che possa seguire l’infestazione e adottare una disinfestazione scarafaggi sicura e affidabile.

 

Importanza igenico-sanitaria

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disinfestazione da blatte

Gli scarafaggi sinantropici possono essere considerati vettori e serbatoi di numerosi virus, batteri, protozoi e vermi parassiti. Questi possono infettare gli esseri umani o gli animali domestici in seguito a contatto diretto con le blatte oppure indirettamente, mediante cibo contaminato. Infatti gli scarafaggi ospitano numerosi patogeni sulle zampe e nell’intestino, e quindi quando si muovono sopra le derrate alimentari possono contaminarle consumandole e rigurgitandole, oppure defecandovi sopra. I patogeni associati a questi insetti causano in esseri umani e animali domestici malattie a carico dell’apparato gastrointestinale, che possono essere anche gravi. Per queste ragioni gli scarafaggi associati agli esseri umani rappresentano specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad una loro eventuale infestazione in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. Un controllo blatta e scarafaggi si presenta come l’unica soluzione per prevenire queste problematiche.

 

Metodi di prevenzione per un controllo blatta efficace

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Le blatte che vivono in associazione agli esseri umani sono in grado di penetrare attraverso le fessure più piccole viste le modeste dimensioni e la forma appiattita. E’ quindi importantissimo mettere in sicurezza i “punti deboli” dell’edificio infestato, sigillando eventuali aperture ed eliminando luoghi che le blatte possono utilizzare come riparo. Inoltre, è di vitale importanza evitare l’accumulo di sostanze nutrienti che gli scarafaggi possono sfruttare; questi insetti riescono a ricavare i nutrienti necessari al loro sviluppo anche da oggetti come sapone, dentifricio e colla di origine animale. Queste pratiche preventive vengono chiamate “pest proofing”, argomento che abbiamo trattato in dettaglio in questo articolo sul nostro blog.

I segni di un’infestazione sono dati dalla presenza di feci e carcasse, e dalla visione di insetti molto veloci che scappano una volta accesa la luce, ad esempio, in una stanza.

Una volta appurata l’infestazione, il tecnico disinfestatore dovrà riconoscere la specie per programmare l’intervento di disinfestazione di disinfestazione blatte. I metodi principali sono la somministrazione di insetticidi in fessure e crepe, e il posizionamento di esche alimentari che si attivano in seguito ad ingestione. Un altro metodo, utilizzato specialmente nei locali più piccoli come le abitazioni private, è rappresentato dalle trappole adesive, in grado di catturare un grande numero di esemplari. Questo metodo può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione. Cruciale è un’azione coordinata da parte di tutte le strutture vicine tra loro: debellare un’infestazione in un solo ambiente non limiterà la popolazione di scarafaggi nell’ambiente circostante, e quindi una nuova infestazione potrà velocemente avere luogo in seguito.

 

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggio, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della specie di un infestante è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e che prodotto utilizzare, permettendo così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

La Blattella germanica, nota anche con il nome di blatta o insetto fuochista è una specie di  scarafaggio. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

 

Caratteristiche e biologia della blattella germanica

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La Blattella germanica – o blatta o insetto fuochista e anche blattella grigia è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blatta americana (Periplaneta americana) la blatta dei mobili (Supella longipalpa), e, appunto, la Blattella germanica.

