Non sorprende che i ragni siano tra gli animali più presenti nel folklore di tantissime culture sparse per tutto il pianeta. Questi artropodi, diffusi praticamente in tutti i continenti e presenti sulla Terra probabilmente da 400 milioni di anni , sono eccezionali predatori in grado di sottomettere le proprie prede con una vasta gamma di veleni, ed abili tessitori, capaci di costruire strutture estremamente articolate senza apparente sforzo.

Temuti da molti e amati da pochi, sono erroneamente i soggetti di diversi falsi miti, leggende metropolitane e “bufale”. Inoltre, varie nozioni sui ragni comunemente accettate al di fuori dell’ambiente scientifico, non sono corrette. In questo articolo, sfatiamo insieme 8 miti di queste formidabili creature ad 8 zampe.

 

 

1. I Ragni sono Insetti

Assolutamente no! I ragni non sono insetti, bensì Aracnidi. Sebbene alcune specie di ragni condividono caratteristiche in comune (appartengono al Phylum degli Artropodi) è facile distinguerli. I ragni hanno 8 zampe e di capo e torace fusi in un’unica struttura, detta cefalotorace. Gli insetti, invece, hanno 6 zampe e il corpo diviso in 3 segmenti: capo, torace e addome. Considerando queste caratteristiche fisiche, non si può mai sbagliare nel distinguere un ragno da un insetto!

Caratteristiche dei ragni

2. I ragni sono aggressivi e sono sempre pronti ad attaccare

I ragni diventano aggressivi ed attaccano solamente quando devono procurarsi il cibo e quando devono difendersi. Generalmente, la maggior parte dei ragni sottomettono o paralizzano le proprie prede (principalmente insetti) mordendole con le proprie zanne (dette cheliceri) e inoculandovi il proprio veleno, per poi consumarle “succhiandole” una volta sciolte con un cocktail di enzimi digestivi.

Ovviamente, per catturare una preda, un ragno mette in mostra dei comportamenti di attacco, come però fanno tutti i predatori. I (rari) morsi recapitati agli esseri umani, invece, sono il risultato di un comportamento difensivo estremo. I ragni, infatti, sono animali tendenzialmente timidi, e ricorrono alla fuga come prima strategia di difesa, e solo se messi alle strette possono mordere. Inoltre, nell’eventualità che il morso si verifichi, è probabile che venga effettuato a secco, ovvero senza veleno, il quale è costoso da produrre per il ragno in termini energetici. Quindi se trovate dei ragni in casa, non entrateci in contatto ed una buona soluzione è chiedere il consulto da parte di un’azienda di disinfestazione specializzata che possa indicarvi meglio cosa fare.

3. Tutti i ragni sono velenosi

In realtà, sebbene molte specie di ragni sottometta le proprie prede utilizzando il veleno, questa affermazione è falsa. Siamo abituati ad associare comunemente tutti i ragni che incontriamo al veleno, ma su un totale di circa 50000 specie descritte, circa 300, tutte appartenenti alla famiglia Uloboridae, non posseggono ghiandole velenifere e sono quindi impossibilitati a produrre veleno.

Dispongono però di un’altra strategia per sopraffare le proprie prede: la seta della ragnatele tessute da questi ragni viene pettinata con una struttura chiamata cribellum, che determina la presenza di fibre più fitte e resistenti, che conferiscono alla ragnatela un aspetto lanuginoso. Una volta che la malcapitata preda incappa nella ragnatela degli Uloboridi, vi rimane fatalmente imprigionata, e questi ragni la avvolgono con altra fitta seta e vi riversano i propri fluidi digestivi per scioglierla. In Italia sono presenti 5 specie di Uloboridi, alcune delle quali facilmente rinvenibili in diversi ambienti.

4. Tutti i ragni sono pericolosi

Su ben 50000 specie di ragni descritte dagli studiosi, solamente un centinaio (corrispondente allo 0.2%) si può ritenere responsabile dell’insorgenza di condizioni mediche rilevanti o addirittura della morte in esseri umani. Questo non significa che quando i ragni appartenenti ad una di queste specie mordono una persona, questa sia sempre in pericolo di vita. I morsi di ragno sono un evento molto raro, e nell’eventualità che questo si verifichi, ospedali e centri antiveleno dispongono dei mezzi necessari per fornire le cure necessarie. Alcuni dei ragni più pericolosi per gli esseri umani sono i ragni australiani del genere Atrox, il ragno delle banane Phoenutria nigriventer, diffuso in America del sud, le vedove nere e marroni del genere Latrodectus e i ragni della famiglia Sicariidae. I veleni dei ragni sono generalmente divisi in neurotossici, se attaccano il sistema nervoso, oppure necrotici, se provocano la necrosi dei tessuti circostanti l’area del morso.  In Italia, i ragni di rilevanza medica sono la vedova nera mediterranea Latrodectus tredecimguttatus ed il ragno violino Loxosceles rufescens.

Ragno che fila le ragnatele

La vedova nera è pericolosa?

La vedova nera mediterranea dispone di un veleno neurotossico, caratterizzato dalla alfa-latrotossina, comune a tutte le “vedove”. Un morso con inoculo di veleno può causare negli esseri umani effetti quali paralisi, crampi, sudorazione, spasmi muscolari, difficoltà nella respirazione e problemi cardiaci. La morte è rara e si presenta, come i sintomi più gravi, in soggetti quali bambini, anziani o persone cardiopatiche, e comunque in assenza di trattamento medico. Inoltre, vivendo la vedova nera in habitat scarsamente antropizzati, i casi di incontro con le persone e quindi di conseguente avvelenamento sono rari. I casi di avvelenamento si riscontravano prevalentemente in passato nei contadini che falciavano manualmente il grano e che entravano accidentalmente in contatto con il ragno.

Il ragno violino è pericoloso?

Il ragno violino, invece, è dotato di un veleno neurotossico ed è una specie dalle spiccate abitudini sinantropiche. Specialmente in nord-Italia si può rinvenire nelle abitazioni, dove però cerca rifugi bui e silenziosi quali soffitte, ripostigli e fessure, dai quali si sposta raramente e di poco. E’ un ragno molto timido e anche se molestato morde raramente. Una delle poche eventualità in cui si può venire morsi da ragni di questa specie è quella di calpestarli quando sono nascosti sotto stoffe ed indumenti, che possono usare come rifugio se questi vengono lasciati per terra. Gli effetti del morso sono di natura necrotica, e si verificano ulcerazioni nell’area del morso. Nel nostro Paese, ipotetici morsi attribuiti a questo ragno provocano ogni anno scalpore, ma non ci sono evidenze che supportino alcuna morte collegata al morso del ragno violino. Il veleno di questo ragno è poi meno attivo rispetto ai suoi “cugini” americani Loxosceles laeta e Loxosceles reclusa, i cui morsi risultano dannosi o addirittura fatali comunque solamente in rarissimi casi.

5. Tutti i ragni utilizzano la ragnatela per catturare le proprie prede

No, tantissimi ragni non utilizzano la ragnatela per procurarsi il cibo. L’associazione ragno-ragnatela si origina probabilmente dal fatto che i ragni che tessono le ragnatele vi rimangono sostanzialmente immobili per la maggior parte del tempo, e sono quindi più facili da localizzare nell’ambiente dalle persone.

Diversi ragni però, detti erranti, non tessono le ragnatele a cui siamo comunemente abituati, e vagano per l’ambiente alla ricerca di cibo. Diverse specie di ragni lupo (famiglia Lycosidae) catturano le proprie prede cercandole attivamente nell’ambiente, e le attaccano con i grossi cheliceri. Utilizzano la seta solamente per fabbricare un sacco in cui deporre le uova, da cui schiuderanno dei piccoli che rimarranno per il primo periodo della propria vita sopra l’addome della madre.

6. La ragnatela “normale” dei ragni è quella orbicolare

La ragnatela orbicolare, rotonda e concentrica, è solamente una della tante tipologie di ragnatela tessute dai ragni. Ritenuta la forma “normale” o “classica” forse perché è la più facilmente individuabile dai nostri occhi, la ragnatela orbicolare è tipica solamente di alcune famiglie, come ad esempio gli Araneidi, i Tetragnatidi e gli Uloboridi. Esistono però tantissimi altri tipi di ragnatele, come le ragnatele “a groviglio” associate alle vedove nere, quelle “ad imbuto” tipiche delle migali e quelle “a lenzuolo” degli Agelenidi.

