Articoli sulle Blatte

Benvenuto/a nella nostra sezione dedicata alle Blatte! Qui troverai una ricca fonte di informazioni e risorse su questi affascinanti insetti. Dalle caratteristiche biologiche alle strategie di controllo, passando per consigli pratici e approfondimenti scientifici, la nostra pagina offre tutto ciò di cui hai bisogno per comprendere e gestire la presenza delle blatte.

Esplora i nostri articoli dettagliati che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui biologia, comportamento, habitat, prevenzione delle infestazioni e soluzioni di controllo sicure ed efficaci. Ogni articolo è accuratamente redatto da esperti del settore, garantendo informazioni accurate e aggiornate.

Inoltre, offriamo guide pratiche e consigli su come prevenire e gestire le infestazioni di blatte in casa, sul posto di lavoro o in altri ambienti. Scopri le migliori pratiche per mantenere il tuo ambiente sicuro, igienico e privo di questi fastidiosi insetti.

Esplora la nostra vasta raccolta di risorse e scopri tutto ciò che c’è da sapere sulle blatte. Siamo qui per aiutarti a comprendere meglio questi insetti e a mantenere il tuo ambiente libero da infestazioni. Buona lettura!


Gli escrementi di blatte sono uno dei primi segnali di un’infestazione di scarafaggi in casa, in azienda o in un condominio. Se hai notato piccole macchie scure simili a fondi di caffè o a puntini di pepe nero in cucina, in bagno o vicino a elettrodomestici, potresti avere un problema di blatte. Ignorare la presenza delle feci di scarafaggi può portare a una rapida proliferazione di questi insetti, causando problemi igienici e sanitari. difficilmente risolvibili nel breve periodo. In questo articolo scoprirai come riconoscere gli escrementi di blatta, dove trovarli e perché è fondamentale intervenire subito con una disinfestazione professionale.

 

 

Come Riconoscere gli Escrementi di Blatte

Le blatte lasciano escrementi che variano in forma e dimensione a seconda della specie. In generale, gli escrementi di blatte più piccole, come la Blatta Germanica, appaiono come piccoli granelli scuri simili a polvere o pepe nero. Le specie più grandi, come la Blatta Orientalis (Orientale) o la Blatta Americana, producono feci più grandi e cilindriche, con scanalature longitudinali.

Gli escrementi di blatte possono essere trovati in qualsiasi ambiente, spesso nella cucina.

Ecco dove potresti trovarli:

  • Cucina e dispensa: dietro gli elettrodomestici, sotto i mobili e vicino a fonti di cibo;
  • Bagno: vicino agli scarichi, sotto il lavandino e dietro i sanitari. Un controllo regolare garantisce la possibilità di trovare questi tipi di insetti;
  • Cantine e garage: in zone umide e poco illuminate, spesso difficilmente raggiungibili fisicamente e visivamente;
  • Dietro mobili e battiscopa: le blatte tendono a nascondersi in fessure e intercapedini, spesso è necessario spostare mobili ed oggetti per rendersi conto della loro presenza.

Se trovi questi segni, è probabile che ci sia una colonia attiva di blatte nelle vicinanze. Nessun pericolo, il consiglio che diamo subito quando si teme un’infestazione è chiamare un’azienda specializzata nel settore della disinfestazione che vi indicherà quale potrebbe essere una soluzione per risolvere il problema ed eventualmente procedere con un sopralluogo.

Perché gli Escrementi di Blatte Sono Pericolosi?

Le feci delle blatte non sono solo un fastidio visivo, ma rappresentano un serio rischio per la salute, poiché gli scarafaggi sono vettori di batteri, virus e allergeni che possono contaminare il cibo e l’ambiente domestico.

Tra i principali problemi legati alla loro presenza ci sono il rischio di contaminazione alimentare, con il rilascio di batteri che possono causare intossicazioni. Inoltre, possono causare allergie e problemi respiratori, poiché escrementi e carcasse di blatte possono scatenare reazioni allergiche e aggravare l’asma, soprattutto nei bambini. Carcasse di blatte possono alimentare la diffusione dell’infestazione, dato che le blatte usano i loro escrementi per tracciare percorsi e attirare altri individui della colonia. Più a lungo si aspetta a intervenire, più impegnativo sarà eliminare completamente l’infestazione.

Cosa Fare se Trovi Escrementi di Blatte?

Se hai notato feci di blatte in casa o in azienda, è fondamentale agire subito, perché questi insetti si riproducono velocemente e un’infestazione può sfuggire di mano in poco tempo. Evita di toccare gli escrementi a mani nude: usa guanti e disinfetta accuratamente le superfici contaminate.

Blatta nell’ambiente domestico

Controlla se ci sono altre tracce di infestazione, come uova, blatte vive o carcasse. Non affidarti a rimedi fai-da-te inefficaci, poiché spray e trappole eliminano solo pochi esemplari senza risolvere il problema alla radice. La soluzione migliore è contattare un professionista della disinfestazione per un intervento mirato che elimini definitivamente le blatte e prevenga nuove infestazioni.

Conclusione

Trovare escrementi di blatte in casa o in un’attività commerciale è un chiaro segnale che qualcosa non va. Ignorare il problema potrebbe portare a gravi conseguenze per la salute e l’igiene degli ambienti. Se sospetti un’infestazione, affidati a professionisti esperti nella disinfestazione di blatte. Non aspettare che il problema peggiori! Contattaci subito per un sopralluogo gratuito e una soluzione efficace per eliminare le blatte definitivamente.

Gli scarafaggi in casa rappresentano un problema comune e fastidioso, capace di creare disagio e preoccupazione tra i residenti. Conoscere dove potrebbe nascondersi uno scarafaggio e da dove arrivano è fondamentale per prevenire e affrontare efficacemente un’infestazione. In questo articolo, esploreremo i principali nascondigli degli scarafaggi (noti anche come blatte), le cause della loro presenza, come capire se ci sono scarafaggi in casa e cosa fare se si trova uno scarafaggio.

 

 

Dove potrebbero essere gli scarafaggi in casa?