Come per la Periplaneta americana, il nome può trarre in inganno riguardo il luogo di origine, infatti la Blattella germanica non è originaria della Germania. Un’ipotesi vede l’Etiopia come luogo di origine dell’insetto, mentre un’altra più recente individua il sud-est asiatico come “patria” originale della specie. In ogni caso, la sensibilità alle basse temperature della Blattella germanica rende sensate entrambe le ipotesi, ed ora questa specie è da ritenere cosmopolita, raggiungendo tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide grazie ai commerci e alla globalizzazione. Blattella germanica è stata segnalata nel Nunavut, ad Alert (ritenuto il punto abitato in maniera continuativa più settentrionale del pianeta) e nella Patagonia del sud, in entrambi i casi come inquilino in ambienti di origine umana. Questo scarafaggio misura tipicamente da 1 a 1.5 cm è di colore marrone chiaro, ed è caratterizzato da una forma snella. La caratteristica distintiva di questa specie è rappresentata da due strisce nere sulla parte dorsale del torace (pronoto). La specie mostra un dimorfismo sessuale, dove il maschio è più corto e con un addome meno largo della femmina, che ha un addome arrotondato completamente ricoperto dalle ali. Nel maschio, invece, le ali non coprono la parte terminale dell’addome.

La Blattella germanica è una delle specie di scarafaggio che si riproduce con la maggiore velocità; in 50-60 giorni dopo la nascita è in grado di raggiungere lo stato adulto e maturo sessualmente, in condizioni favorevoli. La femmina, in seguito all’accoppiamento, produce un’ooteca similmente a quanto accade nelle altre specie di scarafaggi, e la depone appena prima della schiusa delle uova. Passate 24 ore dalla deposizione di questa, i piccoli emergono e vanno incontro a sette mute prima di raggiungere lo stadio adulto. Blattella germanica è caratterizzata da una dieta onnivora e spazzina. Questi scarafaggi sono attratti da amido, zuccheri e carne. In caso di carenza di cibo, sono in grado di sostenersi mangiano oggetti come sapone, colla o dentifricio, e arrivano a mostrare comportamenti cannibalistici, mordendo le zampe e le ali di altri scarafaggi.

Importanza igienico-sanitaria

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La Blattella germanica è portatrice di numerose specie di virus, batteri e parassiti, che possono causare malattie ad esseri umani ed animali domestici. Come per le altre specie di scarafaggio, la blatta fuochista può contaminare le derrate alimentari di cui si nutre depositandovi sopra i propri escrementi. Tra le specie di batteri più comunemente associate a questo insetto troviamo Salmonella ed Escherichia coli, entrambi rilevanti dal punto di vista igienico-sanitario. Inoltre, è stato dimostrato che Blattella germanica può rappresentare un ospite intermedio per un verme acantocefalo, le cui infestazioni negli esseri umani possono causare importanti condizioni mediche all’apparato digerente.

Metodi di prevenzione e controllo

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Vista la probabile origine tropicale di questa specie di scarafaggio, esso si può raramente reperire in natura nei paesi non tropicali, ed è molto abile a colonizzare edifici di origine umana. Preferisce luoghi caldi e umidi, come cantine, bagni, cucine e retro di caldaie (da qui il nome “fuochista”).

importanza igenico-sanitaria della blattella germanica

Vista la mancanza di predatori, la velocità del ciclo vitale e le piccole dimensioni, Blattella germanica è considerato un insetto altamente dannoso. Questa blatta, in virtù delle piccole dimensioni, è in grado di accedere ad ambienti antropici anche attraverso le più piccole fessure. Inoltre, essendo piccola, può essere facilmente ignorata, e questo porta la specie a possedere una grande capacità di infestazione. Come per tutti gli scarafaggi, è quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo. Questa pratica deve essere messa in atto con maggiore attenzione quando è coinvolta Blattella germanica, viste, come detto in precedenza, le piccole dimensioni che le permettono di passare anche attraverso le fessure più piccole. Fondamentale attuare quindi buone pratiche di pest proofing, argomento trattato in dettaglio in questo articolo sul nostro blog.

