Gli insetti dannosi per l’industria alimentare – Lasioderma, Sitophilus e Oryzaephilus

Gli insetti infestanti rappresentano uno dei pericoli maggiori per l’industria alimentare. Questi possono infatti influenzare negativamente la quantità e la qualità delle derrate alimentari. Infatti, si stima che gli insetti infestanti le derrate prodotte dall’industria alimentare possano causare perdite corrispondenti al 40% del prodotto. Oltre 100 milioni di tonnellate di cereali sono perse ogni anno.

Questi insetti danneggiano i prodotti dell’industria alimentare in modo diretto o indiretto. Il danni diretti sono rappresentati dall’attività alimentare degli insetti, che consumano attivamente i prodotti dell’industria alimentare. I danni indiretti sono dovuti all’azione di muffe, che si sviluppano in seguito al surriscaldamento dei prodotti dovuto all’attività degli insetti. Queste muffe possono produrre composti tossici sia per gli esseri umani che per gli animali.

Il monitoraggio di questi parassiti, anche chiamato pest control, riveste quindi una grande importanza per prevenire perdite nell’ambito dell’industria alimentare. Esistono circa 300 specie di insetti che possono danneggiare le derrate alimentari. Circa una ventina di specie è responsabile dei danni più importanti. Nell’articolo di oggi ci focalizzeremo su tre generi di insetti importanti nell’industria alimentare, ovvero Lasioderma, Sitophilus e Oryzaephilus, tutti appartenenti al gruppo dei coleotteri. 

 

 

Tarlo del tabacco – Lasioderma serricorne

Come si evince dal nome comune di questo insetto, il tarlo del tabacco attacca proprio prodotti derivati da tale pianta. Inoltre, può infestare semi di cereali, frutta secca, e farine. Diffuso principalmente nelle regioni tropicali, Lasioderma serricorne è un piccolo coleottero di 2-4 mm e di colore che va dal giallastro al marrone. 

Esemplare adulto di Lasioderma serricorne. Foto presa da: https://www.pestec.com/cigarette-beetle-ipm-plan

Ha una forma ovale allungata ed è ricoperto da una peluria chiara. Il tarlo del tabacco è provvisto di un torace molto sviluppato, che ne nasconde quasi totalmente la testa. Le larve scavano gallerie all’interno del substrato alimentare, che utilizzano per nutrirsi ed impuparsi. Gli adulti di tarlo del tabacco non si alimentano. I danni diretti ai prodotti dell’industria alimentare sono causati dalle larve, mentre gli adulti possono danneggiare indirettamente i prodotti dell’industria alimentare forando gli imballaggi quando cercando di uscirne.

Punteruoli – genere Sitophilus

Gli insetti noti come punteruoli sono chiamati così perché posseggono una struttura simile ad una proboscide che parte dalla testa. Questa struttura è detta rostro, e porta sulla parte terminale l’apparato boccale di questi insetti, che è di tipo masticatore. Grazie al rostro, questi insetti sono in grado di alimentarsi su svariati tipi di materiale vegetale. Sono in grado inoltre di scavare buchi e fori all’interno, ad esempio, di semi, per deporre le proprie uova.

Esemplare adulto di Sitophilus oryzae – Foto presa da: https://pictureinsect.com/it/wiki/Sitophilus_oryzae.html

Esemplare adulto di Sitophilus granarius – Foto presa da: https://cassidae.uni.wroc.pl/Colpolon/sitophilus%20granarius.htm

Le due specie che rivestono maggiore interesse per l’industria alimentare sono il punteruolo del grano, noto scientificamente come Sitophilus granarius, e il punteruolo del riso, noto invece come Sitophilus oryzae. Entrambe le specie appartengono alla famiglia Dryophthoridae. Questi insetti sono di piccole dimensioni (2-4 mm) e di colore nero e bruno-rossastro. Si rinvengono in tutto il mondo, principalmente nelle regioni temperate.

Le due specie condividono un ciclo vitale simile, ma differiscono per i cereali che infestano, suggeriti dal loro nome scientifico. Il punteruolo del grano è infatti un infestante di frumento, orzo, mais, grano saraceno, avena, segale e miglio. Il punteruolo del riso attacca invece il riso, ma infesta anche grano, orzo e i loro derivati. Le femmine di punteruolo del grano e di punteruolo del riso individuano una cariosside e ci scavano un foro utilizzando il rostro. Depongono poi le uova, e sigillano il foro utilizzando la rosura e impastandola con la propria saliva. Dopo 6-10 giorni schiudono le larve, che si nutrono quindi dell’endosperma delle cariossidi, all’interno di cui poi si impupano in seguito ad un periodo di 4-16 settimane a seconda della specie. L’adulto emerge dopo 1-3 mesi e vive per 9-12 mesi.

I punteruoli causano danni diretti ai prodotti dell’industria alimentare, consumando le cariossidi dei cereali. Causano inoltre danni indiretti depositando feci nelle derrate. Per questo motivo un’infestazione da punteruoli può rappresentare anche un rischio igienico-sanitario. Gli adulti inoltre possono perforare gli imballaggi dei prodotti quando cercano di uscirne.

Se rinvenite un punteruolo del grano o un punteruolo del riso noterete sicuramente la protuberanza che parte dalla testa di questi animali. Magari vi ricorda una sorta di pungiglione e potreste chiedervi: “Il punteruolo del grano è pericoloso per l’uomo?” La risposta è assolutamente no. Il prolungamento che parte dalla testa è una struttura utilizzata per scavare un foro nelle cariossidi dei cereali in cui deporre le uova, e non rappresenta quindi alcun pericolo.

Silvanidi – Oryzaephilus

Questi coleotteri sono facilmente distinguibili dagli altri insetti che infestano i prodotti dell’industria alimentare per la forma del torace. Infatti, la prima parte di tale struttura (chiamata pronoto) mostra sui lati 6 sporgenze a punta ben evidenti. Inoltre il pronoto è caratterizzato da 3 creste. 

Esemplare adulto di Oryzaephilus surinamensis – Foto presa da https://dd-group.com/pest/sawtoothed-grain-beetle/?lang=en

Questi insetti appartengono alla famiglia Silvanidae e sono noti come “silvani” (singolare: silvano). Le due specie importanti nell’industria alimentare sono Oryzaephilus surinamensis e Oryzaephilus mercator. Gli adulti sono lunghi 3-4 mm e di colore marrone. Sono di forma allungata e compressi dorso-ventralmente. Le larve di Oryzaephilus surinamensis si nutrono di cereali e loro derivati mentre quelle di Oryzaephilus mercator attaccano frutta secca, noci e cioccolato.

Conclusioni sugli insetti nell’industria alimentare

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Riuscire a distinguere tra loro gli insetti che si possono ritrovare nei prodotti dell’industria alimentare consente di valutare il bisogno di realizzare un intervento di disinfestazione. Questo permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

Abbiamo visto insieme in questo articolo le caratteristiche principali dei coleotteri dei generi Lasioderma, Sitophilus e Oryzaephilus. La corretta identificazione degli insetti infestanti per l’industria alimentare è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

Referenze
Paolo Giannotti, Jessica Girardi, Rossella Bocchino, Stefano Bedini, Barbara Conti. Gli insetti infestanti il grano conservato: chiavi identificative semplificate e cenni di biologia