7. Ingoiamo in media 8 ragni all’anno mentre dormiamo

Questa è una delle “bufale” sui ragni sicuramente più fantasiose in assoluto. Questo falso mito si è originato nel 1993, quando la giornalista Lisa Holst lo ha presentato ironicamente come esempio per spiegare come le persone prendano come verità assoluta qualsiasi cosa letta su internet. Il risultato ottenuto dalla giornalista, però, è stato l’opposto: da quel momento tantissime persone hanno iniziato a citare il suo scritto come un fatto scientifico, nonostante le intenzioni dell’autrice fossero l’opposto!

Ad ogni modo, possiamo facilmente sfatare il mito dei ragni ingoiati nel sonno. Per far si che ciò accada, una persona deve dormire con la bocca aperta. Questo presuppone che la persona stia russando o magari respirando con la bocca, e quindi producendo rumore o vibrazioni. I ragni sono, come visto nel mito numero 2, creature timide e caute, e sono molto sensibili alle vibrazioni. Per questa ragione, camminare sui nostri volti mentre russiamo, sbuffiamo o respiriamo non è esattamente un’attività che i ragni potrebbero trovare interessante da intraprendere! In ogni caso, nella rarissima eventualità che un ragno arrivi a camminare sulla nostra faccia durante il sonno, ce ne accorgeremmo sicuramente. In sintesi, non c’è alcun rischio di mangiare involontariamente alcun ragno!

8. Se un animale ha 8 zampe, è un ragno

I ragni appartengono alla classe degli Aracnidi, di cui formano un gruppo (Ordine), chiamato in zoologia “Araneae”. Come detto in precedenza, sono dotati di 8 zampe e di capo e torace fusi in un unica struttura, detta cefalotorace. Queste caratteristiche sono condivise con i ragni da altri 11 ordini 

aracnidi, tra i quali i più noti sono sicuramente gli scorpioni, gli opilioni, gli acari, e le zecche.

Ragni che hanno 8 zampe

Conclusioni

Come abbiamo visto, diversi aspetti che comunemente si attribuiscono ai ragni non risultano veritieri. I ragni sono grandi predatori di insetti (anche dannosi) e svolgono quindi un’importante azione di regolazione delle loro popolazioni. Una cosa è certa: questi animali dalla biologia unica continueranno a farci provare emozioni contrastanti per molto tempo, mentre continuano a tessere pazientemente le proprie ragnatele e a tendere agguati alle proprie prede. Quindi, nel caso in cui trovaste dei ragni in casa, state tranquilli, per l’uomo ed animali non ci sono pericoli! (Se cercati di propria iniziativa)

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

Tra gli insetti più comuni che possiamo trovare all’interno di attività commerciali legate all’industria alimentare si annoverano sicuramente i cosiddetti lepidotteri delle derrate, chiamati comunemente “tignole”. Le specie di queste “farfalle” più comuni e più dannose sono la tignola fasciata del grano (il cui nome scientifico è Plodia interpunctella) e la tignola grigia delle derrate (nota a livello scientifico come Ephestia kuehniella). Queste specie di farfalle sono tra le specie più trattate da Biosistemi, vista la loro grande diffusione e il loro interesse dal punto di vista economico relativamente alle attività produttive del settore industriale alimentare. In questo articolo scopriamo insieme la biologia e i danni che questi lepidotteri possono causare ai prodotti e ai derivati delle attività industriali alimentari.

 

 

Caratteristiche e biologia dei lepidotteri delle derrate alimentari

[ torna al menu ]

I lepidotteri delle derrate alimentari, noti comunemente come tignole, sono insetti appartenenti all’ordine Lepidoptera, che comprende farfalle e falene. Il nome di questi insetti fa riferimento alla presenza sulle ali di piccole squame embricate tra di loro, che appaiono ad occhio nudo come una sorta di “polverina”. Farfalle e falene sono insetti olometaboli, ovvero caratterizzati dalla presenza di uno stadio di larva e uno di pupa prima di diventare adulti. Le larve sono comunemente note come “bruchi” e sono generalmente erbivori molto voraci, dotati di un apparato boccale masticatore. Una volta completato lo sviluppo come bruco, questo si impuperà e raggiungerà lo stadio di crisalide, da cui emergerà l’adulto.

Farfalle e falene adulte sono caratterizzate dalla presenza di un apparato boccale dotato di una proboscide detta spiritromba, la quale viene utilizzata per succhiare il nettare delle piante. Sul nostro pianeta esistono circa 160000 specie di farfalle e falene, e i lepidotteri sono sicuramente insetti affascinanti. Alcune specie, però, sono considerate dannose per l’uomo in quanto possono causare problemi ed arrecare danni economici alle attività produttive, come ad esempio quelle legate all’industria alimentare. In questo contesto, i lepidotteri delle derrate alimentari, noti come tignole, sono tra le farfalle più comuni e dannose.  Le specie più comuni e più importanti dal punto di vista economico sono la tignola fasciata del grano e la tignola grigia delle derrate. Entrambe le specie sono da ritenersi cosmopolite e si rinvengono in magazzini di derrate alimentari e in vari locali di industrie alimentari in tutto il mondo.

Caratteristiche e Habitat di Tignole Fasciate e Grigie del Grano

La tignola fasciata del grano è più adattata ad un clima tropicale e sopravvive all’esterno delle industrie alimentare nelle zone tropicali del pianeta. La tignola grigia delle derrate, invece, è più comune nel bacino del mediterraneo; infatti un altro nome con cui è conosciuta la specie è “falena mediterranea della farina”. La tignola fasciata del grano, il cui nome scientifico è Plodia interpunctella, si presenta come una piccola farfalla che raggiunge i 2 cm di apertura alare. Le ali anteriori presentano due fasce, una color crema nella parte più posteriore e una colore marrone-arancione nella parte più anteriore. Le ali posteriori sono invece di colore uniforme, biancastre. Entrambe le paia di ali presentano una frangiatura nella parte più distale. La femmina di tignola fasciata del grano è in grado di deporre fino a 300 uova di diametro inferiore a 0,5 mm. Le larve sono di colore giallognolo con capo, primo segmento toracico ed estremità addominali di colore brunastro. Raggiungono i 1,3-1,5 cm di lunghezza e sono esse a causare il danno ai prodotti alimentari, che consumano ed imbrattano con i residui delle proprie mute e con gli escrementi. Con l’arrivo delle basse temperature, la tignola fasciata del grano supera l’inverno allo stadio di larva. La specie è in grado di compiere dalle 2 alle 4 generazioni all’anno, a seconda delle temperature dell’ambiente in cui gli esemplari vivono.

La tignola grigia delle derrate, nota in entomologia come Ephestia kuehniella, raggiunge anch’essa i 2 cm di apertura alare. Le ali anteriori si presentano di colore grigio e sono caratterizzate da delle ornamentazioni scure, mentre le ali posteriori sono bianche. Sia le ali anteriori che quelle posteriori sono lievemente frangiate. La femmina di tignola grigia delle derrate è in grado di deporre dalle 100 alle 700 uova, da cui fuoriescono larve di 2 cm e di colore giallo-rosato. Come per le larve della tignola fasciata del grano, i bruchi della tignola grigia delle derrate presentano capo, protorace e parte terminale dell’addome di colore bruno. Inoltre, la larva della tignola grigia delle derrate presenta ciuffetti di peli. Anche in questa specie di tignola, sono i bruchi che causano il danno ai prodotti alimentari, come nella tignola fasciata del grano. La tignola grigia delle derrate supera l’inverno generalmente allo stadio di larva, ma anche in altri stadi di sviluppo. La specie compie un numero variabile di generazioni per anno, ma sempre mai meno di 3. In condizioni di clima caldo lo sviluppo non si arresta di inverno e continua per tutto l’anno.

Importanza economica della tignola

[ torna al menu ]

Sia la tignola fasciata del grano che la tignola grigia delle farine attaccano le derrate alimentari composte da cereali come frumento e mais, le paste alimentari con i propri derivati, la frutta secca e i prodotti di origine animale quali carni essiccate. Le infestazioni di questi insetti possono quindi costituire una fonte di danno economico consistente. Il danno è causato dalle larve, che si nutrono dei materiali conservati. Oltre al danno del consumo diretto del prodotto, le larve danneggiano le derrate alimentari avvolgendo i prodotti con dei fili sericei, in cui rimangono aggrovigliate le mute e gli escrementi dei bruchi stessi.

Il prodotto così contaminato non è più commercializzabile, in quanto può essere contaminato da batteri e funghi e può quindi andare incontro a fermentazioni. Inoltre se le larve attaccano delle cariossidi o delle sementi, queste perdono la propria capacità germinale. Vista la capacità delle tignole delle derrate di sviluppare grandi infestazioni, la messa in pratica di metodologie di prevenzione e controllo adeguate è cruciale per prevenire danni dal punto di vista economico.

