La processionaria del pino è una specie di farfalla molto pericolosa per le conifere. Le larve di questo lepidottero sono infatti ghiotte delle foglie di svariate specie di pino. Le larve di questa specie di farfalla possono rappresentare un pericolo anche per gli esseri umani e gli animali, in quanto dispongono di una peluria urticante che utilizzano come strumento di difesa. Abbiamo parlato approfonditamente della processionaria del pino in questo articolo sul nostro blog.

La folta peluria delle larve di processionaria non è però tipica solamente di tale specie. Esistono infatti altre larve pelose di altre specie di lepidotteri simili a quelle della processionaria, che si possono trovare specialmente d’estate su diverse specie di piante latifoglie. Le larve di una specie in particolare, la ifantria americana, sono spesso confuse con quelle della processionaria del pino. La peluria di queste larve, però, non è assolutamente pericolosa né per l’uomo né per gli animali. Vediamo insieme in questo articolo quali altre larve pelose possono essere facilmente confuse con la processionaria del pino. Scopriamo inoltre come capire se la larva pelosa che abbiamo trovato sia effettivamente una processionaria del pino o no.

 

 

Larve pelose: cosa sono?

Quando troviamo una larva pelosa, stiamo osservando nella stragrande maggioranza dei casi una farfalla o una falena al suo primo stadio vitale. Questi insetti, noti come lepidotteri, depongono le uova da cui schiudono le larve, dette anche bruchi. Diverse specie di farfalle e di falene hanno larve coperte da una più o meno folta peluria.

Immagine di ifantria americana

Diversi esemplari di larva di Hyphantria cunea, comunemente nota come ifantria americana (Foto presa da EPPO Global Database)

Una volta mature, le larve si racchiudono in un bozzolo, chiamato crisalide o pupa, da cui poi sfarfallerà l’insetto adulto. Capire al distinzione tra ifantria americana e processionaria del pino, per evitare errori di riconoscimento, è fondamentale.

Ifantria americana

Le larve pelose di ifantria americana sono spesso erroneamente confuse con le larve delle processionarie del pino. L’ifantria americana è nota nella letteratura scientifica come Hyphantria cunea. Questa specie, come suggerisce il nome comune, proviene dall’America e si è stabilita nel nostro Paese dagli anni ‘80 del secolo scorso. Le larve sono provviste di peli urticanti, che sono però innocui per uomo e animali.

A differenza della processionaria del pino, che infesta le conifere, le larve di ifantria americana prediligono le latifoglie, come ad esempio il gelso e l’acero americano. Questa specie di lepidottero compie due generazioni all’anno, e le larve si trovano in giugno-luglio (prima generazione) e settembre (seconda generazione). Le larve si possono notare, nel periodo estivo, in gran numero sulle strade, sui muri e sulle strutture presenti nei parchi. Le larve di processionaria del pino, invece, discendono dalle piante ospiti solamente nel tardo inverno-inizio primavera, seguendo la caratteristica andatura in “processione”, non mostrata dall’ifantria americana.

Conclusioni

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie specie insetti, grazie ai suoi tecnici esperti. Riuscire a distinguere tra loro le varie larve pelose che si possono rinvenire durante l’anno consente di valutare il bisogno di realizzare un intervento di disinfestazione. Questo permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

Abbiamo visto insieme in questo articolo che le larve di processionaria del pino possono essere facilmente distinte dalle altre larve di lepidotteri perché si trovano al suolo solamente nel tardo inverno-inizio primavera, camminando nella caratteristica “processione”. Le larve pelose di altre specie di farfalle si possono invece rinvenire nei mesi estivi, e mai formando una processione.

La corretta identificazione delle processionarie è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

Referenze

  • https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-hyphantria-cunea-sfr.

 

La processionaria del pino è una specie di insetto le cui larve sono note per i danni che possono causare a diverse conifere. Che caratteristiche ha questo insetto? In che periodo dell’anno si può trovare la larva? Quanto è pericolosa? Scopriamolo insieme in questo articolo tutto quello che c’è da sapere per la processionaria.

 

 

Caratteristiche e ciclo di sviluppo della processionaria

La processionaria del pino, il cui nome scientifico è Thaumetopoea pityocampa, è una specie di farfalla diffusa in Europa, Asia e Africa settentrionale. Il nome comune di processionaria deriva dal fatto che le larve si muovono una in fila all’altra, andando a costituire una sorta di “processione”.

Immagine di processionaria

Immagine di processionaria del pino

Gli adulti sono delle falene di 3-4 cm, di colore marrone chiaro. Le ali sono dotate di striature più scure e hanno un’ampiezza di 5 cm.  Gli adulti vivono pochissimo e si accoppiano appena dopo lo sfarfallamento.  Le femmine depongono fino a 300 uova tra maggio ed agosto, e queste vengono ancorate alle foglie della pianta ospite. Le larve usciranno dalle uova dopo un mese. Le larve di processionaria sono in grado di cibarsi degli aghi delle conifere già da appena nate. Hanno un comportamento gregario e si spostano di ramo in ramo in gruppo. Per superare i mesi più freddi dell’inverno, tessono un bozzolo di seta in cui si riparano. Le larve maturano in un periodo compreso tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile (a seconda delle condizioni climatiche), e compiono la discesa, in processione, dalla pianta su cui sono sviluppate, per impuparsi nel terreno. Una volta individuato un luogo adatto, le larve scavano nel terreno ad una profondità che varia da 5 a 20 cm, e costruiscono una crisalide in cui rimangono fino ad emergere come falene adulte tra maggio ed agosto.

