Le zanzare rappresentano sicuramente uno dei principali bersagli affrontati da Biosistemi durante le operazioni di disinfestazione. Le femmine si nutrono di sangue e attraverso le loro punture possono trasmettere all’uomo e agli animali domestici diversi microrganismi capaci di causare malattie anche gravi. Nel mondo si contano circa 3500 specie di zanzare, 70 delle quali sono presenti in Italia. Le femmine di zanzara depongono le uova in acqua dopo aver effettuato un pasto di sangue pungendo un vertebrato. I maschi si cibano invece di nettare. Le larve sono acquatiche e possono sopravvivere in raccolte di acqua anche molto piccole. Per prevenire un’infestazione durante il periodo estivo o per risolvere un’infestazione già in atto, proponiamo il nostro servizio di disinfestazione zanzare, atto a risolvere la problematica.

Ma quali sono queste specie di zanzare? Pungono tutte gli esseri umani? Sono in grado di trasmettere malattie? Possono trasmettere la Dengue? Ci sono zanzare invasive? Scopriamolo insieme in questo articolo, dove vedremo insieme i tipi di zanzara più comuni e più facili da incontrare in Italia.

 

Zanzare autoctone

La maggior parte dei tipi di zanzara diffusi in Italia è presente naturalmente nel nostro paese. Queste zanzare vengono dette quindi autoctone.

Zanzara comune – Culex pipiens

La zanzara comune è nota a livello scientifico come Culex pipiens. Questo tipo di zanzara è di piccole dimensioni ed è di colore marrone chiaro. La zanzara comune non ha ornamentazioni sul torace, mentre sui segmenti addominali mostra delle bande gialle. Un’altra caratteristica importante per riconoscere questo tipo di zanzara è l’addome, che termina con una forma arrotondata. La zanzara comune è nativa del nostro paese, e non è quindi invasiva come ad esempio le zanzare tigre del genere Aedes. E’ in grado di deporre le uova e completare il proprio ciclo di sviluppo all’interno di ogni fonte d’acqua, sia pulita che inquinata. La particolarità di questo tipo di zanzara è quello di deporre le uova a formare una caratteristica “zattera”.

Femmina di Culex pipiens – Foto di Anders Lindström

Femmina di Culex pipiens – Foto di Anders Lindström

Questo tipo di zanzara esiste in due forme: Culex pipiens pipiens e Culex pipiens molestus. La zanzara comune nella forma C. p. pipiens è diffusa principalmente in ambienti rurali, punge gli uccelli e riesce a sopravvivere d’inverno all’esterno degli edifici. La forma C. p. molestus è invece legata agli ambienti umani e di sera e di notte punge le persone e altri animali, tipicamente mammiferi. Non riesce a sopravvivere all’inverno stando all’aperto e sverna rifugiandosi al chiuso, tipicamente all’interno delle abitazioni (leggi il nostro articolo su dove si trovano le zanzare in casa). La zanzara comune è in grado di trasmettere il virus West Nile.

Zanzare del genere CulisetaCuliseta annulata e Culiseta longiareolata

In Italia, le zanzare del genere Culiseta appartengono a due specie, Culiseta annulata e Culiseta longiareolata. Questi tipi di zanzara sono di grandi dimensioni e di colore marrone scuro. Si riproducono in acque stagnanti e in contenitori artificiali pieni d’acqua. Preferiscono raccolte d’acqua caratterizzate dalla presenza di materia organica. Le larve di entrambe le specie presenti in Italia riescono a sopravvivere in acque inquinate e anche salate.

Femmina di Culiseta annulata – Foto di Anders Lindström

Femmina di Culiseta annulata – Foto di Anders Lindström

Entrambe le specie si nutrono del sangue di uccelli. Culiseta annulata preferisce cibarsi del sangue umano e può pungere sia all’interno di edifici che all’aperto, mentre Culiseta longiareolata punge l’uomo solo raramente e non entra all’interno delle abitazioni. Culiseta  longiareolata è in grado di trasmettere numerose specie di plasmodi aviari, responsabili della malaria degli uccelli ed innocui per l’uomo.

Zanzara anofele –  varie specie del genere Anopheles

Per zanzare anofele si intendono le specie di zanzara appartenenti al genere Anopheles. Alcuni tipi di zanzara appartenenti a questo gruppo sono molto importanti in quanto sono in grado di trasmettere la malaria. Le zanzare di questo tipo sono naturalmente presenti in Italia, e per questo motivo la malaria era presente nel nostro paese in passato. L’Italia è stata dichiarata libero da malaria nel 1970 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Diverse specie di zanzara anofele sono presenti in Italia, e sono di difficile distinzione tra loro.