Il tecnico disinfestatore eseguirà un’identificazione della blatta, una volta accertata l’infestazione considerando segni come escrementi. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte. Il prodotto verrà diffuso dove le blatte dimorano e si riparano, e l’intervento di disinfestazione deve essere portato avanti in maniera comprensiva, perché nel caso di Blattella germanica, anche la sopravvivenza di un piccolo numero di uova può portare ad una re-infestazione, vista la brevità del ciclo vitale di questi insetti. Visto che le femmine depongono le ooteche (sacche di uova delle blatte, le blatte sono insetti che depongono le loro uova in ooteche appositamente create) appena prima della schiusa delle uova, e che i primi pasti dei piccoli consistono in escrementi e residui di esoscheletro degli adulti, gli insetticidi vengono ignorati da questi ultimi. Un’alternativa può essere l’impiego di regolatori della crescita, che impediscono il corretto svolgimento del processo di muta.

Conclusione

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Blattella germanica è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione e sul nostro processo di Pest Management, visita il nostro sito per maggiori informazioni.

Tra gli scarafaggi più comuni si annovera sicuramente la Periplaneta americana, conosciuta con il nome comune di blatta americana. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

 

Caratteristiche e biologia

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La blatta americana – o Periplaneta americana è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blattella grigia o fuochista (Blattella germanica), la blatta dei mobili (Supella longipalpa), e, appunto, la blatta americana.

Questo scarafaggio, contrariamente a quanto il nome potrebbe suggerire, non è originario del continente americano, bensì dell’Africa. Ha raggiunto gli Stati Uniti nel XVII secolo, ed è ormai considerata una specie cosmopolita grazie alla globalizzazione ed agli scambi commerciali.

Tra le specie più comuni di scarafaggi infestanti, la blatta americana è quella dotata di maggiori dimensioni e della maggiore longevità: raggiunge infatti i 4 cm di lunghezza e può arrivare a vivere fino a quasi due anni. Il corpo, appiattito e di forma approssimativamente ovale, è di colore marrone-rossastro, con il pronoto (la parte dorsale del torace) caratterizzato da un colore più chiaro.

Questo insetto è dotato di lunghe antenne e da due grandi occhi composti, ognuno dei quali costituito da 3500 singoli ommatidi. Gli adulti della specie posseggono due paia di ali: le anteriori sono leggermente sclerificate e sono note come tegmine, mentre le posteriori sono membranose. Le blatte americane sono in grado di compiere brevi voli e normalmente, se in pericolo, preferiscono allontanarsi via terra; sono considerati tra gli insetti più veloci del mondo, in grado di raggiungere i 5.4 km/h. Questa velocità consente alla blatta americana di percorrere uno spazio corrispondente a 50 volte la lunghezza del proprio corpo in un secondo; in proporzione, sarebbe come se un essere umano raggiungesse i 330 km/h di velocità in corsa. Le zampe della blatta americana mostrano diversi adattamenti alla corsa e pertanto vengono denominate cursorie.

Come tutti gli scarafaggi, la blatta americana passa attraverso gli stadi di sviluppo di uovo, ninfa e adulto. Le femmine producono una struttura chiamata ooteca, portata sotto all’addome, che viene deposta in un luogo sicuro dopo due giorni. Dopo 6-8 settimane, i piccoli emergono dall’ooteca e maturano in 6-12 mesi, passando attraverso una serie di 13 mute. Una femmina di blatta americana produce in media 9-10 ooteche nel corso della propria vita, e dà origine a circa 150 giovani. In caso di aggregazioni di più femmine, alcune possono riprodursi senza accoppiarsi con i maschi (ovvero per partenogenesi), e produrre uova meno fertili e meno vitali rispetto a quelle prodotte in seguito ad accoppiamento. La blatta americana è caratterizzata da una dieta generalista, che comprende animali in decomposizione, materiale vegetale, formaggi, materiali e cibi composti da amido, cibi fermentati, e anche altri scarafaggi.