E’ importante sottolineare che le larve effettuano la discesa dagli alberi verso il suolo solamente nel tardo inverno-inizio primavera, pertanto larve o bruchi pelosi che si rinvengono d’estate non sono assolutamente processionarie del pino, ma altri insetti!

 

Quali danni possono provocare le larve di processionarie?

Le larve di processionaria del pino rappresentano un importante insetto dannoso per le foreste di conifere. Le larve, essendo fitofaghe, si nutrono delle foglie delle piante che infestano. Se l’infestazione è causata da un gran numero di insetti, le piante possono venire defogliate completamente. La processionaria del pino, come suggerisce il nome, infesta preferenzialmente le conifere del genere Pinus. Le piante più infestate sono il pino nero e il pino silvestre. Occasionalmente le larve possono nutrirsi di cedri, abeti e larici.

Immagine di processionaria

Immagine di processionaria del pino

Oltre che per le piante, le larve di processionarie possono rappresentare un pericolo anche per l’uomo e per gli animali. Queste larve presentano infatti una peluria altamente urticante, usate come meccanismo difensivo. Se i peli entrano in contatto con la pelle, si può avere l’insorgenza di un eritema papuloso e pruriginoso, che dura qualche giorno. Se invece i peli raggiungono le mucose, gli occhi, la bocca o entrano nelle vie aree e digerenti, si possono scatenare le reazioni peggiori, che possono culminare i shock anafilattici in persone sensibili e/o allergiche.

Nei cani, invece, i peli possono portare a necrosi e gonfiore della lingua. In caso di gonfiore estremo, il passaggio d’aria è compromesso e il cane può soffocare.

 

Metodi di prevenzione

La prevenzione nei confronti di tale insetto risulta molto complessa ed in alcuni casi difficilmente applicabile. Si consiglia un monitoraggio costante delle conifere al fine di evidenziare la formazione di bozzoli sulla chioma e quindi intervenire tempestivamente.

Consigliamo sempre di affidarvi ad un’azienda professionale che tra i propri servizi di disinfestazione si occupa di gestire infestazioni di processionaria, per evitare la proliferazione dell’infestazione e la risoluzione nel problema.

Inoltre, si potrebbe pensare in alcune occasioni di trovarsi di fronte ad una processionaria del pino, quando invece non lo è. Capire le differenze tra ifantria americana e processionaria del pino è fondamentale, per capire correttamente come procedere con gli interventi di disinfestazione.

Metodi di controllo della processionaria

Il controllo della processionaria del pino si può realizzare attraverso diverse modalità:

Lotta chimica

La lotta chimica alla larva di processionaria del pino si focalizza sulle larve, contro cui possono venire somministrati larvicidi (es. Diflubenzuron). Gli interventi di lotta chimica hanno luogo in primavera.

Lotta tramite feromoni

Appena prima dello sfarfallamento degli adulti possono essere installate delle trappole a feromoni. Queste trappole contengono un odore simile a quello emesso dalle femmine adulte di processionaria, che attira i maschi. Le trappole a feromoni vengono posizionate sui rami degli alberi infestati. In questo modo, può essere catturato un gran numero di esemplari.

Lotta biologica

Attualmente la misura di contrasto più utilizzata, la lotta biologica alla processionaria si realizza tramite l’impiego del batterio Bacillus thuringiensis, della sottospecie kurstaki (Btk). Questo batterio agisce come un’insetticida biologico, producendo tossine che agiscono sui centri nervosi delle larve di processionaria. La diffusione del Btk non comporta rischi né per l’uomo né per la biodiversità dell’area trattata, in quanto il batterio è efficace solamente nei confronti di specifici insetti. Tale metodologia di lotta viene effettuata in autunno e in primavera ed è adatta ad aree estese.

Lotta meccanica

I nidi delle processionarie possono essere rimossi meccanicamente per essere poi distrutti. La rimozione dei nidi delle larve viene eseguita asportando le parti di pianta in cui sono presenti i nidi, e viene eseguita in caso in cui le piante infestate siano poche. La lotta meccanica alla processionaria viene messa in atto prima che le larve siano uscite dal nido.

Un altro metodo di lotta meccanica alla processionaria consiste nell’utilizzo di trappole atte ad intercettare la “processione” di larve in discesa dall’albero. Queste trappole sono dette “collari” e vengono installate prima della discesa delle larve. Vengono posizionate molto aderenti al tronco per intercettare le processionarie in discesa, facendovi cadere al proprio interno le larve in “processione”.

 

Conclusioni

Biosistemi, per i propri servizi di disinfestazione, è in grado di fornire una corretta identificazione delle varie larve grazie ai suoi tecnici esperti. Essere in grado di identificare le larve di processionaria del pino permette un approccio sostenibile, efficace e sicuro dal punto di vista igienico-sanitario. La corretta identificazione della processionaria del pino è cruciale per individuare i luoghi dove effettuare i trattamenti di disinfestazione e permettere così una risoluzione dell’infestazione. Se vuoi saperne di più sulle nostre attività di disinfestazione, puoi consultare questo articolo.

 

Referenze

  • https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/temi/avversita/schede/avversita-per-nome/processionaria-del-pino-scheda;
  • https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/4422f0ad-baa1-4644-9cc4-3b417e560f2a/PROCESSIONARIA_comunicazione.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-4422f0ad-baa1-4644-9cc4-3b417e560f2a-nXjt3cC.