Metodi di prevenzione e controllo

[ torna al menu ]

Gli esemplari adulti di tignole sono in grado di penetrare all’interno dei magazzini delle industrie alimentari sfruttando aperture o piccoli anfratti in porte e finestre. È quindi importantissimo assicurare la chiusura e la messa in sicurezza dei “punti deboli” dei locali legati alla produzione e allo stoccaggio delle derrate alimentari per prevenire un’infestazione delle tignole. Vanno quindi attuate buone pratiche di pest proofing. Abbiamo trattato in dettaglio il pest proofing in questo articolo sul nostro blog. In caso di infestazione di tignole, si può procedere con il monitoraggio di questi insetti tramite l’impiego di trappole sessuali, cioè trappole che sfruttano i feromoni per attrarre e catturare gli esemplari. Queste trappole presentano i feromoni al proprio interno, e sono dotate di una parte interna collante, dove le tignole rimangono attaccate nel tentativo di raggiungere i feromoni. Le trappole sessuali a feromoni possono essere utilizzate seguendo il ciclo di sviluppo delle tignole, per individuare il momento migliore per realizzare un intervento di disinfestazione.

Le trappole sessuali a feromoni possono costituire però già da sé delle efficaci metodologie di lotta per limitare il numero della popolazione delle tignole, unitamente alle trappole alimentari e le trappole luminose. Se l’entità dell’infestazione, valutata in seguito al monitoraggio, è tale da richiedere un intervento di disinfestazione, si possono applicare le fumigazioni o si possono impiegare insetticidi residuali ad azione per contatto con gli insetti. Le fumigazioni devono essere effettuate da personale specializzato e devono essere autorizzate dalle autorità competenti. Inoltre, per evitare che i prodotti assumano odori che si trasmettano poi ai derivati, le dosi e i periodi di applicazione delle fumigazioni devono essere rigorosamente rispettati. Per quanto riguarda gli insetticidi residuali che agiscono tramite contatto, questi devono essere somministrati con cautela per evitare l’insorgenza di fenomeni di resistenza.

Per scongiurare questo rischio, diversi principi attivi possono essere impiegati in alternanza. Un’altra strategia per limitare o scongiurare un’infestazione da tignole delle derrate alimentari è quella di conservare le derrate in atmosfera controllata o in refrigerazione. Entrambe le tecniche permettono di evitare l’impiego di prodotti chimici. La tecnica dell’atmosfera controllata è utilizzata impiegando anidride carbonica o azoto in sostituzione dell’ossigeno. L’impiego dell’anidride carbonica permette di ottenere risultati migliori per contrastare le tignole, in quanto richiede tempi di applicazione minori rispetto all’azoto. Le tignole vengono eliminate per soffocamento o per effetti tossici causati dall’atmosfera controllata. La tecnica della refrigerazione consente invece di bloccare il metabolismo delle tignole e di conservare i prodotti interessati per lunghi periodi. La conservazione delle derrate alimentari può integrare entrambe le tecniche: si può impiegare un’atmosfera controllata mantenendo basse le temperature di stoccaggio dei prodotti.

Conclusioni

[ torna al menu ]

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

La corretta identificazione dei lepidotteri delle derrate (o tignole) quali la tignola fasciata del grano (Plodia interpunctella) e la tignola grigia delle derrate (Ephestia kuehniella)  è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

Tra gli insetti più comuni che possiamo trovare all’interno delle nostre case o attività commerciali si annovera sicuramente la mosca dei bagni o degli scarichi, nota nel mondo scientifico come Clogmia albipunctata. Questa specie di insetto è una delle più trattate da Biosistemi, vista la sua grande diffusione. In questo articolo scopriamo insieme la biologia della mosca dei bagni e i danni che può causare agli ambienti umani.

 

 

Caratteristiche e Biologia

[ torna al menu ]

La Clogmia albipunctata, nota comunemente come mosca dei bagni o degli scarichi, è una specie di  dittero, e fa quindi parte dello stesso raggruppamento di insetti in cui sono incluse le mosche. A differenza di queste, però, non appare tozza e dotata di un grande capo con occhi rossi e non è in grado di compiere voli veloci ed acrobatici, caratteristiche queste ascrivibili alla mosca comune che tutti conosciamo. Sembra invece più simile ad una piccola falena. Questo perché la mosca dei bagni è appartenente alla famiglia Psychodidae, gruppo che consta di più di 2600 specie e che è imparentato, si, ma alla lontana, con le mosche propriamente dette. All’interno di questa famiglia sono compresi anche i flebotomi, anche detti pappataci, piccoli ditteri ematofagi che sono i principali vettori del protozoo Leishmania, agente eziologico della malattia zoonosica nota come leishmaniosi. Abbiamo parlato di questi insetti e dei rischi sanitari ad essi connessi in questo articolo e in questo approfondimento. A differenza dei propri cugini flebotomi, però, la mosca dei bagni non è ematofaga e non costituisce un grande problema a livello sanitario. 

Per quanto riguarda le caratteristiche morfologiche della mosca dei bangi, l’adulto di questa specie di insetto è piccolo, lungo dai 3 ai 5 mm, e ricoperto da una fitta peluria bruno-grigiastra, che la fa assomigliare, come detto prima, ad una piccola falena; per questo motivo questa specie di l’insetto è anche nota come mosca-falena. Le ali sono larghe, coperte anch’esse da peli e caratterizzate dalla presenza di puntini bianchi verso il margine esterno. Quest’ultima caratteristica è descritta nel nome specifico “albipunctata”, ovvero “dotata di punti bianchi”. La mosca dei bagni è dotata di antenne più lunghe dell’addome e da zampe lunghe. Gli adulti vivono circa 12 giorni e si nutrono di nettare e di acqua. Spendono la maggior parte della propria vita stando appoggiati sui muri, e sono cattivi volatori, in grado di planare solo per brevissime distanze. Sono prevalentemente notturni ma sembrano essere attratti dagli odori e soprattutto dalla luce; infatti durante le ore diurne possono essere osservati in prossimità di finestre, luci accese o pannelli illuminati. infatti Le femmine depongono le uova (in numero variabile da 30 a 100)  in ambienti acquatici come gli scarichi dei bagni o dei condotti fognari, da cui si schiuderanno le larve. Queste sono lunghe dai 4 ai 10 mm, sono caratterizzate da corpo allungato e più o meno appiattito, con testa ben in evidenza rispetto al resto del corpo. Non sono dotate di zampe e per questo sono definite apode. Essendo acquatiche, sono dotate di due sifoni respiratori che utilizzano per respirare. Le larve si alimentano di sostanza organica in decomposizione e dopo 18 giorni di vita si trasformano in pupe. Come le larve, le pupe sono allungate e fornite di sifoni respiratori. A differenza delle larve, però, le pupe non si alimentano, e rimangono vicine alla superficie dell’acqua per respirare tramite il sifone. Le pupe di mosca dei bagni si trasformano in adulti dopo 5 giorni.

 

Metodi di prevenzione e controllo

[ torna al menu ]

Le larve della mosca dei bagni, come quelle di altri ditteri, necessitano di luoghi umidi e caratterizzati da materia organica per sopravvivere e completare con successo il proprio ciclo vitale.  Possono vivere in qualsiasi sito in cui ci sia un accumulo di acqua, e quindi umidità, ed è per questo che generalmente esemplari della mosca dei bagni si rinvengono in luoghi quali bagni, cantine, garage e grondaie. All’interno degli accumuli di acqua, le larve sfruttano gli strati di materia organica che vi si trovano, e in alcuni rari casi possono essere notate mentre nuotano. Le larve della mosca dei bagni sono infatti piccole e di colore grigio e difficilmente riconoscibili ad occhio nudo, quindi le zone dove questi insetti si sviluppano possono essere facilmente trascurate.

È invece più facile notare gli adulti, posati sui muri vicini ai locali infestati. Se gli adulti di mosca dei bagni si rinvengono in casa, è probabile che il luogo dove si riproducono sia proprio all’interno delle mura domestiche; se invece si rinvengono all’esterno, significa che questi insetti possono sfruttare grondaie o condizionatori per il proprio sviluppo. Le infestazioni di mosche dei bagni costituiscono generalmente un problema temporaneo: vista la capacità delle larve di sfruttare anche piccoli ristagni di acqua, si può trovare un’infestazione, per esempio, in seguito al ritorno da una vacanza. In questo caso, con la ripresa delle attività domestiche, gli eventuali ristagni di acqua e accumuli di materia organica verranno rimossi e le larve della mosca dei bagni non potranno completare il proprio sviluppo.