Femmina di Anopheles plumbeus – Foto di Anders Lindström

Femmina di Anopheles plumbeus – Foto di Anders Lindström

Tutte le zanzare anofele si riconoscono però dagli altri tipi di zanzara guardando l’apparato boccale. Queste zanzare hanno infatti i palpi della stessa lunghezza della proboscide. Nelle altre zanzare i palpi sono notevolmente più corti della proboscide. Le specie di zanzara anofele presenti in Italia sono tutte di colore scuro e sono dotate di lunghe zampe. Hanno inoltre delle macchie scure sulle ali. Questo tipo di zanzara depone le uova in stagni, paludi, cavità di alberi piene d’acqua e contenitori artificiali con ristagni d’acqua.

Altre zanzare

Le specie di zanzare sopracitate sono le più comuni e le più importanti dal punto di vista igienico-sanitario tra quelle presenti nel nostro paese. Ce ne sono però tanti altri tipi; infatti, in Italia si possono trovare circa 70 specie di zanzare, tra cui:

  • Aedes caspius, detta in alcune zone zanzara delle risaie, è comune in paludi costiere, stagni, praterie allagate e risaie. Sopporta anche vari gradi di salinità. Specie molto aggressiva, le femmine pungono principalmente all’aperto sia di giorno che di notte, arrecando grande fastidio alle persone e agli animali domestici. Gli adulti sono attivi fino all’inizio dell’autunno (per una corretta disinfestazione è necessario utilizzare dei trattamenti adulticidi). Aedes vexans è simile ad Aedes caspius, ma preferisce le acque dolci e gli adulti calano in numero più rapidamente man mano che avanza l’estate. Questo tipo di zanzara è detto anche zanzara alluvionale in alcune parti d’Italia;
  • Uranotaenia unguiculata è una specie di zanzara molto piccola specializzata nel nutrirsi del sangue degli anfibi, come le rane. Si riproduce ed è presente in ambienti come fossati, sponde di laghi e corpi d’acqua stagnanti caratterizzati da ricca vegetazione acquatica;
  • Orthopodomyia pulcripalpis è un tipo di zanzara che si trova nelle foreste. Le larve si sviluppano in cavità in tronchi ricche di acqua. Questa specie punge principalmente gli uccelli e solo raramente l’uomo;
  • Coquillettidia richiardii è una tipologia di zanzara che punge i mammiferi, ma anche gli uccelli e gli anfibi. Le larve riescono a respirare sott’acqua attaccando il sifone respiratorio alle radici delle piante acquatiche. Questo tipo di zanzara vive vicino a corpi d’acqua permanenti come paludi, laghi, e letti dei fiumi. E’ da considerare rara in Italia.

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Zanzare invasive

Alcuni tipi di zanzara che prima non si trovavano originariamente nel nostro paese sono stati introdotti in Italia da altri paesi. Queste zanzare sono dette invasive.

Zanzara tigre –  Aedes albopictus

La zanzara tigre si chiama così per via delle striature bianche che spiccano in modo vistoso dal corpo di colore nero. Questa caratteristica è evidenziata anche dal nome scientifico di questo tipo di zanzara, ovvero Aedes albopictus (dove “albo” significa bianco e “pictus” significa dipinto). La zanzara tigre è di medie dimensioni e ha una linea argentea che scorre in mezzo al torace. Inoltre, la punta dell’addome non è arrotondata come nella zanzara comune.

Questo tipo di zanzara è originario delle foreste tropicali dell’Asia, e pertanto è invasivo nel nostro paese. Ha colonizzato tutti i continenti attraverso il trasporto di copertoni e contenitori di piante contenenti ristagni d’acqua. E’ arrivata in Italia, precisamente a Genova, nel 1990 tramite dei copertoni usati, contenenti ristagni d’acqua utili alla sopravvivenza delle larve. Questa zanzara è in grado di sfruttare le più piccole raccolte d’acqua per deporre le proprie uova, che riescono anche a sopportare temperature relativamente basse. 

Femmina di Aedes albopictus – Foto di Anders Lindström

Femmina di Aedes albopictus – Foto di Anders Lindström

La zanzara tigre si nutre del sangue di esseri umani, animali domestici, mammiferi selvatici, anfibi e rettili. Essendo attiva e pungendo principalmente di giorno, questo tipo di zanzara può risultare particolarmente fastidiosa. La zanzara tigre vive principalmente nelle zone urbane, ed è diffusa in pianta stabile praticamente in ogni parte del nostro paese. Questo tipo di zanzara è in grado di trasmettere il virus Dengue, e 80 casi autoctoni si sono verificati in Italia nel 2023. Abbiamo trattato l’argomento Dengue in Italia in questo articolo sul nostro blog. Considerando le caratteristiche della zanzara tigre, questo tipo di zanzara è sicuramente tra le specie più importanti dal punto di vista igienico-sanitario.