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Gli scarafaggi, noti anche come blatte, sono insetti notturni che preferiscono ambienti caldi e umidi. La loro presenza in casa non solo è sgradevole, ma può anche rappresentare un rischio per la salute, poiché sono portatrici di germi e batteri. Per questo motivo, è essenziale sapere come capire se ci sono scarafaggi in casa e quali sono le cause della loro presenza.

Controllare la cucina e gli spazi consigliati, aiuta a prevenire eventuali infestazioni da scarafaggi

Gli scarafaggi in casa tendono a nascondersi in luoghi caldi, umidi e bui, dove trovano cibo e riparo. Tra i nascondigli più comuni troviamo:

  • Cucina: Gli elettrodomestici come il forno, il frigorifero e la lavastoviglie offrono calore e umidità, creando l’ambiente ideale per gli scarafaggi. Anche gli armadietti e gli spazi dietro i mobili della cucina sono spesso scelti da questi insetti;
  • Bagno: Gli scarichi del bagno, gli spazi dietro il lavandino e sotto la vasca da bagno sono luoghi perfetti per gli scarafaggi, grazie all’umidità costante;
  • Cantina e soffitta: Questi spazi di solito poco frequentati e con scarsa ventilazione possono diventare rifugi ideali per gli scarafaggi, proprio a causa della poca pulizia.

Mantenere un’ottima pulizia degli ambienti domestici può ridurre notevolmente il rischio di presenza di scarafaggi nelle proprie abitazioni. 

Gli scarafaggi in casa da dove arrivano?

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Rispondere alla domanda “gli scarafaggi in casa da dove arrivano?” è cruciale per prevenire future infestazioni. Alcune delle principali vie di ingresso da cui arrivano possono essere imballaggi e alimenti, dove possono introdursi tramite scatole di cartone, sacchetti della spesa e imballaggi di cibo contaminati. Consigliamo sempre di controllare gli imballaggi prima di portarli a casa o subito dopo averli aperti.

Ecco alcuni esempi:

La Blatella germanica è spesso trovata in ambienti caldi e umidi, come cucine e bagni. Può nascondersi dietro elettrodomestici, dentro mobili e dietro le pareti, specialmente vicino a fonti di calore e umidità. Prestare particolare attenzione agli angoli delle cucine, ai cassetti e agli armadietti, così come alle aree dietro il frigorifero e la lavastoviglie.

Invece la Blatta orientalis, invece, preferisce ambienti freschi e umidi come scantinati, cantine e aree vicine a impianti idraulici. Può essere trovata nei garage, nei vani tecnici e nei bagni, spesso vicino a perdite d’acqua e scarichi.

Oltre agli imballaggi, altre vie come tubi, scarichi, fessure e crepe sono vie utili a permettere agli scarafaggi di trovare un facile accesso agli ambienti domestici. Le piccole aperture nei muri non sono da escludere, come anche fessure nei pavimenti e nelle finestre che offrono una via d’accesso ideale per gli scarafaggi.

Se si è interessati a conoscere meglio questi infestanti vi consigliamo di leggere il nostro articolo riguardante gli scarafaggi clicca qui. Attenzione anche ai beni di seconda mano: mobili, elettrodomestici e altri articoli usati possono essere infestati da scarafaggi e rappresentare un rischio quando portati in casa.

 

Come capire se ci sono scarafaggi in casa?

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Riconoscere i segnali di un’infestazione di scarafaggi è fondamentale per intervenire tempestivamente. Per gli scarafaggi in casa cause, suggeriamo questi indizi e possibili indicazioni:

  • Escrementi: Piccoli granelli scuri simili a caffè macinato possono essere trovati vicino a fonti di cibo e in aree nascoste;
  • Odore sgradevole: Un forte odore di muffa può indicare la presenza di un numero elevato di scarafaggi;
  • Uova e gusci: Gli scarafaggi depongono le uova in contenitori chiamati ooteche, che possono essere trovati in crepe e fessure;
  • Scarafaggi vive o morte: La presenza di scarafaggi, sia vive che morte, è il segnale più evidente di un’infestazione.

Controllare periodicamente le zone più a rischio infestazione della casa può garantire di non riscontrare un’infestazione di scarafaggi quando ormai fuori controllo.

Cosa fare se si trova uno scarafaggio in casa?

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“Ho trovato uno scarafaggio in casa, cosa posso fare?”. Se si trova uno scarafaggio in casa, è importante agire rapidamente per evitare una diffusione dell’infestazione. Alcuni consigli da seguire possono essere effettuare una pulizia approfondita rimuovendo fonti di cibo e acqua, e pulire accuratamente le aree infestate, inoltre consigliamo di sigillare fessure e crepe per bloccare le vie di accesso sigillando tutte le aperture nei muri, nei pavimenti e intorno alle finestre.

Nel caso in cui l’infestazione fosse in uno stato iniziale o in uno stato avanzato consigliamo di contattare degli specialisti e tecnici della disinfestazione, così da eseguire degli interventi mirati di disinfestazione scarafaggi. Alla domanda “cosa fare se si trova uno scarafaggio in casa?” consigliamo di intervenire contattando un’azienda di disinfestazione specializzata e procedere con un servizio di disinfestazione scarafaggi. Gli scarafaggi risultano molto difficili da debellare se non si hanno le attrezzature corrette e le conoscenze tecniche di un disinfestatore professionale.

Un’azienda di disinfestazione professionale saprà come gestire l’infestazione e mitigare il rischio di proliferazione di scarafaggi in casa.

Conclusione

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Gli scarafaggi in casa possono causare disagio e problemi di salute, ma con una corretta conoscenza dei loro nascondigli e delle vie di ingresso, è possibile prevenire e gestire un’infestazione. Ricordate sempre di mantenere un ambiente pulito, sigillare tutte le possibili vie di accesso e intervenire prontamente ai primi segnali di presenza. 

Per un intervento efficace e professionale, non esitate a contattare Biosistemi srl, il vostro partner di fiducia nella lotta contro le infestazioni domestiche.