Gli adulti della mosca dei bagni, invece, essendo cattivi volatori, possono essere facilmente rimossi utilizzando uno scacciamosche o un insetticida spray. Se dopo l’attuazione di tali provvedimenti si dovessero ancora rinvenire adulti in casa o nel locale interessato, questo significa che la mosca dei bagni ha stabilito un luogo di riproduzione e quindi si può parlare di un’infestazione cronica. Come detto in precedenza, le larve non sono facili da notare e quindi i siti dove la mosca dei bagni si sviluppa possono risultare difficili da individuare. Per capire dove la mosca dei bagni si riproduce, si possono posizionare delle trappole adesive sopra a luoghi dove possono essere presenti dei ristagni di acqua, come ad esempio sopra scoli di lavandini o vicino a condizionatori che possono avere perdite.

Verranno così intercettati gli adulti che sfarfallano una volta maturi. Sia gli adulti che le larve di mosca dei bagni sono caratterizzati dall’avere una fitta peluria repellente dall’acqua, quindi questi non sono suscettibili ad eventuali tentativi di rimozione mediante l’utilizzo di liquidi. Le uova hanno inoltre la capacità di resistere al disseccamento e alle alte temperature. Il metodo di controllo più efficiente per quanto riguarda la mosca dei bagni consiste quindi nel pulire i tubi e in generale i locali umidi e con accumuli di acqua, avendo cura di rimuovere i sottili strati di sostanza organica eventualmente presenti. Per quanto riguarda i tubi, si possono utilizzare ad esempio dispositivi che generano getti di acqua ad alta pressione. Queste pratiche hanno come obiettivo l’eliminazione dei luoghi che la mosca dei bagni può utilizzare per riprodursi.

Una volta fatto questo, l’infestazione dovrebbe risolversi, tipicamente in tre settimane. La mosca dei bagni è in grado di compiere il proprio ciclo vitale anche all’esterno nei mesi più caldi, ma di inverno può sopravvivere in locali di origine umana. Gli adulti sono in grado di penetrare all’interno delle nostre abitazioni sfruttando aperture o piccoli anfratti in porte e finestre. È quindi importantissimo assicurare la chiusura e la messa in sicurezza dei “punti deboli” delle nostre abitazioni e dei nostri locali per prevenire un’infestazione di mosca dei bagni. Vanno quindi attuate buone pratiche di pest proofing. Abbiamo trattato in dettaglio il pest proofing in questo articolo sul nostro blog. 

 

Importanza igenico-sanitaria

[ torna al menu ]

Gli adulti di mosca dei bagni non pungono ne mordono, e non sono in grado di trasmettere alcuna malattia come dei veri e propri vettori. (Se non sai cosa significa la parola vettore, consulta questo approfondimento sulle malattie che topi e ratti possono trasmettere all’uomo, dove sono spiegati alcuni termini tecnici). Gli adulti di mosca dei bagni sono però in grado di trasportare sul proprio corpo i batteri che vivono nei luoghi in cui vengono deposte le uova e dove si sviluppano le larve. Quindi, se una popolazione di mosca dei bagni si riproduce nelle fogne, gli adulti possono portare con se, spostandosi, i batteri che si trovano, appunto, negli scarichi che scorrono sotto i tombini!

Inoltre, sono stati segnalati casi in cui, in precarie condizioni di igiene, gli adulti di mosca dei bagni hanno deposto le proprie uova all’interno di ferite aperte di esseri umani, i cui tessuti sono stati utilizzati dalle larve per svilupparsi. Questa condizione medica, in cui larve di mosche si sviluppano sul corpo di umani ed animali, è nota come miasi. Queste problematiche sono eccezioni e fortunatamente non rappresentano la norma per quanto riguarda la mosca dei bagni. In ogni caso, nell’eventualità che si verifichi un’infestazione di mosca dei bagni, è bene procedere subito al controllo per eliminare questo insetto il prima possibile.

 

Conclusioni

[ torna al menu ]

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le varie specie di insetti permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

La corretta identificazione della mosca dei bagni o Clogmia albipunctata è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

Il mese di ottobre segna un periodo cruciale per il mondo della disinfestazione. Con il cambio di stagione, molte imprese si trovano a fronteggiare la comparsa di nuovi insetti che cercano riparo all’interno degli edifici. Questo fenomeno può portare a sfide significative, soprattutto quando si tratta di mantenere elevati standard igienico-sanitari e di garantire la sicurezza dei prodotti in ambito alimentare. Le aziende che operano in questi settori hanno un bisogno impellente di servizi di disinfestazione efficaci e tempestivi, in grado di gestire il problema alla radice, garantendo ambienti di lavoro sicuri.

 

 

Insetti più frequenti del mese di Ottobre

[ torna al menu ]

Durante il mese di Ottobre, alcune specie di insetti diventano particolarmente problematiche per le imprese e non solo. Anche per i condomini il problema potrebbe manifestarsi, sia nelle aree comuni che in aree private. Questi insetti sono:

  1. Blatte: Attratte da fonti di cibo e acqua, le blatte possono contaminare prodotti alimentari e superfici di lavoro. Vi sono varie tipologie di blatte, ognuna con le proprie particolarità e comportamenti;
  2. Ratti e Topi: Oltre ad essere vettori di malattie, rovinano le scorte alimentari e causano danni strutturali, portano ad un danno che potrebbe anche essere economico per aziende e condomini. La prevenzione è la scelta giusta per anticipare eventuali infestazioni;
  3. Vespe e Calabroni: In autunno, cercano rifugi caldi e possono diventare aggressive se disturbate, quindi consigliamo attenzione per non rischiare punture. Anche se maggiormente attive durante il periodo estivo, il problema potrebbe protrarsi anche in questo periodo se non si interviene tempestivamente. 

La gestione di questi insetti infestanti richiede una conoscenza approfondita delle loro abitudini e comportamenti, oltre all’implementazione di misure preventive e trattamenti mirati per controllare efficacemente le infestazioni. In caso di infestazioni consigliamo sempre di affidarsi ad un’azienda specializzata nelle disinfestazioni per risolvere la problematica. Per maggiori informazioni sui nostri servizi, in base alla tipologia di cliente ed al grado di infestazione, proponiamo diverse soluzioni di servizio di disinfestazione e derattizzazione. 

Alcuni nostri articoli utili per questo periodo

[ torna al menu ]

Per consentire sempre più una maggiore conoscenza del nostro settore, la nostra sezione Blog presenta diversi articoli che potrebbero essere utili a comprendere meglio gli insetti di questo periodo e dare anche maggiori informazioni sul settore delle disinfestazioni e derattizzazioni. 

Un altro insetto da non dimenticare sono le termiti, una minaccia seria e crescente per le strutture e gli arredi in legno in Italia. Nel nostro recente articolo parliamo delle varie tipologie e delle loro caratteristiche, oltre al riconoscimento tramite l’utilizzo di un microscopio ottico di cui ci avvaliamo per l’identificazione.  

Servizi di un’azienda di disinfestazione

[ torna al menu ]

Un’azienda di disinfestazione professionale fornisce servizi cruciali per prevenire e trattare le infestazioni di insetti infestannti. Ecco i servizi fondamentali offerti:

  1. Consulenza e Analisi del Sito: Identificazione del livello di infestazione e definizione delle strategie di intervento più appropriate;
  2. Trattamenti Personalizzati: Sviluppo di soluzioni su misura, basate sul tipo di insetto infestante e sulle esigenze specifiche dell’azienda;
  3. Manutenzione e Monitoraggio Continuo: Verifica periodica delle condizioni del sito e aggiustamenti dei trattamenti quando necessario;
  4. Servizi Ecocompatibili: Utilizzo di metodologie e prodotti a basso impatto ambientale, senza compromettere l’efficacia del trattamento.

Questi servizi, quando offerti da aziende con esperienza e professionalità, assicurano la salvaguardia dell’integrità dei prodotti e degli ambienti di lavoro, contribuendo a mantenere elevati standard di qualità e sicurezza.

Conclusione

[ torna al menu ]

Le industrie alimentari e le aziende di packaging necessitano di ambienti puliti e sicuri, liberi da infestazioni, per operare efficacemente. L’arrivo di ottobre porta con sé nuove sfide in termini di gestione degli insetti, richiedendo l’intervento di professionisti del settore della disinfestazione. Scegliere un partner affidabile e competente in questo campo è fondamentale per garantire un ambiente di lavoro salubre e prodotti incontaminati.

È essenziale che le aziende siano proattive nella gestione del problema, implementando misure preventive e rivolgendosi tempestivamente a esperti qualificati in caso di comparsa di infestazioni. Un approccio proattivo e un partnership con un’azienda di disinfestazione professionale contribuiranno a mantenere gli standard di igiene e sicurezza e a tutelare la reputazione e la qualità del marchio.