Zanzara coreana – Aedes koreicus

La zanzara coreana Aedes koreicus, come suggerisce sia il nome comune che quello scientifico, è diffusa in Corea del Sud. E’ naturalmente presente anche in Giappone, Cina e Russia orientale. Questo tipo di zanzara è stato rinvenuto per la prima volta al di fuori della propria regione di origine nel 2008, in Belgio. Nel 2011 è stata trovata per la prima volta in Italia, in provincia di Belluno. Ad oggi è stata rilevata in quasi tutte le province del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, nelle province di Bergamo, Sondrio e Como e in Liguria. Altri paesi europei dove la zanzara coreana si è diffusa sono Germania, Slovenia e Ungheria. Questo tipo di zanzara è arrivata in Europa tramite i commerci internazionali. Questo tipo di zanzara è grossolanamente simile alla zanzara tigre, ma si differenzia da questa per via delle maggiori dimensioni, e la presenza di linee giallastre sulla parte dorsale del torace. La zanzara coreana è molto simile alla zanzara giapponese (descritta sotto), ma ha una caratteristica macchia bianca nella parte finale delle zampe che la differenzia da quest’ultima. 

Femmina di Aedes koreicus – Foto di Anders Lindström

Femmina di Aedes koreicus – Foto di Anders Lindström

Rispetto alla zanzara tigre, la zanzara coreana sopporta meglio le basse temperature. Le uova rimangono dormienti durante l’inverno e si schiudono in primavera. Vengono deposte in fonti d’acqua naturali (ad esempio cavità di alberi piene d’acqua) o artificiali (come ad esempio stagni in giardini e contenitori con acqua). La zanzara coreana è in grado di trasmettere il virus dell’encefalite giapponese e il nematode Dirofilaria immitis. E’ inoltre un vettore, seppur poco efficace, del virus Chikungunya. Per quanto riguarda il ruolo di questo tipo di zanzara nella trasmissione del virus Dengue, sono necessari ulteriori studi.

Zanzara giapponese – Aedes japonicus

Come per la zanzara coreana, anche per la zanzara giapponese il nome tradisce un’origine molto chiara. Questo tipo di zanzara, chiamata nell’ambiente scientifico Aedes japonicus è infatti presente in Giappone. Si può trovare naturalmente anche in Cina, Corea, Taiwan, e Russia meridionale. Questo tipo di zanzara è simile alla zanzara coreana, da cui si differenzia solo per l’assenza di macchie bianche sulla parte terminale delle zampe. La zanzara giapponese si riproduce in cavità di alberi o in bambù con acqua all’interno. Nei paesi in cui è stata introdotta riesce a riprodursi anche in contenitori artificiali contenenti acqua. 

Femmina di Aedes japonicus – Foto di Anders Lindström

Femmina di Aedes japonicus – Foto di Anders Lindström

Questa specie di zanzara è considerata la terza più invasiva al mondo, dopo la Aedes aegypti (non presente in Italia) e la zanzara tigre. Una delle ragioni del successo di questo tipo di zanzara nel colonizzare nuovi territori è la resistenza al freddo. Infatti questa specie supera i freddi e nevosi inverni del Giappone settentrionale, suo areale di origine. La zanzara giapponese supera l’inverno come uova o come larva. Le uova superano l’inverno a basse temperature, mentre le larve normalmente non riescono a resistere a temperature più basse di 10 gradi. Alcune larve sono state però rinvenute a 1500 m di altitudine, in zone dove le temperature scendono fino a -18 gradi.

Negli ultimi anni questo tipo di zanzara si è diffuso in tutto il Nord America, e in Europa è stata segnalata per la prima volta in Francia, nel 2000.  Si è diffusa nel mondo tramite i commerci internazionali. Ad oggi è presente in Olanda, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Slovenia e Austria. Proprio dall’Austria è giunta in Italia, dove è diffusa in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia. Sembra però che stia ampliando il proprio areale, e probabilmente verrà rinvenuta in altre zone del nostro paese. Questo tipo di zanzara è attivo di giorno e punge l’uomo e altri mammiferi. E’ in grado di trasmettere il virus responsabili di West Nile, Dengue, e Chikungunya.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto che in Italia sono presenti circa una settantina di specie di zanzara, raggruppate in sette generi. Determinati tipi di zanzara possono sopravvivere e perfino prosperare in ambienti umani, utilizzando anche le più piccole pozze d’acqua per la loro riproduzione. Altre specie invece sono maggiormente legate agli ambienti rurali e naturali. Alcuni tipi di zanzara, come ad esempio la zanzara tigre, possono essere vettori di importanti malattie. E’ quindi molto importante monitorare la presenza e la diffusione di queste zanzare.