Le blatte in casa rappresentano un problema comune e fastidioso, capace di creare disagio e preoccupazione tra i residenti. Conoscere dove potrebbero nascondersi e da dove arrivano è fondamentale per prevenire e affrontare efficacemente un’infestazione. In questo articolo, esploreremo i principali nascondigli delle blatte, le cause della loro presenza, come capire se ci sono blatte in casa e cosa fare se si trova una blatta.

 

 

Dove potrebbero essere le blatte in casa?

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Le blatte, note anche come scarafaggi, sono insetti notturni che preferiscono ambienti caldi e umidi. La loro presenza in casa non solo è sgradevole, ma può anche rappresentare un rischio per la salute, poiché sono portatrici di germi e batteri. Per questo motivo, è essenziale sapere come capire se ci sono blatte in casa e quali sono le cause della loro presenza.

Controllare la cucina e gli spazi consigliati, aiuta a prevenire eventuali infestazioni da blatte

Le blatte in casa tendono a nascondersi in luoghi caldi, umidi e bui, dove trovano cibo e riparo. Tra i nascondigli più comuni troviamo:

  • Cucina: Gli elettrodomestici come il forno, il frigorifero e la lavastoviglie offrono calore e umidità, creando l’ambiente ideale per le blatte. Anche gli armadietti e gli spazi dietro i mobili della cucina sono spesso scelti da questi insetti;
  • Bagno: Gli scarichi del bagno, gli spazi dietro il lavandino e sotto la vasca da bagno sono luoghi perfetti per le blatte, grazie all’umidità costante;
  • Cantina e soffitta: Questi spazi di solito poco frequentati e con scarsa ventilazione possono diventare rifugi ideali per le blatte, proprio a causa della poca pulizia.

Mantenere un’ottima pulizia degli ambienti domestici può ridurre notevolmente il rischio di presenza di blatte nelle proprie abitazioni. 

Le blatte in casa da dove arrivano?

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Rispondere alla domanda “le blatte in casa da dove arrivano?” è cruciale per prevenire future infestazioni. Alcune delle principali vie di ingresso da cui arrivano possono essere imballaggi e alimenti, dove possono introdursi tramite scatole di cartone, sacchetti della spesa e imballaggi di cibo contaminati. Consigliamo sempre di controllare gli imballaggi prima di portarli a casa o subito dopo averli aperti.

Ecco alcuni esempi:

La Blatella germanica è spesso trovata in ambienti caldi e umidi, come cucine e bagni. Può nascondersi dietro elettrodomestici, dentro mobili e dietro le pareti, specialmente vicino a fonti di calore e umidità. Prestare particolare attenzione agli angoli delle cucine, ai cassetti e agli armadietti, così come alle aree dietro il frigorifero e la lavastoviglie.

Invece la Blatta orientalis, invece, preferisce ambienti freschi e umidi come scantinati, cantine e aree vicine a impianti idraulici. Può essere trovata nei garage, nei vani tecnici e nei bagni, spesso vicino a perdite d’acqua e scarichi. Le aree esterne della casa, in particolare i tombini fognari possono essere punti di partenza per la Blatta orientalis.

Oltre agli imballaggi, altre vie come tubi, scarichi, fessure e crepe sono vie utili a permettere alle blatte di trovare un facile accesso agli ambienti domestici. Le piccole aperture nei muri non sono da escludere, come anche fessure nei pavimenti e nelle finestre che offrono una via d’accesso ideale per le blatte.

Se si è interessati a conoscere meglio questi infestanti vi consigliamo di leggere il nostro articolo riguardante le blatte qui.

Attenzione anche ai beni di seconda mano: mobili, elettrodomestici e altri articoli usati possono essere infestati da blatte e rappresentare un rischio quando portati in casa.

 

Come capire se ci sono blatte in casa?

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Riconoscere i segnali di un’infestazione di blatte è fondamentale per intervenire tempestivamente. Per le blatte in casa cause, suggeriamo questi indizi e possibili indicazioni:

  • Escrementi: Piccoli granelli scuri simili a caffè macinato possono essere trovati vicino a fonti di cibo e in aree nascoste;
  • Odore sgradevole: Un forte odore di muffa può indicare la presenza di un numero elevato di blatte;
  • Uova e gusci: Le blatte depongono le uova in contenitori chiamati ooteche, che possono essere trovati in crepe e fessure;
  • Blatte vive o morte: La presenza di blatte, sia vive che morte, è il segnale più evidente di un’infestazione.

Controllare periodicamente le zone più a rischio infestazione della casa può garantire di non riscontrare un’infestazione di blatte quando ormai fuori controllo.

Cosa fare se si trova una blatta in casa?

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“Ho trovato una blatta in casa, cosa posso fare?”. Se si trova una blatta in casa, è importante agire rapidamente per evitare una diffusione dell’infestazione. Alcuni consigli da seguire possono essere effettuare una pulizia approfondita rimuovendo fonti di cibo e acqua, e pulire accuratamente le aree infestate, inoltre consigliamo di sigillare fessure e crepe per bloccare le vie di accesso sigillando tutte le aperture nei muri, nei pavimenti e intorno alle finestre.

Nel caso in cui l’infestazione fosse in uno stato iniziale o in uno stato avanzato consigliamo di contattare degli specialisti e tecnici della disinfestazione, così da eseguire degli interventi mirati di disinfestazione blatte. Alla domanda “cosa fare se si trova una blatta in casa?” consigliamo di intervenire contattando un’azienda di disinfestazione specializzata e procedere con un servizio di disinfestazione blatte. Le blatte risultano molto diffici da debellare se non si hanno le attrezzature corrette e le conoscenze tecniche di un disinfestatore professionale.

Un’azienda di disinfestazione professionale saprà come gestire l’infestazione e mitigare il rischio di proliferazione di blatte in casa.

Conclusione

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Le blatte in casa possono causare disagio e problemi di salute, ma con una corretta conoscenza dei loro nascondigli e delle vie di ingresso, è possibile prevenire e gestire un’infestazione. Ricordate sempre di mantenere un ambiente pulito, sigillare tutte le possibili vie di accesso e intervenire prontamente ai primi segnali di presenza. 

Per un intervento efficace e professionale, non esitate a contattare Biosistemi srl, il vostro partner di fiducia nella lotta contro le infestazioni domestiche.