Le aziende di disinfestazione, con il loro know-how e la loro esperienza, giocano un ruolo chiave nel supportare le industrie alimentari e di packaging nella lotta contro gli insetti, offrendo soluzioni efficaci, sostenibili e personalizzate per rispondere alle esigenze specifiche di ogni azienda. Un servizio di disinfestazione tempestivo e accurato è quindi un investimento strategico per la salute dell’azienda e la sicurezza dei consumatori.

 

Le termiti rappresentano una minaccia seria e crescente per le strutture e gli arredi in legno in Italia. Esistono diverse specie di termiti, ognuna con le proprie peculiarità e sfide nella gestione delle infestazioni. Le specie più comuni sono quelle dei generi Kalotermes e Reticulitermes. Identificare accuratamente la specie di termite è fondamentale per combattere questi insetti in modo efficace. La nostra azienda offre un servizio di riconoscimento della specie mediante DNA barcoding. Riconoscere accuratamente la specie significa prevedere la migliore tecnica di lotta da applicare.

Che cosa sono le Termiti

[ torna al menu ]

Le termiti sono insetti sociali, noti per il loro comportamento distruttivo nei confronti del legno e degli altri materiali contenenti cellulosa. Sono comunemente suddivise in due gruppi principali: termiti del legno umido e termiti del legno secco. Tutte le termiti hanno un corpo morbido, di colore chiaro e si dividono in diverse caste, tra cui operai, soldati e riproduttori. Gli operai, che sono ciechi e sterili, sono responsabili della ricerca del cibo e della costruzione del nido. I soldati, anch’essi sterili, proteggono la colonia dai predatori. I riproduttori, infine, sono responsabili della riproduzione e della creazione di nuove colonie.

Termiti del Legno Umido: Reticulitermes

[ torna al menu ]

Le termiti del legno umido sono una delle due categorie principali di termiti, accanto a quelle del legno secco. Queste termiti richiedono un’alta percentuale di umidità per sopravvivere e prosperare, spesso associandosi a problemi di umidità nel legno. Sono particolarmente attratte dal legno in decomposizione o danneggiato dall’acqua; quindi, spesso si riscontrano in contesti quali cantine, sottotetti o aree con problemi di infiltrazioni.
Le termiti del genere Reticulitermes sono tra le più comuni e distruttive in molte parti del mondo. In Italia, le specie più comuni di questo genere sono Reticulitermes lucifugus, Reticulitermes urbis e Reticulitermes flavipes.

  1. Reticulitermes lucifugus: Questa è una delle specie di termiti più comuni in Europa meridionale, e si trova comunemente in Italia. È noto per infestare edifici e altre strutture umane, nonché alberi e legno morto in natura. Sono termiti subterranei, il che significa che costruiscono i loro nidi nel terreno e scavano gallerie sotterranee per cercare cibo.
  2. Reticulitermes urbis: Questa è una specie relativamente nuova, descritta per la prima volta nel 2014. È stata identificata in diverse città italiane, e sembra avere una predilezione per gli ambienti urbani, da cui il nome ‘urbis’. Anch’essa è una specie subterranea.
  3. Reticulitermes flavipes: Anche conosciuta come termite subterranea orientale, questa specie è originaria del Nord America ma è stata introdotta in altre parti del mondo, incluso l’Europa. È noto per causare gravi danni alle strutture umane, così come agli alberi e ad altre fonti di legno. È associata principalmente al legno umido.

Tutte e tre queste specie di termiti possono causare gravi danni alle strutture in legno, ed è importante identificare correttamente la specie presente per implementare le misure di controllo più efficaci. Il servizio di riconoscimento della specie mediante DNA barcoding può essere particolarmente utile in questo senso, poiché la grandezza della popolazione differisce tra le diverse specie e può influenzare l’approccio al trattamento.

Danni Causati

Le termiti del genere Reticulitermes causano danni strutturali significativi nutrendosi di legno danneggiato dall’acqua, come travi, mobili e arredi in genere. Quindi prediligono legno con un elevata presenza di umidità. Le gallerie di fango costruite dalle termiti possono essere un segno visibile di un’infestazione. I danni possono essere estesi e richiedere riparazioni costose se l’infestazione non viene controllata.

Prevenzione

Per prevenire infestazioni di Reticulitermes è importante mantenere bassi livelli di umidità nelle strutture in legno. Riparare tempestivamente eventuali danni causati dall’acqua e assicurarsi che non ci siano accumuli di legno umido vicino alla struttura. È anche importante effettuare regolarmente ispezioni professionali per individuare eventuali segni di infestazione.

Trattamento

Se viene individuata un’infestazione di Reticulitermes, il trattamento può variare a seconda della specie e dell’entità dell’infestazione. Il sistema TERMIGARD, basato sul principio attivo Diflubenzuron, è un’opzione efficace ed ecocompatibile per il controllo professionale delle infestazioni. A differenza delle barriere chimiche tradizionali, il trattamento richiede tempo per diffondere il principio attivo nella colonia, quindi è necessario effettuare controlli regolari per valutare l’efficacia del trattamento.

Termiti del Legno Secco: Kalotermes

[ torna al menu ]

Le termiti del genere Kalotermes, comunemente note come termiti del legno secco, sono una tipologia di termite che può causare danni significativi alle strutture in legno. A differenza delle termiti del legno umido, queste termiti possono sopravvivere in legno con un contenuto di umidità molto basso e non necessitano di contatto con il suolo.

Identificazione

Le termiti Kalotermes sono di colore chiaro, spesso giallo-marrone. Hanno antenne dritte e ali di uguale lunghezza. I segni di un’infestazione di Kalotermes includono accumuli di escrementi a forma di pellet, che spesso assomigliano a pepe macinato. Possono anche lasciare segni visibili sulla superficie del legno, come buchi o crepe.

Danni Causati

Anche se non causano danni così rapidamente come altre specie di termiti, le Kalotermes possono ancora causare danni strutturali significativi nel tempo. Consumano il legno lungo la grana, creando camere e gallerie collegate. Il legno danneggiato da Kalotermes spesso appare cavo e può produrre un suono vuoto.

Prevenzione

La prevenzione delle infestazioni di Kalotermes include il trattamento preventivo del legno con repellenti specifici e la manutenzione regolare delle strutture in legno. È importante ispezionare regolarmente il legno per segni di infestazione, come accumuli di escrementi o legno che suona vuoto.

Trattamento

Il trattamento delle infestazioni di Kalotermes può essere più semplice rispetto ad altre specie di termiti, in quanto non costruiscono colonie sotterranee e sono quindi più facilmente accessibili. Tuttavia, è importante notare che il trattamento efficace richiede l’eliminazione completa della colonia, quindi è consigliabile consultare un professionista. Il nostro servizio di riconoscimento della specie mediante DNA barcoding può aiutare a determinare la specie esatta e il metodo di trattamento più efficace.

Le diverse caste delle Termiti

[ torna al menu ]

Le termiti sono divise in diverse caste, ognuna con compiti e aspetti fisici specifici:

  1. Operai: Questi sono i membri più numerosi della colonia e sono responsabili della maggior parte del lavoro, come cercare cibo, costruire e mantenere il nido, e prendersi cura delle larve. Gli operai di Reticulitermes sono simili in aspetto: sono di colore bianco crema, privi di ali, con corpi morbidi e ciechi. Le Kalotermes non hanno la casta degli operai. La loro colonia è composta principalmente da soldati, riproduttori e larve. Le larve svolgono molte delle funzioni tipicamente svolte dagli operai in altre specie di termiti, come cercare cibo e costruire il nido.
  2. Soldati: Il compito principale dei soldati è proteggere la colonia dai predatori, come formiche e insetti predatori. I soldati di Reticulitermes hanno teste giallo-marrone e mandibole prominenti, mentre quelli di Kalotermes hanno teste di colore più scuro e mandibole più larghe e robuste.
  3. Riproduttori: Questa casta è composta dai re e dalle regine della colonia, responsabili della riproduzione. Nei Reticulitermes, i riproduttori primari sono di colore nero e hanno ali lunghe, mentre i riproduttori secondari, che possono svilupparsi in assenza dei primari, sono più chiari e non hanno ali. Nei Kalotermes, i riproduttori primari sono di colore scuro e alati, mentre i riproduttori secondari sono di colore più chiaro e senza ali.

Le diverse caste di termiti presentano quindi differenze significative sia nel loro aspetto fisico che nei loro compiti all’interno della colonia.