Importanza igienico-sanitaria

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La Periplaneta americana è considerata un potenziale vettore di numerose malattie virali, batteriche e parassitarie. Ad esempio, il batterio Salmonella può infettare lo scarafaggio e accumularsi sulle zampe, per poi contaminare il cibo su cui l’insetto cammina. Inoltre, le secrezioni odorose prodotte dalla blatta americana possono alterare il sapore del cibo contaminato, e le sue feci possono causare forti reazioni allergiche in alcune persone, se ad esempio si accumulano nella polvere nelle case. Per queste ragioni la blatta americana rappresenta una specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad un’eventuale infestazione di questo scarafaggio in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. 

DNA blatta

Metodi di prevenzione e controllo

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La temperatura favorita dalla blatta americana va dai 20 ai 29 °C. Pertanto, in ambienti caratterizzati da clima freddo od in inverno la specie tende a colonizzare gli interni di ambienti umani. Segni come feci, ooteche, e il fatto di notare insetti che si muovono velocemente in seguito all’accensione della luce possono fare pensare ad un’infestazione di scarafaggi. Inoltre, nello specifico la Periplaneta americana produce un feromone a cui alcune persone attribuiscono un odore simile a quello di una sostanza ammuffita.

La blatta accede a tali ambienti sfruttando la propria abilità a passare attraverso strette fessure. Fognature, spazi sotto le porte, aperture per l’areazione, e qualsiasi altro pertugio può rappresentare una possibilità di ingresso per questa specie di scarafaggio.

La specie preferisce ambienti bui, umidi e non disturbati, e quindi si può reperire in cucine, bagni e cantine. Può formare colonie molto numerose, che possono comprendere fino a 5000 individui. E’ quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo dagli scarafaggi.  Per limitare un’infestazione in atto o prevenire un’eventuale infestazione da Periplaneta americana, delle buone pratiche di pest proofing sono sicuramente da mettere in atto.  Abbiamo trattato in dettaglio l’argomento del pest proofing in questo articolo sul nostro blog.

Una volta accertata l’infestazione, il tecnico disinfestatore eseguirà un’identificazione della blatta. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte. Il prodotto verrà diffuso dove le blatte dimorano e si riparano, e potranno essere posizionate delle esche alimentari nei locali di interesse. Le trappole adesive invece possono essere utilizzate nei locali più piccoli come le abitazioni private, e può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione.

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Periplaneta americana è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

La Supella longipalpa, nota anche con il nome di blatta dei mobili, è una specie di  scarafaggio. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

Caratteristiche e biologia della Blatta dei Mobili

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La blatta dei mobili – nome scientifico Supella longipalpa è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blatta americana (Periplaneta americana) la blatta fuochista (Blattella germanica) e, appunto, la blatta dei mobili.

La Supella longipalpa è originaria dell’Africa ed è uno degli ultimi scarafaggi ad avere colonizzato l’Italia; nel nostro Paese è nota dalla fine degli anni ‘70 del secolo scorso. E’ invece nota negli Stati Uniti dai primi del ‘900. Molto probabilmente ha colonizzato nuovi territori attraverso il traffico navale ed è da considerarsi una specie quasi cosmopolita. La blatta dei mobili è caratterizzata da piccole dimensioni (1-1.4 cm di lunghezza) e da un corpo di colore marrone chiaro. Sono presenti delle strisce trasversali di colore chiaro sull’addome e sulle ali. Le femmine hanno un corpo più largo dei maschi, che hanno invece ali più sviluppate, che permettono loro di compiere brevi voli.

La femmina, analogamente a quanto succede nelle altre specie di scarafaggio, depone un’ooteca in seguito all’accoppiamento, che viene incollata in un luogo caldo e sicuro, come mobili, il retro di cornici, pareti o controsoffittature (da qui il nome comune di blatta dei mobili). Una volta emersi dall’ooteca, i piccoli impiegano circa 160 giorni a raggiungere lo stadio adulto. Questa blatta è caratterizzata da una discreta longevità, arrivando fino ai 9 mesi di vita. La blatta dei mobili è uno scarafaggio generalista in termini alimentari, e si nutre di animali morti, materiale in decomposizione, materiale vegetali e immondizia. Arriva a consumare anche la colla di origine animale, e si può infatti rinvenire in mobili, scaffali e librerie. Altri oggetti utilizzabili come fonte di cibo da questa specie di scarafaggio sono i francobolli e le rilegature dei libri. E’ adattata ad ambienti caldi ma asciutti, a differenza di Blattella germanica, e si può rinvenire anche nel retro di televisori e i dissipatori dei frigoriferi, dove ne sfrutta il calore prodotto.