Nel mondo del pest management (gestione delle infestazioni), la deblattizzazione è un processo cruciale per mantenere gli ambienti igienicamente sani e sicuri da infestazioni indesiderate. Questo trattamento è specificamente diretto contro le blatte, anche noti come scarafaggi, insetti noti per la loro resistenza e la loro capacità di proliferare rapidamente in ambienti domestici e commerciali. In questo articolo, esploreremo il significato di deblattizzazione, come si effettua un trattamento di deblattizzazione e i vari aspetti legati a questa pratica essenziale.

 

 

1. Cosa significa Deblattizzare?

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Il termine “deblattizzare” deriva dal nome comune delle blatte, spesso chiamate “blatte” o “scarafaggi”. Deblattizzare significa quindi applicare metodi e trattamenti specifici di disinfestazione per eliminare le popolazioni di blatte da un ambiente. Le blatte sono tra i parassiti più resistenti e difficili da eradicare, in quanto si adattano facilmente a vari ambienti e possono sopravvivere a lungo senza cibo. Pertanto, la deblattizzazione non solo implica l’eliminazione degli individui adulti ma anche la distruzione delle uova e la prevenzione di future infestazioni.

Blatte e scarafaggi

Immagine di una serie di specie di blatte (scarafaggi – Blatella germanica)

Blattoidei  sono insetti molto diffusi e che, in molte persone causano un forte senso di ribrezzo e disagio. Eseguire degli interventi di mitigazione o prevenzione possono ridurre il rischio di infestazione, che può diventare anche incontrollata se il problema non viene risolto sul nascere. Il termine Blattoidei deriva dal latino blatta, che significa scarafaggio. Questo termine è usato per indicare un ordine o sottordine di insetti all’interno della classe degli insetti (Insecta) che comprende principalmente gli scarafaggi e le blatte. Il suffisso “-oidei” è un suffisso comune in tassonomia e indica un gruppo di organismi che condividono alcune caratteristiche simili.

2. Come si Esegue un Trattamento di Deblattizzazione?

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La deblattizzazione può essere effettuata attraverso vari metodi, che spesso richiedono l’intervento di professionisti del settore pest control. Gli interventi si dividono in due grandi categorie: disinfestazione blatte tradizionale e disinfestazione blatte evoluta per aree sensibili.

Entrambe queste tecniche, come anticipato in precedenza, non arrecano danni a persone ed animali, garantendo il rispetto dell’ambiente tramite l’utilizzo di prodotti sostenibili, in particolare durante la deblattizzazione condominiale dove sono presenti abitazioni civili.

Inoltre, i trattamenti effettuati tramite un servizio di disinfestazione professionale includono:

  • Ispezione accurata: Identificare le aree di attività delle blatte è il primo passo essenziale. Questo può includere cucine, bagni, scantinati e qualsiasi area dove ci sia disponibilità di cibo e umidità. in questa fase è cruciale l’identificazione della specie della blatta. Ogni insetto richiede un trattamento differente!
  • Proposta formale ed intervento: il nostro staff, partendo dalle evidenze del sopralluogo vi stilerà un preventivo senza impegno nel quale vengono identificati gli infestanti, le tecniche e i prodotti che verranno utilizzati nel corso del trattamento. L’uso di insetticidi specifici è necessario al fine di ridurre il rischio chimico presso le abitazioni e le aree infestate.
  • Monitoraggio e manutenzione: Dopo il trattamento iniziale, è importante monitorare l’area trattata per verificare l’efficacia del trattamento e prevenire nuove infestazioni.

Ricordiamo sempre che per effettuare trattamentti di disinfestazione professionale contro blatte ed altri insetti il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti del settore.

3. I Benefici di un Trattamento di Deblattizzazione Efficiente

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Un trattamento di deblattizzazione efficiente ed efficace offre numerosi benefici, tra cui:

  • Miglioramento delle condizioni igieniche: Le blatte sono vettori di diversi patogeni, inclusi batteri come E. coli e Salmonella. La loro eliminazione contribuisce a un ambiente più sano e sicuro per persone, animali e bambini;
  • Prevenzione di danni alla proprietà: Le blatte possono danneggiare materiali organici, come carta e tessuti, compromettendo l’integrità degli oggetti. Anche nei contesti aziendali, la proliferazione di blatte e scarafaggi, può comportare danni non solo fisici, ma anche alla reputazione dell’azienda. I danni alla reputazione aziendale sono i più difficili da riparare e possono portare a problemi importanti come perdita di commesse o clienti;
  • Miglioramento della qualità della vita: La presenza di blatte può causare stress e ansia nei residenti. Un ambiente libero da infestazioni migliora il benessere psicologico.

Inoltre, non sono da escludere malattie o danni psicologici dovuti al trovare blatte e scarafaggi in casa. Consigliamo sempre di affidarsi ad un professionista nei casi di avvistamento di questi insetti ed eventualmente nei condomini eseguire una deblattizzazione condominiale contattando l’amministratore condominiale. Solitamente problematiche di blatte coinvolgono la struttura e non un singolo alloggio.

Conclusione

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La deblattizzazione è un processo fondamentale nel controllo delle infestazioni di blatte, noto per la sua complessità data la resilienza di questi insetti. Capire il significato di deblattizzare e come viene effettuato il trattamento è essenziale per chiunque voglia mantenere il proprio ambiente libero da questi parassiti nocivi. Affidarsi a professionisti qualificati e adottare un approccio preventivo può significativamente ridurre il rischio di infestazioni future, garantendo un ambiente più salubre e sicuro per tutti.

 

Scarafaggi e blatte sono la stessa cosa? Quante specie vivono insieme agli esseri umani e che rischi igenico-sanitari comporta la loro presenza? Scopriamolo insieme in questo articolo dove descriveremo le caratteristiche biologiche e i metodi di controllo di questo importante gruppo di insetti.

Caratteristiche e biologia degli scarafaggi

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Gli scarafaggi sono insetti appartenenti al gruppo Blattodea. Il gruppo in origine comprendeva solamente gli scarafaggi, ma dopo analisi molecolari è stato rivelato che le termiti (in precedenza classificate in un gruppo separato, gli Isoptera) sono effettivamente degli scarafaggi; con il termine Blattodea ci si riferisce quindi a scarafaggi e termiti. Il nome blatta deriva dal latino, con il significato di “insetto che sfugge alla luce”.