Termiti: le tracce che cerchiamo nel sopralluogo

[ torna al menu ]

I segni visibili di un’infestazione di termiti possono variare a seconda del tipo di termiti in questione, ma in generale possono includere:

  1. Tracce di Polvere di Legno: Piccole pile di polvere di legno o escrementi (chiamati anche feci) vicino a strutture di legno.
  2. Legno Danneggiato: Legno che suona vuoto quando viene bussato, o che presenta segni visibili di danni, come buchi, crepe o gallerie scavate all’interno.
  3. Ali Abbandonate: Le termiti volanti (o alate) perdono le loro ali dopo l’accoppiamento. Trovare ali abbandonate vicino a finestre, porte o altre aperture può essere un segno di un’infestazione.
  4. Tubi di Fango: Le termiti subterranei costruiscono tubi di fango lungo le superfici per proteggersi mentre si muovono tra il suolo e la fonte di cibo. Questi tubi possono essere trovati lungo i muri, le fondamenta o altri oggetti in una struttura.
  5. Presenza Visibile di Termiti: Ovviamente, vedere termiti in giro, specialmente in grandi quantità, è un chiaro segno di infestazione.

È importante notare che l’assenza di segni visibili non esclude necessariamente la presenza di termiti, in quanto possono essere presenti in aree non visibili o accessibili. Per questo motivo, è sempre consigliabile consultare un professionista per un’ispezione accurata e completa.

Disinfestazione con TERMIGARD

Per garantire un trattamento efficace è fondamentale adottare una soluzione efficace. Deve essere anche a bassa aggressività ambientale e economicamente fattibile. Il sistema TERMIGARD rappresenta una risposta ottimale. È un trattamento efficace, completo e definitivo. Si basa su un metodo di controllo delle termiti che offre grandi prestazioni. Non ha restrizioni o dipendenze dal fornitore, essendo un “sistema rilasciato” al professionista senza necessità di un contratto.

Funzionamento di TERMIGARD

Il sistema si basa su un’esca costituita da una base di cellulosa. La sua appetibilità e attrazione per le termiti è straordinaria. È stata dimostrata in studi condotti da laboratori indipendenti riconosciuti e dedicati specificamente alla conservazione del legno. Questo supporto di cellulosa è impregnato uniformemente con il principio attivo Diflubenzuron. È un inibitore della sintesi della chitina (IGR) che, grazie al comportamento delle termiti, viene trasferito a tutta la colonia e la sradica completamente. Le esche sono assai efficaci nel controllo delle termiti.

Effetti del Trattamento

A differenza delle tradizionali barriere chimiche, i risultati non sono immediati. Il trattamento richiede il tempo necessario per diffondere il principio attivo nella colonia. Durante questo processo è opportuno che i professionisti effettuino dei controlli per certificare e valutare il risultato. Il sistema TERMIGARD ha realizzato trattamenti a livello nazionale per oltre un decennio. Il successo è dovuto alla combinazione dell’efficacia del Diflubenzuron con l’esca di cellulosa particolarmente appetibile, unito alla capacità del professionista.

Scelta dell’Esca

L’esca è stata scelta dopo aver confrontato tre tipi di cellulosa più comunemente utilizzati tra gli alimenti delle termiti. I test sono stati condotti in un laboratorio indipendente e certificato.

Cambiamento Climatico e Termiti

[ torna al menu ]

Il cambiamento climatico e il movimento delle merci hanno influito sulla diffusione delle termiti in Italia. In passato, la presenza di termiti era più comune nelle regioni meridionali del paese, dove il clima è più mite. Tuttavia, negli ultimi anni, le colonie di termiti hanno iniziato ad attaccare anche nel nord dell’Italia. Questo cambiamento è preoccupante e richiede una maggiore attenzione alla prevenzione e al trattamento delle infestazioni di termiti in tutto il territorio nazionale.

Conclusioni

[ torna al menu ]

È fondamentale prendere misure per prevenire future infestazioni. Trattare il legno con prodotti repellenti, controllare l’umidità e rimuovere i detriti in legno sono azioni importanti. Il cambiamento climatico e il movimento delle merci hanno reso le termiti più diffuse anche nel nord dell’Italia. Ciò rende fondamentale un’attenzione costante e proattiva alla prevenzione e al trattamento delle infestazioni di termiti. Per maggiori informazioni scopri chi siamo cliccando qui.

FAQ

Quanto tempo ci vuole per eliminare completamente un’infestazione di termiti?

Il tempo necessario per eliminare completamente un’infestazione di termiti dipende da vari fattori, inclusi:

  1. Dimensione dell’Infestazione: Una piccola infestazione locale potrebbe essere eliminata in poche settimane, mentre un’infestazione più estesa che coinvolge una colonia intera potrebbe richiedere diversi mesi.
  2. Tipo di Termiti: Diverse specie di termiti potrebbero richiedere metodi di trattamento differenti e quindi tempi diversi per l’eliminazione completa.
  3. Metodo di Trattamento: Diversi metodi di trattamento hanno tempi di efficacia diversi. Ad esempio, i trattamenti con barriere chimiche o termiticidi possono avere un effetto quasi immediato, mentre i sistemi di esche potrebbero richiedere più tempo per eliminare completamente la colonia.
  4. Accessibilità: La capacità di accedere a tutte le aree infestate può influire sul tempo necessario per eliminare completamente l’infestazione.

In generale, è realistico aspettarsi che il trattamento di un’infestazione di termiti richieda alcuni anni. È importante notare che anche dopo che l’infestazione è stata eliminata, è importante continuare con misure preventive e ispezioni regolari per evitare future infestazioni.

Quali sono i rischi per la salute associati alle infestazioni di termiti?
Le termiti non sono direttamente dannose per la salute umana, in quanto non mordono o non diffondono malattie. Tuttavia, un’infestazione di termiti può causare problemi indiretti per la salute:

  1. Allergie e Asma: Le feci e i frammenti di corpo delle termiti possono diventare componenti della polvere indoor, che può causare o peggiorare problemi allergici e asmatici in alcune persone.
  2. Qualità dell’Aria Interna: Le termiti possono danneggiare strutture in legno e altri materiali da costruzione, che potrebbero portare alla formazione di muffa e ad un aumento dell’umidità indoor, entrambi fattori che possono avere un impatto negativo sulla qualità dell’aria interna.
  3. Stress e Ansia: Scoprire un’infestazione di termiti e dover affrontare i danni causati può essere molto stressante e causare ansia, specialmente se i danni sono gravi.
  4. Danni Strutturali: Anche se non è un rischio per la salute diretto, le termiti possono causare danni strutturali significativi a una casa o ad un edificio, il che può portare a situazioni potenzialmente pericolose, come il crollo di soffitti o pareti.

È importante notare che, mentre le termiti non sono direttamente dannose per gli esseri umani, è comunque importante affrontare prontamente un’infestazione per prevenire danni strutturali e mantenere un ambiente interno sano.

Le termiti sono attive tutto l’anno o solo in alcuni periodi?

Le termiti sono attive tutto l’anno, ma il loro livello di attività può variare a seconda della stagione e del clima. Ad esempio, in alcune regioni, le termiti sono più attive durante i mesi più caldi e umidi, mentre in altre regioni, dove le temperature sono più miti, potrebbero essere attive tutto l’anno.
Inoltre, alcune specie di termiti, come le termiti subterranei, vivono nel suolo e sono meno influenzate dalle variazioni stagionali della temperatura e dell’umidità. Altre specie, come le termiti del legno secco, vivono nel legno e potrebbero essere più influenzate dalle condizioni ambientali.
In generale, è importante essere vigili e prendere misure preventive contro le termiti durante tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione.

Qual è il miglior modo per prevenire un’infestazione di termiti?
Il miglior modo per prevenire un’infestazione di termiti include una serie di misure preventive:

  1. Controllo dell’Umidità: Mantenere bassi livelli di umidità all’interno e intorno alla tua casa. Riparare eventuali perdite d’acqua e garantire una buona ventilazione nelle aree umide come cantine e sottotetti.
  2. Rimozione del Legno in Decomposizione: Rimuovere tronchi d’albero, legna da ardere e altri detriti in legno in decomposizione da intorno alla tua casa.
  3. Distanza del Legno dalla Terra: Assicurarsi che non ci sia contatto diretto tra il legno della struttura della tua casa e il terreno. Idealmente, dovrebbe esserci una separazione di almeno 15-20 cm.
  4. Trattamento Preventivo del Legno: Trattare il legno esposto con termiticidi preventivi. Questo può includere il trattamento del legno durante la costruzione o l’applicazione di un termiticida superficiale al legno esposto.
  5. Barriere Fisiche o Chimiche: Installare barriere fisiche o chimiche intorno alla tua casa. Questo potrebbe includere l’uso di reti a maglie fini per impedire l’accesso delle termiti o l’applicazione di termiticidi nel terreno intorno alla fondazione della tua casa.
  6. Ispezioni Regolari: Effettuare ispezioni regolari della tua casa e delle sue immediate vicinanze per individuare eventuali segni di infestazione di termiti. Questo potrebbe includere la ricerca di tracce di termiti, come gallerie di fango o legno danneggiato.