L’intervallo di temperatura ottimale entro il quale Supella longipalpa svolge le proprie attività va dai 25 ai 35 °C. E’ una specie di scarafaggio con mobilità ed attività abbastanza ridotte, e, seppure lucifago, i seguito ad un’improvvisa esposizione alla luce non si dà ciecamente alla fuga come gli altri scarafaggi, ma piuttosto tende ad immobilizzarsi.

 

Importanza igienico-sanitaria

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Supella longipalpa può contaminare il cibo destinato ad esseri umani o animali domestici con numerose specie di virus, batteri e parassiti, che possono causare malattie. I patogeni possono localizzarsi tra la cuticola (rivestimento esterno che ricopre il corpo della maggioranza degli Artropodi, tra cui gli insetti), sulle zampe o nell’intestino della blatta dei mobili. Analogamente alle altre specie di scarafaggio, derrate alimentari su cui la blatta dei mobili si è alimentata possono venire contaminate dai suoi escrementi. In Supella longipalpa sono stati rinvenuti batteri patogeni quali Enterobacter, Klebsiella, Citrobacter, Salmonella, Proteus, Serratia, Staphylococcus, Bacillus ed Escherichia coli. Il consumo di cibo contaminato con questi batteri può portare in animali domestici e nelle persone a gastroenteriti, diarree e altre tipologie di infezioni intestinali.

Come nel caso di Blattella germanica, la blatta dei mobili può rappresentare un ospite intermedio per un verme acantocefalo, le cui infestazioni negli esseri umani possono causare importanti condizioni mediche all’apparato digerente.

 

Metodi di prevenzione e controllo

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Visto che la blatta dei mobili è una specie di scarafaggio caratterizzata da mobilità ed attività abbastanza ridotte e da uno sviluppo di popolazione abbastanza lento, le sue infestazioni possono passare inosservate anche per periodi di tempo relativamente lunghi. Come per Blattella germanica, le piccole dimensioni di Supella longipalpa permettono a questo insetto di accedere ad ambienti antropici anche attraverso le più piccole fessure e di venire facilmente ignorata, garantendo a questa specie una grande capacità di infestazione. La Supella longipalpa infesta primariamente le abitazioni, dove preferisce stabilirsi nelle cucine, luogo in cui sono presenti ripari e risorse alimentari sufficienti al mantenimento di questo scarafaggio. Sono note, infestazioni in industrie alimentari ed esercizi commerciali soprattutto se appartenenti a filiere non controllate. Come per tutti gli scarafaggi, è quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo. Questa pratica deve essere messa in atto con maggiore attenzione quando è coinvolta Supella longipalpa, viste, come detto in precedenza, le piccole dimensioni che le permettono di passare anche attraverso le fessure più piccole. Fondamentale attuare quindi buone pratiche di pest proofing, argomento trattato in dettaglio in questo articolo sul nostro blog.

E’ importante un’identificazione specifica dello scarafaggio, che può essere realizzata da un tecnico disinfestatore. Per fare ciò, verrà prima verificata l’infestazione, per esempio rinvenendo escrementi vicino a mobili o cornici. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte. Il prodotto più usato è rappresentato da esche blatticide in formulazione di gel atossico. Visto il lungo periodo di incubazione delle ooteche, le infestazioni necessitano di un certo periodo tempo per essere risolte.