Questo termine veniva applicato anche alle mantidi; infatti, proprio le mantidi sono imparentate con i Blattodea (quindi blatte e termiti) e formano con essi il superordine dei Dictyoptera. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi propriamente detti (non includendo quindi le termiti), raccolte in 500 generi e in 6 famiglie. Contrariamente a quanto si possa pensare, su più di 4000 specie, solamente 30 sono associate agli esseri umani e comportano dei rischi igienico-sanitari data la loro capacità di causare infestazioni. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie di blatte; di queste specie, le più importanti a livello igienico sanitario sono 4:

Evoluzione delle blatte e scarafaggi

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Gli antenati della blatte si sono evoluti 320 milioni di anni fa nel periodo Carbonifero, e non sono cambiati molto a livello morfologico. Gli scarafaggi sono insetti robusti, appiattiti dorso-ventralmente e dotati di apparato boccale masticatore e zampe generalmente adattate alla corsa. Sono presenti di solito due paia di ali: le anteriori sono lievemente sclerificate e prendono il nome di tegmine, mentre le posteriori sono membranose; gli scarafaggi non sono comunque buoni volatori, e compiono brevi voli, preferendo spostarsi sul terreno. Sono insetti dotati di lunghe antenne e grandi occhi composti.

Le dimensioni degli scarafaggi o blatte vanno dagli 8 cm dello scarafaggio rinoceronte ai 3.5 mm di alcune specie che vivono all’interno dei formicai. Generalmente hanno dimensioni di pochi cm. In alcune specie è presente un dimorfismo sessuale in relazione alle ali e all’addome, e le femmine depongono le uova all’interno di ooteche.

Quasi tutte le specie sono notturne e rifuggono dalla luce. Gli scarafaggi sono insetti sociali o gregari, con alcune specie che esibiscono cure parentali e addirittura con altre che possono essere considerate eusociali come le api e le vespe.

Distribuzione ed Habitat delle blatte

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Gli scarafaggi sono insetti cosmopoliti, e le specie associate agli esseri umani si possono rinvenire fino agli abitati posti agli estremi più settentrionali e meridionali del pianeta. Le specie sinantropiche si sono specializzate nell’abitare fogne, tubature, e interni di edifici umani come magazzini, cucine, bagni e cantine. Le specie selvatiche abitano invece nei più disparati ambienti naturali: dalla lettiera di boschi e foreste ai tronchi in decomposizione, dai deserti agli ambienti umidi, e dai nidi degli uccelli alla canopea della foresta pluviale.

Lo scarafaggio preferisce rifugiarsi in zone buie e nascoste, come fessure nei muri, crepe, sotto i mobili o all’interno degli elettrodomestici. Poiché sono animali prevalentemente notturni, escono dai loro nascondigli di notte alla ricerca di cibo e acqua. Tra i luoghi preferiti dello scarafaggio e delle blatte ci sono le cucine e le dispense, dove possono trovare facilmente residui di cibo, briciole o scarti, così come i bagni e le lavanderie, che offrono un alto livello di umidità e acqua stagnante.

Intervento di disinfestazione per la soppressione di blatte

Intervento di disinfestazione per la soppressione di blatte

Effettuare una disinfestazione scarafaggi professionale in questi ambienti può garantire la prevenzione di una proliferazione che può diventare problematica. Consigliamo sempre di affidarsi ad un’azienda di disinfestazione esperta che possa seguire l’infestazione e adottare una disinfestazione scarafaggi sicura e affidabile.

Importanza igenico-sanitaria delle blatte

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Gli scarafaggi sinantropici possono essere considerati vettori e serbatoi di numerosi virus, batteri, protozoi e vermi parassiti. Questi possono infettare gli esseri umani o gli animali domestici in seguito a contatto diretto con le blatte oppure indirettamente, mediante cibo contaminato. Infatti gli scarafaggi ospitano numerosi patogeni sulle zampe e nell’intestino, e quindi quando si muovono sopra le derrate alimentari possono contaminarle consumandole e rigurgitandole, oppure defecandovi sopra.

Intervento di disinfestazione professionale in un contesto abitativo

Intervento di disinfestazione professionale in un contesto abitativo

I patogeni associati a questi insetti (scarafaggio o blatta) causano in esseri umani e animali domestici malattie a carico dell’apparato gastrointestinale, che possono essere anche gravi. Per queste ragioni gli scarafaggi associati agli esseri umani rappresentano specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad una loro eventuale infestazione in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. Un controllo blatta e scarafaggi si presenta come l’unica soluzione per prevenire queste problematiche.

Metodi di prevenzione per un controllo blatta efficace

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Le blatte che vivono in associazione agli esseri umani sono in grado di penetrare attraverso le fessure più piccole viste le modeste dimensioni e la forma appiattita. E’ quindi importantissimo mettere in sicurezza i “punti deboli” dell’edificio infestato, sigillando eventuali aperture ed eliminando luoghi che le blatte possono utilizzare come riparo. Inoltre, è di vitale importanza evitare l’accumulo di sostanze nutrienti che gli scarafaggi possono sfruttare; questi insetti riescono a ricavare i nutrienti necessari al loro sviluppo anche da oggetti come sapone, dentifricio e colla di origine animale. Queste pratiche preventive vengono chiamate pest proofing.

Una volta appurata l’infestazione, il tecnico disinfestatore dovrà riconoscere la specie per programmare l’intervento di disinfestazione di disinfestazione blatte. I metodi principali sono la somministrazione di insetticidi in fessure e crepe, e il posizionamento di esche alimentari che si attivano in seguito ad ingestione.

Un altro metodo, utilizzato specialmente nei locali più piccoli come le abitazioni private, è rappresentato dalle trappole adesive, in grado di catturare un grande numero di esemplari. Questo metodo può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione. Cruciale è un’azione coordinata da parte di tutte le strutture vicine tra loro: debellare un’infestazione in un solo ambiente non limiterà la popolazione di scarafaggi nell’ambiente circostante, e quindi una nuova infestazione potrà velocemente avere luogo in seguito.