Ricorda, la prevenzione è sempre il metodo di controllo più efficace ed economico.

In quale periodo dell’anno le termiti sono più attive?

Le termiti rimangono attive tutto l’anno, in quanto colonizzano ambienti sotterranei e di casa in cui la temperatura rimane abbastanza stabile tutto l’anno. La maggior parte delle termiti sotterranee però si possono notare facilmente nei mesi primaverili-estivi. l’innalzamento della temperatura le permette di essere maggiormente attive, inoltre in questo periodo sciamano. la sciamatura delle termiti è il momento in cui compaiono i “riproduttori” ovvero esemplari alati che possono fondare nuove colonie.

Biosistemi, un’azienda operante nel settore della disinfestazione, ha radici ben consolidate nella zona del basso varesotto e dell’alto milanese, estendendo i suoi servizi in aree principali come Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Varese e Como. Fondata con l’intento di fornire soluzioni ottimali per affrontare problemi di infestazione, l’azienda è un baluardo di integrità, innovazione e dedizione.

In questo articolo vogliamo raccontarvi la nostra propensione alla professionalità, raccontando il nostro approccio ad operare, come svolgiamo il nostro iter di approccio con un nuovo cliente e la nostra storia.

 

Come nasce Biosistemi

[ torna al menu ]

La nostra azienda nasce nel 2003, si sviluppa e opera prevalentemente – ma non solo – nel territorio di Varese e dell’alto milanese (Gallarate, Busto Arsizio, Legnano…) in un’area densa di attività produttive a metà strada tra le Prealpi del lago Maggiore e la pianura del Nord Milano. La nostra costituzione è una conseguenza diretta dell’aumentare dei fenomeni di infestazione nel territorio italiano e dalla costante ricerca di prevenzione da danni causati a macchinari industriali ed in primis alla salute delle persone.

Dalla città di Gallarate, sotto la provincia di Varese, i nostri servizi si sono espansi nelle città limitrofe, grazie al passaparola, strumento di diffusione che ci ha permesso di farci conoscere piano piano nel territorio, come punto di riferimento per i servizi di disinfestazione e derattizzazione. Nella sezione chi siamo del nostro sito è possibile approfondire ulteriormente la nostra storia.

La nostra missione

[ torna al menu ]

La nostra missione è risolvere i problemi di infestazione che affliggono aziende, condomini e privati, utilizzando metodi avanzati e integrati. L’approccio di Biosistemi va oltre la semplice eliminazione delle infestazioni. Dopo un’analisi approfondita del grado di infestazione, impieghiamo strumenti e metodi all’avanguardia per eliminare ogni possibile rischio, salvaguardando la salute umana e degli animali domestici.

La nostra strategia consiste nell’eliminare i focolai di infestazione, verificare l’efficacia degli interventi e prevenire l’insediamento di nuovi punti di infestazione, garantendo l’impiego minimo necessario di antiparassitari nell’ambiente. Questo è particolarmente importante in settori come la produzione e il commercio di prodotti agroalimentari, dove l’uso di prodotti di sintesi è considerato l’ultimo dei rimedi possibili.

Evoluzione ed adattabilità

[ torna al menu ]

In un settore in continuo sviluppo tecnologico, Biosistemi garantisce un aggiornamento costante, adottando tecniche avanzate di disinfestazione e derattizzazione per vari tipi di clientela. Il nostro continuo aggiornamento tecnico ci permette di servire diverse aziende, anche quelle in settori più sensibili.

L’adattabilità è un tratto distintivo di Biosistemi. L’azienda ha sviluppato un sistema di gestione integrata del processo di pest management, combinando strumenti di prevenzione con interventi a basso impatto ambientale. Questo ci consente di risolvere con successo le infestazioni da animali di ogni categoria e supportare le imprese nel rispetto dei parametri di legge e nei percorsi per l’ottenimento di certificazioni di qualità.

Puntando su un’innovazione che sia sostenibile per il cliente, abbiamo dato il via ad alcuni servizi che rientrano nella nostra area nominata Biolab. Tra questi servizi rientrano l’accertamento con esattezza delle caratteristiche dell’infestante per scegliere il prodotto migliore per la disinfestazione e l’utilizzo della tecnologia a microonde per la disinfestazione dai tarli del legno.

I nostri servizi

[ torna al menu ]

Nell’insieme dei nostri servizi di disinfestazione sono racchiusi diversi servizi che spaziano dagli interventi di disinfestazione scarafaggi o zanzare, presso aree verdi (aziende, case o condomini), fino a servizi più evoluti come trattamento a microonde su travi in opera. In senso stretto però è necessario effettuare una distinzione tra due termini spezzo usati impropriamente. La disinfestazione si riferisce alla lotta contro gli insetti ed al contempo, la derattizzazione definisce l’insieme delle operazioni per la gestione dei roditori. Nonostante ciò, il termine “disinfestazione”, per l’uso comune, indica in senso lato moltissimi diversi servizi, tra i quali:

I differenti servizi di disinfestazione seguono una prassi consolidata di preparazione ed intervento che comprendono una prima analisi dell’infestante (identificazione) ed una valutazione degli insetti al fine di evidenziare le cause e gli interventi necessari.

Certificazioni e Qualità

[ torna al menu ]

Siamo orgogliosi di avere un sistema di qualità certificato secondo le norme UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN 16636:2015. Questo evidenzia il nostro impegno costante per migliorare l’organizzazione del nostro lavoro e offrire un servizio sempre migliore ai nostri clienti.

Questi valori e obiettivi ci hanno permesso di costruire una realtà unica nel panorama delle disinfestazioni e derattizzazioni italiane, un’azienda di cui andiamo fieri e che continua a crescere, espandendosi oltre il territorio di Varese e dell’alto milanese, per offrire soluzioni eccezionali in tutta la regione di Milano.

Per maggiori informazioni sulle nostre certificazioni, ti invitiamo a visitare la sezione certificazioni presente nel nostro sito.

Conclusioni

[ torna al menu ]

Biosistemi rappresenta l’eccellenza nella gestione integrata della disinfestazione, unendo un impegno profondo per l’innovazione e la sostenibilità con un servizio clienti di prim’ordine. Con una presenza significativa nell’area milanese, l’azienda si dedica a fornire servizi che superano le aspettative, garantendo soluzioni efficaci, sicure e rispettose dell’ambiente.

La passione per il miglioramento continuo, l’attenzione ai dettagli e l’impegno per la qualità hanno reso Biosistemi un punto di riferimento nel settore della disinfestazione, consolidando la sua reputazione come azienda di fiducia nell’ambito della protezione ambientale e della salute pubblica nel territorio italiano.

Ora che conosci meglio Biosistemi, per entrare in contatto con noi e fissare un sopralluogo per una certa problematica ti invitiamo a visitare la nostra sezione contatti.

 

Nell’ambito del contesto aziendale, garantire un’infrastruttura sicura e igienicamente impeccabile è una priorità fondamentale. Tuttavia, la presenza di roditori come topi e ratti può rappresentare una sfida significativa. Questi roditori, noti per la loro straordinaria capacità di infiltrarsi attraverso anche gli spazi più stretti, possono minacciare l’igiene, la struttura e la reputazione dello spazio commerciale o industriale. Scopriamo in questo articolo quindi se i roditori possono passare sotto le porte e come accedono a certe aree aziendali e nelle abitazioni:

 

 

Caratteristiche di un topo adulto

[ torna al menu ]

Sì, i topi e i ratti sono noti per la loro capacità di infiltrarsi attraverso spazi molto stretti, compresi quelli sotto le porte. Su come fanno i topi  a passare sotto le porte, ricordiamo che questi roditori sono dotati di corpi flessibili e arti agili, il che li rende capaci di schiacciarsi e strisciare attraverso aperture incredibilmente piccole.
In genere, un topo adulto è in grado di passare attraverso un’apertura che è solo leggermente più ampia del diametro della sua testa. Questo significa che i topi passano sotto le porte facilmente, scivolando attraverso fessure e aperture che sono solo di qualche millimetro di larghezza.
Per darti un’idea più precisa delle dimensioni, un topo adulto di solito ha una testa che misura circa 2-3 centimetri di larghezza; quindi, potrebbe passare attraverso un’apertura di circa 6 millimetri di diametro. Questa è una delle ragioni per cui è così importante adottare misure di pest-proofing efficaci per impedire l’accesso dei topi agli edifici o alle aree in cui non sono desiderati, in particolare per evitare infestazioni nei condomini e aziende.