Nel caso di infestazioni particolarmente intense, è consigliabile richiedere l’intervento di un professionista disinfestatore. Biosistemi impiega esclusivamente tecnici qualificati per i servizi di disinfestazione, capaci di effettuare una corretta identificazione delle diverse specie di zanzare. Questa capacità di identificazione consente un approccio sostenibile, efficace e igienicamente sicuro. Per ulteriori informazioni sulle nostre attività di disinfestazione, ti invitiamo a consultare questo articolo.

 

Fonti utilizzate per la stesura di questo articolo

  • https://www.ecdc.europa.eu/en;
  • Reverse identification key for mosquito species – liberamente scaricabile a https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/reverse-identification-key-mosquito-species;
  • Fotografie di Anders Lindström – National Veterinary Institute/SVA – prese da  Reverse identification key for mosquito species;
  • Istituto Superiore di Sanità – Zanzare in Italia: raccolta, identificazione e conservazione delle specie più comuni. Francesco Severini, Luciano Toma, Marco Di Luca. 2022, ii, 111 p. Rapporti ISTISAN 22/3;
  • https://www.epicentro.iss.it/zanzara/specie-invasive-presenti-in-italia;
  • https://zanzare.ipla.org/index.php/it/specie-di-zanzare/le-specie-principali.

 

Autore – Alessandro Alvaro

Questo articolo nasce dalla collaborazione con Alessandro Alvaro, Studente di Dottorato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Milano.

Di seguito alcuni suoi riferimenti utili:

 

Le zanzare sono sicuramente tra gli insetti affrontiamo di più durante i servizi di disinfestazione. Le femmine si nutrono di sangue e con la propria puntura possono trasmettere all’uomo e agli animali domestici numerosi microrganismi in grado di causare malattie anche gravi. Le zone urbane sono un ottimo luogo per lo sviluppo delle zanzare, che vivono stabilmente insieme a noi. In questo articolo approfondiamo insieme le caratteristiche comuni a tutti i tipi di zanzare. Inoltre, vediamo dove si possono trovare nelle nostre abitazioni e come si possono controllare.

 

 

Caratteristiche

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Le zanzare sono piccoli insetti volanti. Appartengono all’ordine dei ditteri, come le mosche, in quanto hanno due ali membranose. Nel mondo ci sono circa 3500 specie di zanzare, tutte raccolte nella famiglia dei Culicidi

Le zanzare sono insetti di piccole dimensioni e sono lunghe in genere 3-9 mm. Le zanzare femmina hanno un apparato boccale estremamente specializzato che consente loro di pungere l’uomo e gli animali per prelevarne il sangue. Il sangue serve alle zanzare femmina per permettere la maturazione delle uova. Questo rende le zanzare molto pericolose per la salute di uomo e animali, in quanto durante la puntura possono venire trasmessi numerosi microrganismi patogeni. I maschi di zanzara si nutrono invece di nettare.

Ciclo biologico

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Tutti i tipi di zanzare si sviluppano seguendo lo stesso ciclo vitale. Il ciclo comprende larva, pupa ed adulto. Le uova vengono deposte dalle femmine di zanzara in ambienti acquatici. Dalle uova schiudono le larve, che sono completamente acquatiche e si nutrono filtrando materia organica sospesa nell’acqua. Le larve di zanzara respirano tramite un sifone collegato all’aria sopra la superficie dello specchio d’acqua in cui vivono. 

Una volta completato lo stadio larvale, le zanzare diventano pupe e dopo poco tempo adulti alati, che finalmente escono dall’acqua. L’intero ciclo vitale dura generalmente 10-12 giorni, ma la durata è variabile.


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Dove si trovano le zanzare in casa?

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In Italia sono presenti circa 70 specie di zanzare. La maggior parte dei tipi di zanzara è però legata all’ambiente naturale. Le zanzare in casa, di solito, sono di due tipi: la zanzara comune (nome scientifico Culex pipiens) e la zanzara tigre (nome scientifico Aedes albopictus). Entrambi i tipi di zanzara pungono l’uomo e gli animali e possono risultare molto fastidiose, oltre che pericolose vista la possibilità di trasmettere microrganismi patogeni. La zanzara comune è in grado di trasmettere il virus West Nile, mentre la zanzara tigre è in grado di trasmettere il virus Dengue. 

Nel 2023 si sono verificati circa 80 casi autoctoni di Dengue nel nostro Paese. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro approfondimento sulla malattia Dengue sul nostro blog. 