Conclusioni

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I segni di un’infestazione di uno scarafaggio o più sono dati dalla presenza di feci e carcasse, e dalla visione di insetti molto veloci che scappano una volta accesa la luce, ad esempio, in una stanza.

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggio, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della specie di un infestante è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e che prodotto utilizzare, permettendo così una risoluzione dell’infestazione. 

La Blattella germanica (blatta germanica), nota anche con il nome di blatta o insetto fuochista è una specie di scarafaggio. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

 

Biologia e storia della blattella germanica

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La Blattella germanica, o blatta o insetto fuochista e anche blattella grigia, è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blatta americana (Periplaneta americana) la blatta dei mobili (Supella longipalpa), e, appunto, la Blattella germanica.

Come per la Periplaneta americana, il nome può trarre in inganno riguardo il luogo di origine, infatti la Blattella germanica non è originaria della Germania. Un’ipotesi vede l’Etiopia come luogo di origine dell’insetto, mentre un’altra più recente individua il sud-est asiatico come “patria” originale della specie. In ogni caso, la sensibilità alle basse temperature della Blattella germanica rende sensate entrambe le ipotesi, ed ora questa specie è da ritenere cosmopolita, raggiungendo tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide grazie ai commerci e alla globalizzazione.

Blattella germanica è stata segnalata nel Nunavut, ad Alert (ritenuto il punto abitato in maniera continuativa più settentrionale del pianeta) e nella Patagonia del sud, in entrambi i casi come inquilino in ambienti di origine umana. Questo scarafaggio misura tipicamente da 1 a 1.5 cm è di colore marrone chiaro, ed è caratterizzato da una forma snella.

Caratteristiche della blattella germanica

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La caratteristica distintiva di questa specie è rappresentata da due strisce nere sulla parte dorsale del torace (pronoto). La specie mostra un dimorfismo sessuale, dove il maschio è più corto e con un addome meno largo della femmina, che ha un addome arrotondato completamente ricoperto dalle ali. Nel maschio, invece, le ali non coprono la parte terminale dell’addome.

Blattelle Germaniche in un contesto industriale e produttivo

Blattelle Germaniche in un contesto industriale e produttivo

La blatta germanica è una delle specie di scarafaggio che si riproduce con la maggiore velocità; in 50-60 giorni dopo la nascita è in grado di raggiungere lo stato adulto e maturo sessualmente, in condizioni favorevoli. La femmina, in seguito all’accoppiamento, produce un’ooteca similmente a quanto accade nelle altre specie di scarafaggi, e la depone appena prima della schiusa delle uova. Passate 24 ore dalla deposizione di questa, i piccoli emergono e vanno incontro a sette mute prima di raggiungere lo stadio adulto. Blattella germanica è caratterizzata da una dieta onnivora e spazzina.

Questi scarafaggi sono attratti da amido, zuccheri e carne. In caso di carenza di cibo, sono in grado di sostenersi mangiano oggetti come sapone, colla o dentifricio, e arrivano a mostrare comportamenti cannibalistici, mordendo le zampe e le ali di altri scarafaggi.

Importanza igienico-sanitaria

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La Blattella germanica è portatrice di numerose specie di virus, batteri e parassiti, che possono causare malattie ad esseri umani ed animali domestici. Come per le altre specie di scarafaggio, la blatta fuochista può contaminare le derrate alimentari di cui si nutre depositandovi sopra i propri escrementi. Tra le specie di batteri più comunemente associate a questo insetto troviamo Salmonella ed Escherichia coli, entrambi rilevanti dal punto di vista igienico-sanitario. Inoltre, è stato dimostrato che la blatta germanica può rappresentare un ospite intermedio per un verme acantocefalo, le cui infestazioni negli esseri umani possono causare importanti condizioni mediche all’apparato digerente.

Metodi di prevenzione e controllo della blattella germanica

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Vista la probabile origine tropicale di questa specie di scarafaggio, esso si può raramente reperire in natura nei paesi non tropicali, ed è molto abile a colonizzare edifici di origine umana. Preferisce luoghi caldi e umidi, come cantine, bagni, cucine e retro di caldaie (da qui il nome “fuochista”).

Intervento di disinfestazione blatte con prodotto specializzati

Intervento di disinfestazione blattella germanica con prodotto specializzati

Vista la mancanza di predatori, la velocità del ciclo vitale e le piccole dimensioni, Blattella germanica è considerato un insetto altamente dannoso. Questa blatta, in virtù delle piccole dimensioni, è in grado di accedere ad ambienti antropici anche attraverso le più piccole fessure. Capire quindi da dove arrivano le blatte in casa è fondamentale per poter prevenire una eventuale infestazione.

Inoltre, essendo piccola, può essere facilmente ignorata, e questo porta la specie a possedere una grande capacità di infestazione. Come per tutti gli scarafaggi, è quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo. Questa pratica deve essere messa in atto con maggiore attenzione quando è coinvolta Blattella germanica, viste, come detto in precedenza, le piccole dimensioni che le permettono di passare anche attraverso le fessure più piccole. Fondamentale attuare quindi buone pratiche di pest proofing, per cercare di prevenire il problema.

Come opera il tecnico disinfestatore

Il tecnico disinfestatore eseguirà un’identificazione della blatta germanica, una volta accertata l’infestazione considerando segni come escrementi. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte, per procedere dunque con un efficace intervento di disinfestazione blatte. Il prodotto verrà diffuso dove le blatte dimorano e si riparano, e l’intervento di disinfestazione deve essere portato avanti in maniera comprensiva, perché nel caso di Blattella germanica, anche la sopravvivenza di un piccolo numero di uova può portare ad una re-infestazione, vista la brevità del ciclo vitale di questi insetti.

Visto che le femmine depongono le ooteche (sacche di uova delle blatte, le blatte sono insetti che depongono le loro uova in ooteche appositamente create) appena prima della schiusa delle uova, e che i primi pasti dei piccoli consistono in escrementi e residui di esoscheletro degli adulti, gli insetticidi vengono ignorati da questi ultimi. Un’alternativa può essere l’impiego di regolatori della crescita, che impediscono il corretto svolgimento del processo di muta.