 

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Supella longipalpa è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

Uno degli animali infestanti più conosciuti è sicuramente la Blatta orientalis. Conosciuto con il nome comune di scarafaggio nero, questo insetto è uno dei più trattati da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana.

In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

 

 

Caratteristiche e biologia della blatta

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La Blatta orientalis  -o scarafaggio nero- è un insetto appartenente all’ordine Blattodea, che comprende tutti gli insetti noti come blatte o scarafaggi. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare la blatta americana (Periplaneta americana), la blattella grigia o fuochista (Blattella germanica) e la blatta dei mobili (Supella longipalpa). 

Anche lo scarafaggio nero rientra tra le specie infestanti, ed è ampiamente diffuso nel nostro paese. Originaria della penisola di Crimea e delle regioni intorno al Mar Nero e al Mar Caspio, è ormai una specie cosmopolita. È una blatta di 2.5-4 cm di lunghezza, caratterizzata da una forma appiattita e da lunghe antenne filiformi. Gli adulti sono di colore nero e presentano un marcato dimorfismo sessuale (ovvero maschi e femmine sono diversi a livello di caratteristiche morfologiche), con i maschi dotati di ali che si estendono quasi su tutta la superficie dorsale, e le femmine con ali molto piccole, che non le permettono di volare. I giovani sono di colore più chiaro, partendo dal bianco dei neonati, passando dal giallastro dei primi stadi vitali e arrivando al marrone degli esemplari quasi adulti. 

 

Ciclo biologico

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Il ciclo biologico di questo animale è abbastanza lungo: le uova si schiudono dopo un periodo compreso tra i 40 e gli 80 giorni, con i piccoli che passano attraverso gli stadi di neanide (senza abbozzi alari) e ninfa (con abbozzi alari) per 24-140 settimane prima di diventare adulti, i quali avranno una vita di 5-26 settimane. Il periodo di sviluppo dipende essenzialmente dal clima e dalla disponibilità di cibo. La femmina depone fino a 16 uova all’interno di strutture chiamate ooteche, lunghe circa 1 cm. La specie è adattata in modo migliore al freddo rispetto alle altre blatte, e predilige i climi temperati piuttosto che quelli tropicali; i suoi habitat preferiti sono caratterizzati da presenza di acqua, umidità e con temperatura abbastanza costante, dove si rintana in un grande numero di individui in fessure ed anfratti per stare al riparo dalla luce, da cui rifugge. Esempi di ambienti in cui si può rinvenire sono garage, cantine, fogne, fosse biologiche e scarichi dell’acqua piovana. In casa, dove si avventura alla ricerca di cibo, si può rinvenire in bagni, lavanderie e cucine. È una specie onnivora e molto vorace, capace di nutrirsi di qualsiasi forma di sostanza organica, anche quella contenuta nei rifiuti, nei liquami e in alimenti in decomposizione. Può arrecare gravi danni alle derrate alimentari.

Importanza igienico-sanitaria

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La Blatta orientalis è potenzialmente un vettore di numerose malattie virali, batteriche e parassitarie. A livello di virus, è un vettore del virus dell’epatite A, mentre come veicolo di malattie batteriche, può essere in grado di trasmettere Salmonella (agente eziologico della salmonellosi) vari enterobatteri (agenti eziologici di alcuni fenomeni di dissenteria) e addirittura Vibrio cholerae (agente eziologico del colera).  Inoltre, può trasmettere diversi protozoi e con le proprie feci può liberare le uova di vermi parassiti come nematodi e cestodi. Per queste ragioni lo scarafaggio nero rappresenta una specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad un’eventuale infestazione di questa blatta in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. 

 

Metodi di prevenzione e controllo

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Le infestazioni da Blatta orientalis si verificano quando questi insetti penetrano nelle abitazioni, nei locali commerciali o in altri ambienti tramite i punti di contatto tra le strutture, come ad esempio i punti di intersezione tra le tubature. Possono anche infestare un nuovo ambiente strisciando sotto le porte e le porte-finestre.