Immagine di puntura di Zanzara

Immagine di puntura di zanzara (Immagine da: Foto di icon0 com: https://www.pexels.com/it-it/foto/animale-nero-insetto-macro-169357/)

Le zanzare comuni sono attive principalmente di sera e di notte, mentre le zanzare tigre lo sono di giorno. Sia la zanzara comune che la zanzara tigre necessitano di acqua per deporre le proprie uova, da cui schiuderanno le larve. Le zanzare amano deporre le proprie uova in raccolte d’acqua stagnante, sia piccole che grandi. Queste si possono trovare virtualmente in qualsiasi luogo dove l’acqua si può accumulare. Ad esempio:

  • sottovasi;
  • vasi con all’interno talee di piante;
  • pneumatici lasciati all’aperto;
  • barili, recipienti, e barattoli lasciati all’aperto;
  • annaffiatoi lasciati pieni;
  • teli di plastica su cui ha piovuto e si sono create pozze d’acqua;
  • grondaie;
  • cisterne di raccolta di acqua piovana;
  • oggetti con all’interno acqua in bagni e lavanderie;
  • ciotole di animali domestici;
  • stagni ornamentali senza predatori di zanzare;
  • pozzetti e tombini

Se queste raccolte d’acqua sono presenti nella nostra casa, nel nostro orto o nel nostro giardino, entrambi i tipi di zanzare sopracitate in grado di riprodursi e vivere in pianta stabile insieme a noi.

Zanzare in casa: metodi di prevenzione e controllo

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Per limitare la presenza delle zanzare ed evitare che possano così pungere persone o animali, occorre mettere in atto alcuni accorgimenti. Come abbiamo visto in precedenza, i ristagni d’acqua sono fondamentali per lo sviluppo e la diffusione di tutti i tipi di zanzare. Bisogna eliminare i ristagni presenti, ad esempio svuotando i recipienti pieni d’acqua oppure pulendo le grondaie e altre strutture che possono accumulare l’acqua. Particolare attenzione va riservata ai sottovasi: in seguito allo svuotamento, vanno grattati con una spugna abrasiva per eliminare le uova eventualmente presenti.

Ci sono situazioni dove però l’acqua stagnante non può essere eliminata: si possono comunque mettere in atto misure per limitare la diffusione delle zanzare eventualmente presenti. Ad esempio, si possono aggiungere dei pesci negli stagni ornamentali. I pesci rossi sono ottimi predatori delle larve di tutti i tipi di zanzara e possono tenere gli stagni liberi da esse. Nel caso invece di pozzetti o tombini, si possono utilizzare prodotti larvicidi per uccidere le larve di zanzara presenti. Ci sono però casi in cui è necessario richiedere l’intervento del tecnico disinfestatore. In caso di intervento, i tecnici di Biosistemi ricorrono ad insetticidi specifici ed a basso impatto ambientale, sia per le persone che per i nostri animali domestici. Gli insetticidi impiegati possono essere adulticidi che larvicidi. Oltre che con i prodotti chimici, i vari tipi di zanzara possono essere combattute tramite mezzi di lotta biologici quali trappole a feromoni, preparati di microrganismi e insetti utili.

Per limitare le punture di zanzare esistono diversi modi. Per evitare che le zanzare entrino in casa il metodi di difesa più efficace è rappresentato dalle zanzariere a maglia fine. Inoltre, i repellenti possono essere d’aiuto per diminuire le possibilità di venire punti. Le zanzare localizzano le proprie principalmente vittime grazie all’olfatto, e i repellenti vanno ad interferire con i sensori olfattivi delle zanzare. In zone dove la zanzara tigre è presente, è utile indossare indumenti chiari perché risultano meno attrattivi.

Conclusioni

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Come abbiamo visto, le zanzare possono sopravvivere e addirittura prosperare negli ambienti umani sfruttando anche le più piccole raccolte di acqua per riprodursi. Limitare gli accumuli d’acqua è quindi fondamentale per limitare la presenza delle zanzare nelle nostre case. Gli accorgimenti e le misure di controllo che abbiamo visto in questo articolo vanno messe in atto costantemente e da tutta la cittadinanza per essere efficaci. 

In caso di infestazioni particolarmente pesanti, invece, è opportuno richiedere l’intervento di un tecnico disinfestatore. Per i servizi di disinfestazione, Biosistemi si avvale solo di tecnici esperti, in gradi di fornire una corretta identificazione dei vari tipi di zanzara. Essere in grado di identificare i vari tipi di zanzara permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

La Dengue è una malattia causata da un virus ed è tipica delle zone tropicali e subtropicali del nostro pianeta. Questo virus viene trasmesso agli esseri umani dalla puntura di zanzare infette appartenenti al genere Aedes. In Europa la malattia si manifesta in persone che ritornano da zone dove la malattia è presente, come ad esempio America del sud, Africa e sud-est asiatico. In questi luoghi, le persone contraggono il virus in seguito alla puntura di una zanzara infetta, come ad esempio Aedes aegypti. Negli ultimi anni, però, sporadici casi di Dengue si sono verificati in persone che non si erano spostate dall’Europa. Questi casi di Dengue, definiti autoctoni, si sono verificati anche in Italia. Come è stato possibile? Esiste un rischio di ammalarsi in Italia? Scopriamolo insieme in questo articolo.