Conclusione

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Blattella germanica o blatta germanica è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione e sul nostro processo di Pest Management, visita il nostro sito per maggiori informazioni.

Tra gli scarafaggi più comuni si annovera sicuramente la Periplaneta americana, conosciuta con il nome comune di blatta americana. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

 

Caratteristiche e biologia

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La blatta americana – o Periplaneta americana è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blattella grigia o fuochista (Blattella germanica), la blatta dei mobili (Supella longipalpa), e, appunto, la blatta americana.

Questo scarafaggio, contrariamente a quanto il nome potrebbe suggerire, non è originario del continente americano, bensì dell’Africa. Ha raggiunto gli Stati Uniti nel XVII secolo, ed è ormai considerata una specie cosmopolita grazie alla globalizzazione ed agli scambi commerciali.

Tra le specie più comuni di scarafaggi infestanti, la blatta americana è quella dotata di maggiori dimensioni e della maggiore longevità: raggiunge infatti i 4 cm di lunghezza e può arrivare a vivere fino a quasi due anni. Il corpo, appiattito e di forma approssimativamente ovale, è di colore marrone-rossastro, con il pronoto (la parte dorsale del torace) caratterizzato da un colore più chiaro.

Questo insetto è dotato di lunghe antenne e da due grandi occhi composti, ognuno dei quali costituito da 3500 singoli ommatidi. Gli adulti della specie posseggono due paia di ali: le anteriori sono leggermente sclerificate e sono note come tegmine, mentre le posteriori sono membranose. Le blatte americane sono in grado di compiere brevi voli e normalmente, se in pericolo, preferiscono allontanarsi via terra; sono considerati tra gli insetti più veloci del mondo, in grado di raggiungere i 5.4 km/h. Questa velocità consente alla blatta americana di percorrere uno spazio corrispondente a 50 volte la lunghezza del proprio corpo in un secondo; in proporzione, sarebbe come se un essere umano raggiungesse i 330 km/h di velocità in corsa. Le zampe della blatta americana mostrano diversi adattamenti alla corsa e pertanto vengono denominate cursorie.

Come tutti gli scarafaggi, la blatta americana passa attraverso gli stadi di sviluppo di uovo, ninfa e adulto. Le femmine producono una struttura chiamata ooteca, portata sotto all’addome, che viene deposta in un luogo sicuro dopo due giorni. Dopo 6-8 settimane, i piccoli emergono dall’ooteca e maturano in 6-12 mesi, passando attraverso una serie di 13 mute. Una femmina di blatta americana produce in media 9-10 ooteche nel corso della propria vita, e dà origine a circa 150 giovani. In caso di aggregazioni di più femmine, alcune possono riprodursi senza accoppiarsi con i maschi (ovvero per partenogenesi), e produrre uova meno fertili e meno vitali rispetto a quelle prodotte in seguito ad accoppiamento. La blatta americana è caratterizzata da una dieta generalista, che comprende animali in decomposizione, materiale vegetale, formaggi, materiali e cibi composti da amido, cibi fermentati, e anche altri scarafaggi.

Importanza igienico-sanitaria

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La Periplaneta americana è considerata un potenziale vettore di numerose malattie virali, batteriche e parassitarie. Ad esempio, il batterio Salmonella può infettare lo scarafaggio e accumularsi sulle zampe, per poi contaminare il cibo su cui l’insetto cammina. Inoltre, le secrezioni odorose prodotte dalla blatta americana possono alterare il sapore del cibo contaminato, e le sue feci possono causare forti reazioni allergiche in alcune persone, se ad esempio si accumulano nella polvere nelle case. Per queste ragioni la blatta americana rappresenta una specie di grande interesse igienico-sanitario ed è di fondamentale importanza porre fine ad un’eventuale infestazione di questo scarafaggio in ambienti di origine umana come case e attività commerciali. 

DNA blatta

Metodi di prevenzione e controllo

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La temperatura favorita dalla blatta americana va dai 20 ai 29 °C. Pertanto, in ambienti caratterizzati da clima freddo od in inverno la specie tende a colonizzare gli interni di ambienti umani. Segni come feci, ooteche, e il fatto di notare insetti che si muovono velocemente in seguito all’accensione della luce possono fare pensare ad un’infestazione di scarafaggi. Inoltre, nello specifico la Periplaneta americana produce un feromone a cui alcune persone attribuiscono un odore simile a quello di una sostanza ammuffita.

La blatta accede a tali ambienti sfruttando la propria abilità a passare attraverso strette fessure. Fognature, spazi sotto le porte, aperture per l’areazione, e qualsiasi altro pertugio può rappresentare una possibilità di ingresso per questa specie di scarafaggio.

La specie preferisce ambienti bui, umidi e non disturbati, e quindi si può reperire in cucine, bagni e cantine. Può formare colonie molto numerose, che possono comprendere fino a 5000 individui. E’ quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo dagli scarafaggi.  Per limitare un’infestazione in atto o prevenire un’eventuale infestazione da Periplaneta americana, delle buone pratiche di pest proofing sono sicuramente da mettere in atto.  Abbiamo trattato in dettaglio l’argomento del pest proofing in questo articolo sul nostro blog.

Una volta accertata l’infestazione, il tecnico disinfestatore eseguirà un’identificazione della blatta. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte. Il prodotto verrà diffuso dove le blatte dimorano e si riparano, e potranno essere posizionate delle esche alimentari nei locali di interesse. Le trappole adesive invece possono essere utilizzate nei locali più piccoli come le abitazioni private, e può servire anche come strumento di monitoraggio dell’infestazione.

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Periplaneta americana è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

La Supella longipalpa, nota anche con il nome di blatta dei mobili, è una specie di  scarafaggio. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la grande capacità di infestare numerosi ambienti di origine umana. In questo articolo scopriamo insieme la biologia di questa specie e i rischi igienico-sanitari correlati alla sua presenza.