Immagine di un roditore nel verde urbano

Immagine di un roditore nel verde urbano

Per prevenire l’accesso di topi e ratti attraverso le porte e altre aperture, è essenziale adottare misure di pest-proofing efficaci. Questo processo rientra nell’ambito della derattizzazione e della disinfestazione, mirando a rendere un edificio o un’area il più possibile resistente agli ingressi dei roditori.

Per un approfondimento sui topi e ratti più comuni che si trovano in Italia, come ad esempio il mus musculus ed il ratto nero, vi suggeriamo la lettura di questo articolo. Conoscere e riconoscere immagini di particolari topi o conoscere le caratteristiche più importanti, è fondamentale per una corretta prevenzione.

Perchè i topi passano sotto le porte?

I topi e roditori passano sotto le porte per motivazioni. La capacità dei topi di passare sotto le porte è sorprendente e può sembrare incredibile considerando le dimensioni del loro corpo. Tuttavia, i topi sono animali incredibilmente adattabili e agili, dotati di corpi flessibili e arti agili che consentono loro di strisciare attraverso spazi ristretti.

Questa abilità è il risultato di una combinazione di fattori anatomici e comportamentali che permettono loro di accedere a nuovi ambienti in cerca di cibo, riparo e risorse. I topi sono animali estremamente adattabili e opportunisticamente cercano cibo, acqua e rifugi ovunque possano trovarli. Passare sotto le porte può essere una strategia per trovare nuove fonti di cibo o riparo, specialmente se il loro habitat naturale è compromesso o se le risorse sono scarse. Inoltre, i topi sono animali curiosi e esploratori per natura. Possono passare sotto le porte per esplorare nuovi territori o per spostarsi da un luogo all’altro alla ricerca di opportunità o per soddisfare le loro esigenze sociali.

Metodi di Pest-Proofing e Derattizzazione

[ torna al menu ]

Alcuni dei metodi di pest-proofing più comuni per evitare che topi e ratti passino sotto le porte includono:

  1. Fasce di Tenuta per Porte: Installare fasce di tenuta o guarnizioni sotto le porte per ridurre gli spazi aperti che potrebbero consentire l’ingresso dei roditori;
  2. Materiali da Costruzione: Utilizzare materiali da costruzione resistenti come il metallo o il cemento per ridurre le opportunità di accesso attraverso fessure o crepe;
  3. Sistemi di Chiusura Automatica: Installare sistemi di chiusura automatica per le porte, in modo che si chiudano immediatamente dopo essere state aperte, riducendo così le opportunità per i roditori di entrare;
  4. Ispezione Regolare: Effettuare ispezioni regolari delle porte e delle aperture per individuare eventuali punti deboli e risolverli prontamente.

Per garantire una derattizzazione e disinfestazione efficace, è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti. Questi esperti possono condurre un’analisi completa per identificare le vulnerabilità potenziali, implementare misure di pest-proofing, e fornire servizi di derattizzazione professionale per eliminare eventuali roditori già presenti. Per maggiori informazioni sul nostro servizio di derattizzazione consulta questo articolo.
In conclusione, sì, i topi e i ratti possono passare sotto le porte, ma con il pest-proofing adeguato e la derattizzazione professionale, è possibile mantenere questi roditori indesiderati fuori dagli edifici. I topi passano sotto porte di diverse dimensioni e spessore, ma è sempre possibile prevenire situazione indesiderate.

 

Conclusione

[ torna al menu ]

L’utilizzo di fasce di tenuta per porte, materiali resistenti e sistemi di chiusura automatica rappresentano passi concreti verso la protezione del tuo spazio. L’ispezione regolare diventa un pilastro dell’approccio preventivo, individuando debolezze e consentendo interventi tempestivi. La derattizzazione professionale, che consiste in servizi di derattizzazione professionali per aziende e condomini, in sinergia con queste misure, è l’aspetto finale per una soluzione completa ed efficace.

Sì, i topi passano sotto le porte, ma con un pest-proofing mirato e l’aiuto di esperti, è possibile mantenere l’ambiente sicuro e privo di invasori. La consapevolezza delle caratteristiche di questi roditori, tra cui un colore marrone come tratto principale, e l’adozione di misure adeguate sono la formula vincente per preservare la tua struttura e la tranquillità degli occupanti.

Continua a leggere altri articoli del nostro blog per scoprire come mantenere il tuo spazio libero da roditori e preservare l’integrità dell’ambiente.

Nel campo della derattizzazione e della disinfestazione professionale, i repellenti ad ultrasuoni stanno guadagnando sempre più attenzione come strumenti di prevenzione. Tuttavia, è fondamentale comprendere appieno l’efficacia di questi dispositivi contro le infestazioni da topi e ratti. In questo articolo, esploreremo il funzionamento e l’applicazione degli ultrasuoni, valutando i loro risultati contrastanti secondo la ricerca scientifica.

Scopriremo il ruolo chiave che gli ultrasuoni possono svolgere in una strategia di derattizzazione professionale e perché, nonostante la loro utilità, l’esperienza e le competenze degli specialisti rimangono essenziali per risolvere efficacemente le infestazioni. Continua a leggere per ottenere informazioni dettagliate sulla scelta migliore per affrontare il problema dei topi e dei ratti nella tua situazione specifica.

 

 

Ultrasuoni per Topi ed Applicazioni nella disinfestazione

[ torna al menu ]

Gli ultrasuoni per topi, conosciuti come repellenti ad ultrasuoni, stanno emergendo come dispositivi sempre più popolari nel campo della derattizzazione e della disinfestazione professionale. Ma quanto sono davvero efficaci contro le infestazioni da topi e ratti?

Gli impianti di allontanamento ad ultrasuoni rappresentano potenti trasduttori progettati per emettere vibrazioni acustiche posizionate al limite delle frequenze udibili dall’uomo. Questi dispositivi all’avanguardia sono una soluzione efficace per prevenire il ritorno di topi, ratti e ghiri in aree altamente sensibili.

Gli ultrasuoni si rivelano efficaci quando applicati con precisione in contesti specifici come quadri elettrici, armadi elettrici, controsoffitti e pavimenti flottanti. Questi dispositivi intelligenti e potenti proteggono in modo efficace queste aree critiche da infestazioni di topi e ratti, contribuendo a prevenire potenziali danni strutturali e problemi igienico-sanitari.

Composizione, Funzionamento ed Efficacia

[ torna al menu ]

Gli impianti sono costituiti da un corpo in plastica ignifuga certificata, contenente l’elettronica necessaria per emettere le vibrazioni acustiche. Queste vibrazioni sono prodotte da una o più campane in ottone stagnato, garantendo un’emissione affidabile e continua.

Immagine di un roditore

L’efficacia dei repellenti ad ultrasuoni contro i topi e i ratti è un argomento di discussione. Questi dispositivi emettono suoni ad alta frequenza, al di là dell’udito umano, con l’intento di disturbare i roditori e spingerli a lasciare l’area infestata. Tuttavia, gli studi scientifici hanno prodotto risultati contrastanti.
Una delle principali sfide nell’uso di repellenti ad ultrasuoni è l’abituazione dei topi e dei ratti ai suoni nel tempo, che riduce l’efficacia del metodo. Pertanto, è essenziale affiancare questa pratica con un sistema di esclusione efficace, oltre alla corretta applicazione dei coni di erogazione del suono per ridurre la pressione esercitata dai roditori sugli apparati protetti.

Derattizzazione Professionale e Ruolo degli Ultrasuoni

[ torna al menu ]

In situazioni di infestazioni gravi, fare affidamento esclusivamente sui repellenti ad ultrasuoni non è mai sufficiente per garantire la risoluzione del problema. La derattizzazione professionale e l’utilizzo delle tecniche specializzate rimangono la scelta più affidabile per eliminare i topi e i ratti in modo efficace.

Immagine di un topo in cucina

Nel contesto della disinfestazione e derattizzazione professionale, soprattutto in aree estremamente sensibili come quadri elettrici di depuratori e impianti industriali, è importante considerare che i repellenti ad ultrasuoni possono rappresentare una componente efficace all’interno di una strategia complessiva di prevenzione.

Conclusioni: Scegliere la Migliore Soluzione per la Tua Disinfestazione da Topi e Ratti

[ torna al menu ]

In sintesi, quando ti trovi ad affrontare un problema di topi e ratti, è cruciale valutare attentamente le tue opzioni. Nonostante gli ultrasuoni possano contribuire alla prevenzione, per una derattizzazione efficace è spesso preferibile affidarsi a professionisti esperti nella disinfestazione.
Per una derattizzazione completa e affidabile, ti consigliamo di contattare un’azienda specializzata nella derattizzazione e disinfestazione professionale. Rivolgiti agli esperti per sviluppare una strategia su misura che risponda alle tue specifiche esigenze.