 

Dengue: diffusione

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La Dengue è una malattia infettiva tropicale causata da un virus del genere Flavivirus. Il nome probabilmente deriva dallo Swahili “dinga”, che significa “crampo”. La malattia è anche nota con il nome di “febbre spacca ossa” a causa dei  forti dolori che provoca agli apparati muscolare e scheletrico. La Dengue è per importanza seconda solo alla malaria nelle malattie tropicali, e si stima che negli ultimi 50 anni la sua incidenza sia aumentata di 30 volte. In un anno si verificano dai 50 ai 100 milioni di casi di Dengue nel mondo, principalmente nei Paesi tropicali. Si stima che le persone a rischio di contrarre la Dengue nel mondo siano 3,9 miliardi, in 128 Paesi. Una forte epidemia di questa malattia si è verificata in Brasile tra fine 2023 e inizio 2024.

Sintomi, terapia e prevenzione

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Normalmente, questa malattia è caratterizzata da dolori articolari, mal di testa, febbre alta ed eruzioni cutanee. I sintomi si manifestano generalmente in seguito a 4-7 giorni dalla puntura di una zanzara infetta. Esistono anche rari casi in cui si verifica un collasso circolatorio che può portare il paziente alla morte. Questa forma grave di Dengue è definita emorragica. Infine, nel 40-80% dei casi si possono avere forme asintomatiche o subcliniche, quindi senza sintomi o con sintomi lievi.  

Non esiste un trattamento specifico per la Dengue, e la terapia è basata sulla somministrazione di antipiretici ed antinfiammatori. La prevenzione è basata sull’utilizzo di zanzariere e repellenti per non entrare in contatto con le zanzare. Esiste inoltre anche un vaccino, approvato da poco dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

Trasmissione

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Dopo il contagio, il virus della Dengue rimane per qualche giorno all’interno del sangue degli esseri umani. Se in questo periodo una zanzara Aedes aegypti punge una persona infetta, può infettarsi a sua volta e propagare l’infezione pungendo altri esseri umani. Le persone infette nella forma asintomatica rendono così “disponibile” il virus alle zanzare presenti nell’ambiente.

Il virus viene trasmesso alle persone in seguito alla puntura di una zanzara, tipicamente della specie Aedes aegypti. Questo tipo di zanzara è assente nella maggior parte dell’Europa e totalmente assente in Italia. Il virus Dengue può però anche essere trasmesso agli essere umani in seguito alla puntura di una zanzara tigre infetta. Questo tipo di zanzara, il cui nome scientifico è Aedes albopictus, è invece presente quasi ovunque in Italia. E’ stato infatti questo tipo di zanzara il responsabile dei casi autoctoni di Dengue che si sono verificati in Eruopa, Italia inclusa, negli ultimi anni, che hanno portato alla puntura zanzara infezione che più si teme. Recuperare un campione di sangue può confermare la presenza di questa malattia nel corpo umano, tramite analisi di laboratorio.

La zanzara tigre

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La zanzara tigre è un vettore competente per il virus della Dengue. In altre parole, questo tipo di zanzara è in grado di trasmettere efficacemente il virus. La trasmissione agli esseri umani avviene in seguito ad una puntura di una zanzara tigre infetta dal virus. La zanzara tigre è un tipo di zanzara originario del sud-est asiatico, che si è diffuso in Italia dagli anni ‘90 del secolo scorso. Questo tipo di zanzara è arrivato nel nostro Paese attraverso carichi di copertoni usati, contenenti ristagni d’acqua utili alla sopravvivenza delle larve, entrando nell’elenco delle zanzare più comuni in Italia. Le larve di questo tipo di zanzara sono in grado di sfruttare anche le più piccole raccolte d’acqua per svilupparsi, rendendo necessari dei trattamenti adulticidi per poter bloccare o prevenire delle infestazioni.

Immagine di Zanzara Tigre (Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/zanzara-bianca-nera-86722/)

Immagine di Zanzara Tigre (Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/zanzara-bianca-nera-86722/)

 

Questa caratteristica ha reso la zanzara tigre una specie di zanzara in grado di diffondersi velocemente in nuovi ambienti. Oggi la zanzara tigre è presente praticamente in tutta Italia e non è possibile da eradicare. Questo tipo di zanzara è ormai da considerare a tutti gli effetti una zanzara autoctona. La zanzara tigre deve il proprio nome alle striature bianche sul corpo nero. Questa specie di zanzara è molto aggressiva e punge prontamente gli esseri umani, soprattutto all’aperto. E’ perfettamente adattata agli ambienti urbani ed è attiva di giorno. Questa caratteristica rende la zanzara tigre un tipo di zanzara particolarmente fastidioso e pericoloso. 