 

Caratteristiche e biologia della Blatta dei Mobili

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La blatta dei mobili – nome scientifico Supella longipalpa è una specie di scarafaggio, ovvero un insetto appartenente all’ordine Blattodea. Sul nostro pianeta sono presenti circa 4400 specie di scarafaggi, raccolti in 500 generi e in 6 famiglie. In Italia ne sono presenti 40 specie, rappresentanti tre famiglie. Tra queste specie, alcune sono infestanti e possono causare gravi danni alle attività umane: si possono citare scarafaggio nero (Blatta orientalis), la blatta americana (Periplaneta americana) la blatta fuochista (Blattella germanica) e, appunto, la blatta dei mobili.

La Supella longipalpa è originaria dell’Africa ed è uno degli ultimi scarafaggi ad avere colonizzato l’Italia; nel nostro Paese è nota dalla fine degli anni ‘70 del secolo scorso. E’ invece nota negli Stati Uniti dai primi del ‘900. Molto probabilmente ha colonizzato nuovi territori attraverso il traffico navale ed è da considerarsi una specie quasi cosmopolita. La blatta dei mobili è caratterizzata da piccole dimensioni (1-1.4 cm di lunghezza) e da un corpo di colore marrone chiaro. Sono presenti delle strisce trasversali di colore chiaro sull’addome e sulle ali. Le femmine hanno un corpo più largo dei maschi, che hanno invece ali più sviluppate, che permettono loro di compiere brevi voli.

La femmina, analogamente a quanto succede nelle altre specie di scarafaggio, depone un’ooteca in seguito all’accoppiamento, che viene incollata in un luogo caldo e sicuro, come mobili, il retro di cornici, pareti o controsoffittature (da qui il nome comune di blatta dei mobili). Una volta emersi dall’ooteca, i piccoli impiegano circa 160 giorni a raggiungere lo stadio adulto. Questa blatta è caratterizzata da una discreta longevità, arrivando fino ai 9 mesi di vita. La blatta dei mobili è uno scarafaggio generalista in termini alimentari, e si nutre di animali morti, materiale in decomposizione, materiale vegetali e immondizia. Arriva a consumare anche la colla di origine animale, e si può infatti rinvenire in mobili, scaffali e librerie. Altri oggetti utilizzabili come fonte di cibo da questa specie di scarafaggio sono i francobolli e le rilegature dei libri. E’ adattata ad ambienti caldi ma asciutti, a differenza di Blattella germanica, e si può rinvenire anche nel retro di televisori e i dissipatori dei frigoriferi, dove ne sfrutta il calore prodotto.

L’intervallo di temperatura ottimale entro il quale Supella longipalpa svolge le proprie attività va dai 25 ai 35 °C. E’ una specie di scarafaggio con mobilità ed attività abbastanza ridotte, e, seppure lucifago, i seguito ad un’improvvisa esposizione alla luce non si dà ciecamente alla fuga come gli altri scarafaggi, ma piuttosto tende ad immobilizzarsi.

 

Importanza igienico-sanitaria

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Supella longipalpa può contaminare il cibo destinato ad esseri umani o animali domestici con numerose specie di virus, batteri e parassiti, che possono causare malattie. I patogeni possono localizzarsi tra la cuticola (rivestimento esterno che ricopre il corpo della maggioranza degli Artropodi, tra cui gli insetti), sulle zampe o nell’intestino della blatta dei mobili. Analogamente alle altre specie di scarafaggio, derrate alimentari su cui la blatta dei mobili si è alimentata possono venire contaminate dai suoi escrementi. In Supella longipalpa sono stati rinvenuti batteri patogeni quali Enterobacter, Klebsiella, Citrobacter, Salmonella, Proteus, Serratia, Staphylococcus, Bacillus ed Escherichia coli. Il consumo di cibo contaminato con questi batteri può portare in animali domestici e nelle persone a gastroenteriti, diarree e altre tipologie di infezioni intestinali.

Come nel caso di Blattella germanica, la blatta dei mobili può rappresentare un ospite intermedio per un verme acantocefalo, le cui infestazioni negli esseri umani possono causare importanti condizioni mediche all’apparato digerente.

 

Metodi di prevenzione e controllo

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Visto che la blatta dei mobili è una specie di scarafaggio caratterizzata da mobilità ed attività abbastanza ridotte e da uno sviluppo di popolazione abbastanza lento, le sue infestazioni possono passare inosservate anche per periodi di tempo relativamente lunghi. Come per Blattella germanica, le piccole dimensioni di Supella longipalpa permettono a questo insetto di accedere ad ambienti antropici anche attraverso le più piccole fessure e di venire facilmente ignorata, garantendo a questa specie una grande capacità di infestazione. La Supella longipalpa infesta primariamente le abitazioni, dove preferisce stabilirsi nelle cucine, luogo in cui sono presenti ripari e risorse alimentari sufficienti al mantenimento di questo scarafaggio. Sono note, infestazioni in industrie alimentari ed esercizi commerciali soprattutto se appartenenti a filiere non controllate. Come per tutti gli scarafaggi, è quindi importante chiudere e mettere in sicurezza tutti i “punti deboli” e rimuovere accumuli di sostanze utilizzabili come cibo. Questa pratica deve essere messa in atto con maggiore attenzione quando è coinvolta Supella longipalpa, viste, come detto in precedenza, le piccole dimensioni che le permettono di passare anche attraverso le fessure più piccole. Fondamentale attuare quindi buone pratiche di pest proofing, argomento trattato in dettaglio in questo articolo sul nostro blog.

E’ importante un’identificazione specifica dello scarafaggio, che può essere realizzata da un tecnico disinfestatore. Per fare ciò, verrà prima verificata l’infestazione, per esempio rinvenendo escrementi vicino a mobili o cornici. Una volta che l’infestazione è appurata, il tecnico disinfestatore inizia il trattamento dei punti in cui passano e si riparano le blatte. Il prodotto più usato è rappresentato da esche blatticide in formulazione di gel atossico. Visto il lungo periodo di incubazione delle ooteche, le infestazioni necessitano di un certo periodo tempo per essere risolte.

 

Conclusioni

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Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie di scarafaggi, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di blatte permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della Supella longipalpa è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.