Senza ombra di dubbio, per impedire alla Blatta orientalis di penetrare all’interno delle strutture di interesse, è di vitale importanza assicurare la chiusura di tutti gli interstizi (ad esempio di muri e pavimenti) e dei “punti deboli”. Inoltre, è importante evitare l’accumulo di sostanza utilizzabili da questa specie come risorse alimentari, ed eliminare luoghi che possono utilizzare come ricovero. 

Questi insetti possono sfruttare gli imballaggi per colonizzare nuovi ambienti, in quanto le ooteche possono essere deposte all’interno di essi; svuotare gli imballaggi ed eliminarli il prima possibile è un buon metodo per prevenire il rischio di infestazione. In sostanza, delle buone pratiche di pest proofing sono sicuramente da mettere in atto per limitare un’infestazione in atto o prevenire un’eventuale infestazione da Blatta orientalis. Abbiamo trattato in dettaglio l’argomento del pest proofing in questo articolo sul nostro blog.

In caso di avvistamento di alcuni esemplari, il tecnico disinfestatore esegue un sopralluogo per valutare l’entità dell’infestazione. Questa specie di blatta, come visto in precedenza, ha un ciclo biologico abbastanza lento, ma vista l’abitudine di vivere in luoghi nascosti e di essere attiva prevalentemente di giorno, può passare inosservata e dare vita col tempo a colonie molto numerose, in grado di causare pesanti infestazioni.

 

Il nostro intervento: la disinfestazione professionale per scarafaggi neri o Blatta orientalis

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Il tecnico disinfestatore eseguirà un sopralluogo al fine di cercare esemplari dello scarafaggio nero. Nel caso Blatta orientalis, i luoghi controllati principalmente saranno accomunati da una forte presenza di umidità e presenza di organico tra cui i tombini (fogna, elettrici e tecnici), scollamenti dei muri, seminterrati, cantine, locali di produzione e magazzini.

Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento nei punti frequentati dallo scarafaggio nero. I servizi di disinfestazione professionali contro lo scarafaggio nero vedono l’impiego di un atomizzatore che irrora ad alto volume tutte le superfici ed aree interessate dall’insetto.  L’insetticida verrà applicato in sicurezza nei tombini ovvero negli negli scarichi, scoli e raccordi fognari. In seguito, si interviene presso le fessure, crepe negli anfratti di muri e altri luoghi, in cui le blatte dimorano e si riparano. Inoltre, si possono posizionare nei locali di interesse dei formulati composti da esche alimentari che si attivano in seguito ad ingestione.

Un altro metodo, utilizzato specialmente nei locali più piccoli come le abitazioni private, è rappresentato dalle trappole adesive, in grado di catturare un grande numero di esemplari. Questo metodo può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione. 

Scarafaggio nero e blatta, non solo nella fogna

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Lo scarafaggio nero, o Blatta orientalis, è un insetto che in ambiente urbano si nutre principalmente del guano e dei residui organici. Tali risorse possono essere reperite nelle diverse tombinature fognarie ma anche presso tutti quegli ambienti in cui vi sono situazioni igieniche precarie. Caso emblematico è il forte rapporto tra il guano del piccione e lo scarafaggio nero. La blatta, abile arrampicatrice, può raggiungere i sotto-tetti delle abitazioni e creare infestazioni molto gravi in caso vi sia presenza del guano di piccione. La sostanza organica (guano), l’ambiente indisturbato e buio permettono il tranquillo proliferare delle blatte le quali poi possono entrare in casa mediante condutture tecnico o attraverso spazi esterni.

L’igiene e l’esclusione dei piccioni, in quegli ambienti risulta cruciale per una corretta prevenzione e dunque evitare che lo scarafaggio nero possa trovare ambienti favorevoli.

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

La corretta identificazione della Blatta orientalis è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.