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I casi Italiani

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Normalmente i casi di Dengue che si verificano in Italia sono “di importazione”. Per caso di importazione si fa riferimento ad un paziente che ha contratto la malattia in un Paese dove questa è presente, ma che ha iniziato ad accusarne i sintomi nel proprio Paese di origine. In Italia è tipicamente associata a viaggiatori di ritorno da zone tropicali. 

Dal 2020, però, ci sono stati almeno cinque focolai autoctoni di Dengue, che hanno portato a 82 casi confermati della malattia. In altre parole, alcune zanzare tigre italiane si sono infettate pungendo persone infette, che avevano acquisito il virus in zone dove questo è naturalmente circolante. Le zanzare infette hanno poi diffuso l’infezione e generato i focolai in Italia.

Nell’Agosto del 2020, 10 casi si sono verificati in Veneto nel comune di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Nel 2023, dalla fine di Luglio fino a Novembre, tre zone sono state interessate da casi autoctoni. A Lodi si sono verificati 41 casi, a Roma 38 casi, ad Anzio (in provincia di Roma) un caso e a Latina due casi. Tutti questi focolai non erano collegati tra loro. Ciò significa che la trasmissione del virus è avvenuta in modo indipendente in ognuna delle località citate.

E’ importante precisare che i casi autoctoni di Dengue nel nostro Paese si sono verificati in circostanze particolari. Nelle località in cui si sono verificati i focolai, erano presenti condizioni ambientali molto favorevoli per le zanzare tigre, e queste erano presenti ad alta densità.

Conclusioni: esiste un rischio in Italia?

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Le zanzare sono insetti fastidiosi che, come abbiamo visto nell’articolo, possono anche rivelarsi pericolose. Approfondire le malattie delle zanzare risulta fondamentale per prevenire rischi ed infestazioni.

Tra le varie e numerose specie di insetti che Biosistemi affronta durante le pratiche di disinfestazione c’è anche la zanzara tigre, nota come Aedes albopictus. Questo tipo di zanzara, oltre ad essere particolarmente aggressiva nel pungere gli esseri umani, può anche trasmettere malattie pericolose come la Dengue.

In questo articolo abbiamo visto come la trasmissione possa avvenire anche in zanzare tigre italiane. I casi in Italia sono per la quasi totalità di importazione. Le trasmissioni autoctone del virus possono però avvenire in aree in cui la zanzara tigre incontra condizioni molto favorevoli e può raggiungere alte densità. 

E’ quindi importante mantenere sotto controllo le popolazioni di questo tipo di zanzara. Per i servizi di disinfestazione, Biosistemi si avvale solo di tecnici esperti, in gradi di realizzare efficacemente interventi caratterizzati da un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, rimuovendo i ristagni che portano alla deposizione delle uova delle zanzare. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività e servizi di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

Ulteriori risorse:

Le informazioni riguardanti i casi autoctoni di Dengue sono state recuperate dal sito web dell’ European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Le informazioni sono consultabili al seguente link:

https://www.ecdc.europa.eu/en/all-topics-z/dengue/surveillance-and-disease-data/autochthonous-transmission-dengue-virus-eueea

 

Autore – Alessandro Alvaro

Questo articolo nasce dalla collaborazione con Alessandro Alvaro, Studente di Dottorato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Milano.

Di seguito alcuni suoi riferimenti utili:

 

Nel panorama del controllo delle infestazioni, il trattamento adulticida rappresenta una soluzione chiave, soprattutto quando si tratta di combattere una delle minacce più pervasive e fastidiose: le zanzare. La “disinfestazione adulticida” gioca un ruolo cruciale nelle strategie di pest control, sia in ambito cittadino che industriale. Ma cosa significa esattamente “adulticida”? E in che modo i trattamenti adulticidi si distinguono come metodologie preferenziali nella lotta contro le zanzare?

Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio il significato, l’efficacia e l’importanza dei trattamenti adulticidi, ponendo particolare enfasi sul loro impiego contro le zanzare. Analizzeremo inoltre le preoccupazioni legate alla sicurezza di tali trattamenti, affrontando la questione se la “disinfestazione adulticida fa male” all’ambiente o alla salute umana. Con un approccio basato su best practices del settore, intendiamo offrire una spiegazione completa che possa fare luce su questi trattamenti sempre più frequenti.

 

 

Cosa significa “Disinfestazione Adulticida”?

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Nel campo della disinfestazione, il termine “disinfestazione adulticida” riveste un’importanza cruciale, soprattutto quando si parla di combattere la presenza fastidiosa e potenzialmente dannosa delle zanzare. Ma cosa significa esattamente “adulticida”?

Questo termine si riferisce a specifici trattamenti mirati a eliminare gli insetti adulti, in questo contesto le zanzare, impedendo così la loro riproduzione e diffusione. Il trattamento adulticida, quindi, è un’azione mirata che va oltre la semplice disinfestazione: si concentra sull’utilizzo di prodotti e tecniche specifiche per colpire gli adulti degli insetti, fase cruciale per interrompere il ciclo vitale delle zanzare e garantire un ambiente più sicuro e salubre. Mentre alcuni si chiedono se la disinfestazione adulticida possa essere dannosa per la salute o per l’ambiente, è fondamentale sottolineare che, quando effettuata da professionisti qualificati e nel rispetto delle normative vigenti, rappresenta una soluzione sicura ed efficace.

Foto di una zanzara adulta

Inoltre, comprendere il significato e l’importanza dei trattamenti adulticidi è il primo passo per apprezzarne i benefici nel controllo delle infestazioni di zanzare, contribuendo significativamente alla prevenzione di malattie trasmesse da questi insetti e migliorando la qualità della vita negli ambienti trattati.

I benefici del trattamento adulticida

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La disinfestazione adulticida rappresenta un’arma fondamentale nella lotta contro le zanzare, insetti non solo fastidiosi ma anche vettori di malattie. Comprendere l’adulticida significato è il primo passo per apprezzare i benefici di questo metodo: si tratta di una tecnica che mira a eliminare gli insetti adulti, interrompendo così il ciclo di riproduzione e prevenendo future infestazioni.

Il trattamento adulticida si distingue per la sua efficacia immediata, soprattutto quando si parla di adulticida zanzare, rendendolo uno strumento essenziale per la salvaguardia della salute pubblica e del benessere individuale. Nonostante le preoccupazioni sulla sicurezza, è importante sottolineare che la disinfestazione adulticida fa male solo agli insetti target, grazie all’utilizzo di prodotti specifici e all’applicazione da parte di tecnici esperti. Questo significa che i trattamenti, se eseguiti correttamente (si consiglia di affidarsi sempre a esperti del settore della disinfestazione), non solo sono sicuri per l’uomo e gli animali domestici, ma rappresentano anche la soluzione più diretta ed efficiente per godere di ambienti esterni e interni liberi dalle zanzare, migliorando significativamente la qualità della vita.

La disinfestazione adulticida fa male?

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Gli adulticidi per le zanzare sono progettati per colpire specificamente gli insetti adulti, riducendo così la loro popolazione e la diffusione di malattie. Tuttavia, la domanda se la disinfestazione adulticida fa male solleva preoccupazioni legittime.

Gli approcci moderni al trattamento adulticida sono attentamente regolamentati e formulati per minimizzare gli effetti nocivi sugli esseri umani, sugli animali non target e sull’ambiente. La chiave sta nell’utilizzo responsabile e nell’applicazione precisa, spesso affidata a professionisti qualificati nel campo del pest control. La comprensione della disinfestazione adulticida significa includere anche la consapevolezza delle misure preventive per assicurare che gli impatti negativi siano ridotti al minimo. Sebbene i trattamenti adulticidi siano generalmente considerati sicuri quando utilizzati secondo le direttive specifiche, è importante informarsi sulla composizione dei prodotti e sulla loro corretta applicazione per garantire la sicurezza di tutti.

In sintesi, mentre la disinfestazione adulticida offre una soluzione efficace per il controllo delle zanzare, la sua sicurezza dipende dall’uso consapevole e dalla scelta di prodotti e metodi che rispettano la salute e l’ambiente. La chiave è l’informazione e la prevenzione, assicurandosi che la lotta contro questi insetti non comporti rischi non necessari.

Conclusione

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In conclusione, la disinfestazione adulticida rappresenta un’efficace strategia di controllo delle popolazioni di zanzare, cruciale per proteggere la salute pubblica e migliorare la qualità della vita nei nostri ambienti. Comprendere il significato di “adulticida” e il suo specifico impiego contro le zanzare ci permette di apprezzare la precisione e l’efficacia di questi trattamenti nel mirare esclusivamente agli insetti adulti, riducendo così il loro impatto su umani e animali. Il trattamento adulticida, eseguito con competenza e secondo le normative vigenti, si dimostra non solo efficace ma anche sicuro, dissipando ogni preoccupazione riguardo possibili effetti nocivi sulla salute. La disinfestazione adulticida, pertanto, emerge come una soluzione responsabile e rispettosa dell’ambiente, essenziale per combattere le infestazioni di zanzare in modo mirato e sostenibile.

Ricordiamo, infine, che l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati nel settore della disinfestazione è fondamentale per garantire interventi sicuri ed efficaci, in linea con le aspettative di chi cerca soluzioni durature e rispettose della salute di tutti gli esseri viventi.